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Disco Volante il comunicato FNSI
Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 12:01:14, in Telestreet, linkato 392 volte)

Disco Volante non si tocca!!!

Cari Amici,
ringrazio personalmente e con grande stima, il Segretario Generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Dott. Paolo Serventi Longhi, per avermi telefonato oggi e per avermi avvisata del loro comunicato stampa a sostegno della telestreet Disco Volante e dell'amico Enea Discepoli: prima vittima umana del conflitto di interessi del Premier Silvio Berlusconi.

E' un grande riconoscimento per tutti noi!
Grazie!!!
Loredana Morandi

Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Prot. n. 140/C
Roma, 28 luglio 2004


Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ed il Segretario del Sindacato dei Giornalisti Marchigiani, Giovanni Giacomini, hanno dichiarato:


“La Procura della Repubblica di Ancona ha inviato un avviso di garanzia contro i responsabili di una piccola televisione di Senigallia  realizzata da una associazione che si occupa di handicap e disagio sociale. La sorprendente iniziativa giudiziaria colpisce la redazione della telestreet “Disco Volante”, composta prevalentemente da giovani disabili, e fa riferimento alla decisione del Ministero delle Comunicazioni di sopprimere l’emittente in base alle attuali leggi sull’esercizio dell’attività di diffusione televisiva. Ancora una volta il Ministero guidato dall’onorevole Maurizio Gasparri colpisce gli anelli più deboli della catena del sistema della comunicazione, mentre le leggi sul conflitto di interessi e quella che porta il nome del Ministro garantiscono all’azienda del Premier il controllo di larga parte della comunicazione televisiva. I colleghi di “Disco Volante” hanno ricevuto il mese scorso il premio “Ilaria Alpi” per i servizi giornalistici dedicati ai problemi sociali, ma il Ministero e la Magistratura di Ancona hanno disposto la chiusura dell’emittente ed hanno formalizzato il procedimento penale. Per il grave reato di esercizio abusivo di attività televisiva. Mediaset e Rai non vengono sanzionate per le accertate violazioni per i tetti pubblicitari, ma le telestreet e le emittenti locali  possono essere schiacciate. Questa è la realtà dell’informazione in Italia”.