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Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perchè la menzogna entra nella qualifica professionale. Sono stato giornalista liberissimo, sempre di una sola opinione, e non ho mai dovuto nascondere le mie profonde convinzioni per far piacere a dei padroni o dei manutengoli.

Antonio Gramsci
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ANM: Verbale della GEC del 6 agosto 2008
Di Loredana Morandi (del 09/08/2008 @ 12:02:29, in Magistratura, linkato 87 volte)
Associazione Nazionale Magistrati



VERBALE DELLA G.E.C. DEL 6 AGOSTO 2008


Sono presenti: PALAMARA, CASCINI, NATOLI, CANEPA, DI GRAZIA, ROSSI, SGROIA.

1. La Giunta esamina i contenuti della manovra economica approvata dal Parlamento e delle modifiche introdotte in sede di conversione del decreto-legge n. 112 del 2008 sul trattamento retributivo dei magistrati. Al riguardo approva la scheda informativa allegata al presente verbale da diffondere tra i colleghi.

La Giunta rileva che le iniziative di protesta adottate a seguito della originaria formulazione dell´articolo 69 del d.l. n. 112, che prevedeva la trasformazione degli scatti e delle classi da biennali a triennali, ha portato ad una integrale riscrittura della norma con effetti che permangono negativi, ma in misura radicalmente ridotta rispetto al testo originario.

La Giunta si era attivata immediatamente dopo l´approvazione della norma, e prima ancora della sua pubblicazione sulla G.U..

Si allegano al presente verbale i documenti e i comunicati approvati sulla questione.

Oltre alla approvazione di documenti di protesta e di critica del testo normativo, si è ritenuto necessario attivarsi sul piano operativo attraverso iniziative concrete dirette ad ottenere la soppressione della norma.

In primo luogo, è stato richiesto ed ottenuto un immediato colloquio con il Ministro Alfano, al quale sono state rappresentate le gravissime conseguenze sul trattamento economico dei magistrati dell'intervento in questione.

In secondo luogo, è stato convocato il Comitato Intermagistrature, al quale hanno partecipato, oltre ai colleghi di Magistratura Indipendente, anche tutte le altre magistrature con le quali sono stati tenuti costanti contatti.

E´ stato quindi richiesto e ottenuto un incontro urgente con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, al quale è stata rappresentata la netta contrarietà della magistratura associata sul testo proposto.

Il Sottosegretario si è impegnato ad intervenire sulla questione nel corso del procedimento di conversione del decreto-legge ed in un incontro successivo ha illustrato i contenuti di un emendamento governativo che prevedeva un differimento, per una sola volta e per un periodo di dodici mesi, delle classi e degli scatti biennali. Pur apprezzando tale decisione, è stata comunque rappresentata la netta contrarietà ad interventi seppure temporanei di rallentamento dei meccanismi di adeguamento retributivo per il personale della magistratura già fortemente penalizzato rispetto ad altre categorie del pubblico impiego. Inoltre, ritenendo assolutamente prioritaria la necessità di salvaguardare la posizione dei magistrati più giovani, economicamente più penalizzati, è stata richiesta almeno una correzione del testo al fine di evitare disparità di trattamento in danno dei colleghi con minore anzianità. Questa ulteriore sollecitazione è stata positivamente recepita dal Governo, che ha modificato il testo dell´emendamento riducendo al 2,5% il differimento della maturazione delle classi.

E´ stato, inoltre, convocato di urgenza un CDC per il giorno 5 luglio 2008, all´esito del quale è stato proclamato lo stato di agitazione.

La Giunta ha tenuto costantemente informati i colleghi sugli sviluppi della questione.

La soluzione cui si è pervenuti non può certo considerarsi soddisfacente, in quanto i magistrati italiani, già fortemente penalizzati rispetto alle altre magistrature e alla dirigenza amministrativa, sono stati costretti ancora una volta ad un difficile confronto con l´autorità di governo a partire da ipotesi di integrale riscrittura, in senso peggiorativo, dei meccanismi retributivi e ancora una volta hanno subito una decurtazione, seppure transitoria e limitata, delle retribuzioni. E ciò, peraltro, a fronte di un preciso impegno del Ministro Alfano, sollecitato dalla Giunta con apposite richieste, per un intervento di perequazione con le altre magistrature che aveva portato all´apertura di un tavolo tecnico, i cui lavori si sono di fatto interrotti, nonostante le reiterate rassicurazioni, anche recenti, da parte del Ministro.

