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MASCIA (PRC): RIFORME, UN VERO ALLARME DEMOCRATICO
Di Loredana Morandi (del 14/09/2004 @ 20:11:38, in Politica, linkato 246 volte)
“Non muta, nonostante i proclami del Ministro, il nostro giudizio politico su  questo testo di riforma costituzionale, il cui impianto resta immutato. – lo dichiara Graziella Mascia, capogruppo di Rifondazione Comunista in Commissione Affari Costituzionali - Un impianto che desta un allarme sul piano democratico sia per il pesante ridimensionamento che subirebbe il Parlamento sia per le pesanti conseguenze sociali che produrrebbe la cosiddetta devolution. La preoccupazione è tanto più forte se collocata in un contesto nel quale lo stesso Trattato per la Costituzione europea, che verrà sottoposto alla firma a Roma il prossimo 29 ottobre, sottrae potere ai Parlamenti nazionali senza che, contestualmente, il Parlamento europeo acquisisca alcun ruolo. Θ possibile – chiede Mascia, ridando voce al quesito di illustri costituzionalisti - con un'unica legge di revisione modificare parti diverse della Costituzione costringendo il Parlamento, e poi il corpo elettorale, cui spetta il giudizio definitivo sulla riforma costituzionale nel caso in cui sia richiesto un referendum ai sensi dell'articolo 138 della Costituzione, ad esprimersi su materie così eterogenee? Noi, non solo siamo contrari al merito delle singole proposte ed all'impianto complessivo, ma sottolineiamo il valore dell'attuale Carta costituzionale, la pariordinazione in essa riconosciuta ai poteri dello Stato, il garantismo insito nell'esercizio collettivo della potestà legislativa di Camera e Senato, il pluralismo politico e culturale presupposto in tante sue norme e la capacità di sviluppo insita in esse. Sulla base di una ipotesi alternativa – conclude Mascia, che ha illustrato in Aula le proposte di RC nel merito dei singoli articoli – Rifondazione Comunista darà battaglia  in Parlamento.” Roma, 14 settembre 2004