2. Il Presidente informa la Giunta della intenzione di fissare la prossima riunione del CDC nella seconda metà di settembre.

3. Il Segretario Generale riferisce in merito alle offerte pervenute da vari istituti bancari per la gestione delle giacenze della Associazione sulla base di una relazione illustrativa della sig.ra Carli che viene allegata al presente verbale. Il Vice-presidente Natoli riferisce dell´offerta proveniente da Banca Euromobiliare che viene pure allegata al verbale. La Giunta delibera di procedere alla chiusura del conto presso Poste Italiane Spa e di prevedere l´accredito delle quote degli associati sul conto presso UNICREDIT-BANCA DI ROMA, sede Cassazione (n. 880). Riserva di deliberare in merito alla offerta di Banca Euromobiliare a seguito di un incontro con il direttore generale della stessa.

4. Il Vice-presidente Natoli riferisce in merito alla questione dell´Ufficio per le relazioni esterne, riservando di predisporre un documento di proposta in vista della prossima riunione della Gec per sottoporlo, poi, al prossimo CDC.

IL SEGRETARIO, Giuseppe Cascini


Scheda informativa sugli effetti della norma in materia di trattamento economico dei magistrati introdotta dall´art.69 del d.l. n. 112 del 2008 approvato con modificazione definitivamente il 5 agosto 2008.

Il testo dell´art.69 approvato in sede di conversione è il seguente:

Art. 69. - (Differimento di dodici mesi degli automatismi stipendiali). -

1. Con effetto dal 1° gennaio 2009, per le categorie di personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la maturazione dell'aumento biennale o della classe di stipendio nei limiti del 2,5 per cento, prevista dai rispettivi ordinamenti, è differita, una tantum, per un periodo di dodici mesi, alla scadenza del quale è attribuito il corrispondente valore economico maturato. Il periodo di dodici mesi di differimento è utile anche ai fini della maturazione delle ulteriori successive classi di stipendio o degli ulteriori aumenti biennali.


2. Per il personale che nel corso del periodo di differimento indicato al comma 1 effettua passaggi di qualifica comportanti una valutazione economica di anzianità pregressa, alla scadenza di tale periodo e con la medesima decorrenza si procede a rideterminare il trattamento economico spettante nella nuova qualifica, considerando a tal fine anche il valore economico della classe di stipendio o dell'aumento biennale maturato.

3. Per il personale che nel corso del periodo di differimento indicato al comma 1 cessa dal servizio con diritto a pensione, alla scadenza di tale periodo e con la medesima decorrenza si procede a rideterminare il trattamento di pensione, considerando a tal fine anche il valore economico della classe di stipendio o dell'aumento biennale maturato. Il corrispondente valore forma oggetto di contribuzione per i mesi di differimento.

4. Resta ferma la disciplina di cui all'articolo 11, commi 10 e 12, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, come sostituito dall'articolo 2, comma 2, della legge 30 luglio 2007 n.111.

La disposizione prevede, quindi, un differimento, per una sola volta, per un periodo di dodici mesi, della maturazione della classe di stipendio (nella misura del 2,5%) o dell´aumento biennale. Il periodo di dodici mesi di differimento resta utile ai fini della maturazione delle successive classi o aumenti e costituisce base di calcolo per coloro che nel corso del periodo di differimento cessano dal servizio con diritto alla pensione ovvero effettuano passaggi di qualifica comportanti valutazione economica di anzianità pregressa.

Ciò significa che la maturazione del prossimo scatto biennale in corso (che può essere rilevata dalla fascetta dello stipendio nella seconda colonna sotto la voce scadenza ed in corrispondenza della voce STIPENDIO) avrà uno slittamento di dodici mesi.

In pratica i magistrati che maturano lo scatto o la classe biennale nel periodo successivo al 1 gennaio 2009 percepiranno l´aumento con un ritardo di dodici mesi.

La conseguenza economica in termini di mancato aumento sarà la seguente (importi annui al lordo, comprensivo della tredicesima):

magistrato ordinario( 2 anni dalla nomina): 1300,45

magistrato alla prima valutazione: 1804,82

magistrato dopo 1 anno dalla terza valutazione: 2058,95

magistrato alla quinta e sesta valutazione: 2444,30

magistrato alla settima valutazione: 2860, 99

Gli importi delle classi e/o scatti biennali che si maturano tra le varie valutazioni quadriennali ( es. magistrato con 6 anni di anzianità, vale a dire 2 anni dopo la prima valutazione) sono di importo pari a quelli sopra riportati.

La successiva scadenza biennale per ciascun magistrato non subirà ulteriori slittamenti con la conseguenza che ad es. lo scatto in corso che dovrebbe essere conseguito a luglio del 2009 verrà percepito a luglio del 2010, ma quello successivo maturerà egualmente nel luglio del 2011.

Quest´ultimo effetto varrà anche ai fini pensionistici ed ai fini dell´eventuale progressione economica conseguente alla maturazione delle successive valutazioni di professionalità, per le quali sono fatti salvi gli effetti, positivi e negativi, connessi all´esito ( positivo - non positivo - negativo) delle valutazioni.

Da sottolineare il fatto che il differimento opera nella limitata misura del 2,5% anche per i magistrati che maturano, a decorrere dal gennaio 2009, la classe di stipendio, cioè i magistrati più giovani con anzianità sino a 18 anni ( per i quali gli scatti sono pari al 6%).

Nessun effetto si determina sulla disciplina dell´adeguamento automatico triennale.

A dicembre del 2008 finirà il triennio di riferimento e ad aprile del 2009 verrà determinato l´indice di riferimento per l´adeguamento della retribuzione con decorrenza gennaio 2009.

Comitato di Coordinamento fra le Magistrature e l´Avvocatura dello Stato

Il Comitato Intermagistrature si è riunito il 25 giugno 2008 alle ore 17,00 per l´esame delle norme in materia di retribuzione dei magistrati inserite nel decreto legge di manovra economica, approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno.

Il Comitato ha espresso vivissima preoccupazione per le conseguenze che dette disposizioni avranno sulla retribuzione dei magistrati, stravolgendone l´intera struttura, in danno specialmente dei più giovani, peraltro con benefici minimi per le casse dello Stato.

Il Comitato ha deliberato di richiedere un incontro urgentissimo al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Gianni Letta, per rappresentare le gravi conseguenze di tali disposizioni.

Roma 25 giugno 2008


*** *** ***


ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI
ASSOCIAZIONE MAGISTRATI CONSIGLIO DI STATO
COORDINAMENTO NUOVA MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI CORTE DEI CONTI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI AMMINISTRATIVI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI MILITARI


INCONTRO CON

IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DOTT. GIANNI LETTA


Questa mattina una delegazione del Comitato Intermagistrature, guidata dal Presidente e dal Segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati, è stata ricevuta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dott.Gianni Letta.

Sono state illustrate le gravissime conseguenze sul trattamento retributivo dei magistrati derivanti dall'art. 69 del Decreto Legge approvato dal governo ed è stato rappresentato l'allarme e la preoccupazione di tutti i magistrati.

Il Dott. Gianni Letta ha recepito integralmente le nostre osservazioni ed ha assicurato il può fattivo interessamento per la soluzione del problema riservando di convocare a breve un nuovo incontro per comunicare le determinazioni del governo.

Roma, 27 giugno 2008

Il Presidente, Luca PALAMARA
Il Segretario Generale, Giuseppe CASCINI

*** *** ***


Associazione Nazionale Magistrati



DECRETO-LEGGE SU ASSETTO RETRIBUTIVO DEI MAGISTRATI

Il decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria) contiene, nell´art. 69, una disposizione che -senza alcun previo confronto- incide pesantemente, in senso peggiorativo, sulla disciplina della struttura della retribuzione dei magistrati. La disposizione prevede che, "a decorrere dal 1° gennaio 2009 la progressione economica degli stipendi prevista .... (per alcune categorie, tra cui i professori universitari ed i magistrati) ......, si sviluppa in classi triennali con effetto sugli automatismi biennali in corso di maturazione al 1° gennaio 2009 ferme restando le misure percentuali in vigore" e si inserisce in un decreto legge in materia finanziaria, caratterizzato da presupposti di necessità ed urgenza che, quanto al tema delle retribuzioni, non sembrano ricorrere.

La previsione in esame, tra l´altro, dovrebbe determinare un risparmio di spesa che tuttavia non risulta stimato in modo specifico e la cui consistenza, in ogni caso, non giustifica la disposizione e tantomeno il suo inserimento in un decreto di urgenza.

L´ANM rileva, innanzitutto, che la previsione si pone in netta controtendenza con le richieste, in tema di perequazione economica, da anni prospettate dalla magistratura associata, e con il riconoscimento che il Ministero dell´Economia ha svolto in termini di aumento della produttività della magistratura, nonostante le gravi carenze di mezzi e dell´organizzazione da tutti riconosciute e dalla Associazione più volte evidenziate.

La disposizione approvata, inoltre, contraddice apertamente l´iniziativa dello stesso Ministro della Giustizia che ha di recente manifestato disponibilità a riconoscere le istanze avanzate dalla magistratura associata, convocando un tavolo tecnico di confronto ed approfondimento delle tematiche retributive.

A distanza di meno di un anno dalla definitiva entrata in vigore del nuovo Ordinamento Giudiziario, dunque, viene modificata la regolamentazione in materia di progressione economica appena approvata, incidendo in maniera significativa sulla stessa.La modifica introdotta determina una sostanziale e pesante regressione degli stipendi dei magistrati e, in particolare, dei colleghi più giovani che, nei primi dieci anni di carriera, vedranno determinarsi una riduzione media di circa il 12% della retribuzione.

Appare evidente che di fronte a prospettive di progressione economica così modificate in senso peggiorativo l´accesso alla carriera in magistratura, già più difficoltoso con la nuova disciplina del concorso, diventerà meno ambito, col rischio di una selezione inadeguata.

La previsione in esame, inoltre, non risulta assolutamente coordinata ed inserita nella nuova disciplina quadriennale delle valutazioni di professionalità e, in ogni caso, determinerà una eccessiva penalizzazione sui meccanismi retributivi nel caso della valutazione negativa del magistrato.

Tale incidenza negativa, immediatamente e stabilmente operativa, va ad aggiungersi all´assenza di sostanziali benefici in favore dei magistrati, pur in presenza di un nuovo assetto della carriera che è caratterizzato da più stringenti e frequenti controlli di professionalità e da un maggior rigore nell´accesso.

Si tratta, per altro verso, di un intervento addirittura paradossale ove si tenga conto della mancata attuazione del pur minimo beneficio previsto dal nuovo O.G. nella progressione iniziale della carriera economica.

La Giunta dell´ANM ha manifestato da subito la propria assoluta contrarietà rispetto a tale intervento, che rappresenta un inaccettabile peggioramento dell´assetto retributivo dei magistrati, e ha convocato d´urgenza il Comitato Direttivo Centrale per deliberare le conseguenti iniziative di protesta.

Roma, 2 luglio 2008
La Giunta Esecutiva Centrale

*** *** ***

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI



COMUNICATO QUESTIONE ECONOMICA

Questa mattina, alle ore 13,00, una delegazione del Comitato di Coordinamento fra le Magistrature e l'Avvocatura di Stato, guidata dal Presidente e dal Segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara e Giuseppe Cascini, è stata ricevuta a Palazzo Chigi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dottor Gianni Letta e dal Ministro della Giustizia, on. Angelino Alfano.

All'inizio dell'incontro il dottor Letta ha informato il Comitato della intenzione del Governo di procedere ad una integrale riscrittura, in sede di conversione del decreto-legge n.112, della disposizione contenuta nell'articolo 69, illustrando le linee di un emendamento che dovrebbe essere presentato dal Governo la prossima settimana. In particolare la norma proposta prevederebbe un differimento, per una sola volta, per un periodo di dodici mesi, della maturazione della classe di stipendio o dell'aumento biennale. Il periodo di dodici mesi di differimento resta utile ai fini della maturazione delle successive classi o aumenti e costituisce base di calcolo per coloro che nel corso del periodo di differimento cessano dal servizio con diritto alla pensione ovvero effettuano passaggi di qualifica comportanti valutazione economica di anzianità pregressa.

Dunque il Governo -grazie all'incisivo ed incessante operato della Giunta- si appresterebbe a sopprimere la devastante modifica della struttura della retribuzione derivante dalla trasformazione delle classi e degli scatti da biennali a triennali.

Abbiamo rappresentato al dottor Letta l'apprezzamento per tale decisione.

Allo stesso tempo, però, non abbiamo mancato di rappresentare la nostra netta contrarietà ad interventi, seppure temporanei, di rallentamento dei meccanismi di adeguamento retributivo per il personale di magistratura, già fortemente penalizzato rispetto ad altre categorie del pubblico impiego.

Ritenendo, in ogni caso, assolutamente prioritaria la necessità di salvaguardare la posizione dei magistrati più giovani, abbiamo rappresentato la iniquità di un intervento che, per effetto del meccanismo delle retribuzioni, avrebbe inciso maggiormente sugli stipendi dei colleghi con minore anzianità.

Anche questa ulteriore sollecitazione è stata positivamente raccolta dal Sottosegretario Letta il quale ha manifestato disponibilità ad una ulteriore correzione del testo dell'emendamento che preveda una riduzione del differimento, per le classi stipendiali al 2,5%, cioè in una misura corrispondente a quella degli scatti biennali.

Secondo i primi calcoli da noi effettuati l'intervento comporterebbe un mancato aumento delle retribuzioni per dodici mesi nell'ordine di circa EUR 50,00 mensili per i più giovani fino a circa EUR 120,00 mensili per i più anziani.

L'Associazione Nazionale Magistrati si è riservata di valutare le conseguenze della modifica proposta dal Governo nel corso della prossima riunione del Comitato Direttivo Centrale prevista per domani, sabato 5 luglio 2008.

Roma, 04 luglio 2008

Il Presidente, Luca Palamara
Il Segretario Generale, Giuseppe Cascini

*** *** ***

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI



DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL COMITATO DIRETTIVO CENTRALE DEL 5 LUGLIO 2008

1.L´Associazione Nazionale Magistrati ribadisce il suo impegno per una intransigente difesa dei principi costituzionali posti a garanzia dell´autonomia e dell´indipendenza dei magistrati giudicanti e del pubblico ministero. Tra questi in particolare: l´unità dell´ordine giudiziario, composizione e competenze del Consiglio Superiore della Magistratura.

2. Abbiamo indicato la necessità di un impegno comune per interventi che restituiscano efficacia e funzionalità alla giurisdizione, fornendo il nostro contributo attraverso la elaborazione di proposte concrete, con l´esclusivo obiettivo di una efficace tutela dei diritti dei cittadini, attuata, secondo la promessa costituzionale, in tempi ragionevoli.

3. Alcuni degli interventi del Governo in materia di giustizia, attuati anche con provvedimenti di urgenza, contengono disposizioni che appaiono, tuttavia, di segno contrario. In particolare, la generalizzata sospensione dei processi in corso per fatti puniti con pena inferiore ai dieci anni e commessi prima del giugno 2002, oltre a ledere i diritti delle parte lese e a creare ingiustificate disparità di trattamento, comporterà gravissime disfunzioni del processo penale.Inoltre, alcune disposizioni contenute nel disegno di legge in materia di intercettazioni ridurrebbero drasticamente l´efficacia dell´azione di contrasto alla illegalità.Nello stesso tempo il Governo è intervenuto, ancora una volta con il ricorso alla decretazione di urgenza, riducendo drasticamente le risorse destinate al settore della giustizia, con una diminuzione degli stanziamenti fino al 40% e il blocco delle assunzioni del personale amministrativo.E´ stata, poi, introdotta una disposizione, con l´art. 69 del d.l. n. 112, che prevede un intervento peggiorativo senza precedenti sulla struttura del trattamento retributivo dei magistrati che indurrà l´ulteriore svilimento della funzione giudiziaria.La dichiarazione di esponenti dell´Esecutivo di voler circoscrivere le conseguenze negative della norma non fa venire meno la preoccupazione per l´ennesimo intervento di riduzione del trattamento retributivo dei magistrati e la necessità di denuncia della complessiva situazione estremamente penalizzante per la dignità del lavoro dei magistrati.L´Associazione Nazionale Magistrati chiede, perciò, che sia cancellata la disposizione dell´articolo 69 e che sia prima di tutto ripristinato il normale trattamento economico dei magistrati.

4. Occorre, perciò, proclamare lo stato di agitazione della categoria con la convocazione permanente del CDC per seguire costantemente gli sviluppi degli interventi sul sistema retributivo.5. La gravissima situazione di disfunzione degli uffici giudiziari e di disagio dei magistrati che vi lavorano impone un incisivo impegno di denuncia e di protesta. A questo scopo l´associazione delibera di adottare iniziative dirette a rappresentare all´opinione pubblica la grave situazione in cui versa la giurisdizione e a ribadire le proposte capaci di dare risposte ai bisogni di giustizia.

APPROVA
L´operato della GEC

DELIBERA
La convocazione permanente del CDC

PROCLAMA
lo stato di agitazione, riservando l´adozione di ogni misura di protesta, alla luce della evoluzione del quadro normativo.

Delega alla Giunta l´adozione delle iniziative di denuncia e di protesta sulla situazione degli uffici giudiziari da realizzare con il pieno coinvolgimento e interessamento delle Sezioni locali.

Roma, 5 luglio 2008
Approvato a maggioranza dal Comitato Direttivo Centrale
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