\\ Home Page : Articolo : Stampa
Disco Volante - la deontologia delle Telestreet
Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 12:02:45, in Telestreet, linkato 358 volte)

Disco Volante non si tocca!!!
la deontologia della rete Telestreet

Ai Colleghi e ai Capi Redattori,

trasmetto il comunicato stampa della Redazione di Disco Volante Telestreet a seguito ed in risposta del lancio del Coordinamento Nazionale Nuove Antenne, nella persona del presidente Mario Albanese di ieri pomeriggio. La Redazione di Disco Volante, composta di colleghi portatori di handicap, ribadisce e delinea con grande chiarezza alcuni importanti requisiti morali e della deontologia professionale,che caratterizza la rete mediattivistica delle Telestreet nonostante essi siano nella oggettiva e difficile situazione giudiziaria dell'essere, di fatto, le prime vittime umane del conflitto di interesse del Premier Silvio Berlusconi.

Colgo l'occasione per porgere a voi tutti i miei più cordiali saluti.

Loredana Morandi
www.bloggersperlapace.org

SEGUE IL COMUNICATO STAMPA ORIGINALE... e un articolo da Carta.org

Carissima Loredana,

abbiamo già inviato questo nostro comunicato alla lista telestreet per rispondere al comunicato del Conna e chiarire alcune questioni

dato che però il comunicato del Conna, come appare dal testo, è stato inviato alle varie agenzie di stampa, vorremmo che anche il nostro comunicato di risposta apparisse nei medesimi luoghi in modo da continuare e sviluppare il dibattito

come sempre nei momenti di difficoltà in questo tipo di comunicazioni ci rivolgiamo a te per aiuto
se potessi inoltrare il nostro comunicato alle agenzie te ne saremmo molto grati

in questi giorni stai facendo un gran bel lavoro e ne vediamo bene gli effetti

con gratitudine e affetto infiniti
un abbraccio

enea, fabrizio e la redazione di discovolante

"Un affetto sincero che da parte mia é assolutamente ricambiato, che con Enea a momenti piangevo al telefono ieri pomeriggio. Vi voglio bene ragazzi! Lory"

_________________________________


La redazione della telestreet Disco Volante condivide la sostanza del comunicato del Conna

La nostra telestreet non esisterebbe da sola ed al di fuori dell'intero circuito telestreet, all'interno del quale è nata e dal quale riceve continuamente solidarietà, appoggio, supporto e collaborazione.

Va capita bene la sostanza di un fenomeno come quello telestreet: ogni telestreet non va vista semplicemente come una mini emittente locale autonoma e indipendente ma come il punto nodale di una rete costituita dalle telestreet nel loro insieme, e non solo dalle telestreet ma anche da altri soggetti che con tale rete vogliano mettersi in relazione (gestori di siti web, webloggers, centri indipendenti di produzione video, singoli mediattivisti, ecc.).

Estrarre una singola telestreet da questo ambiente globale di relazioni per farne un caso particolare e individuale significa non comprendere il senso stesso dell'esistenza di una telestreet.

Da queste considerazioni generali conseguono alcuni punti di discussione che nell'attuale momento di risonanza mediatica del caso "telestreet Disco Volante" riteniamo di dover sottolineare:

1) La tv dei disabili: come si sa la nostra redazione è composta anche da un certo numero di persone disabili, ma se questo dato di fatto dovesse essere utilizzato per creare una sorta di eccezione e di condizione di privilegio per la nostra telestreet, allora il senso del nostro lavoro sin qui svolto e della nostra attuale battaglia sarebbe completamente stravolto: non intendiamo assolutamente implorare clemenza particolare in quanto realtà che lavora fianco a fianco con persone disabili: nel nostro gruppo si è sempre lavorato per superare le barriere spesso astratte e artificiose che suddividono le persone in distinte categorie: un disabile nel nostro gruppo è un elemento della redazione a pieno titolo di qualsiasi altro, senza distinzioni né eccezioni, quindi è prima di tutto un redattore, che poi per ventura e condizione propria è anche portatore di handicap: dunque quando rivendichiamo un diritto, che nella fattispecie è il diritto di poter comunicare e di esistere in quanto soggetti inseriti nel flusso sociale della circolazione delle idee, lo rivendichiamo non come un favore particolare a noi dovuto in quanto soggetti deboli posti in una particolare condizione di disagio, atta a suscitare solidarietà e pietà, ma lo rivendichiamo appunto come un diritto, che in quanto tale non è solo nostro ma di chiunque: è chiaro a tutti che l'essenza di un trattamento di favore è di essere singolare e personale, mentre l'essenza di un diritto è di essere generale e universale, e noi di Disco Volante, disabili e non, è per un diritto che combattiamo. Vogliamo però qui anche precisare che nelle parole del Segretario generale Paolo Serventi Longhi non abbiamo riscontrato alcuna espressione di tono pietistico che possa essere letta come "discriminatoria", anche se con le migliori intenzioni, nei confronti dei disabili, tant'è che in un passo del comunicato della FNSI i componenti della redazione di Disco Volante vengono definiti semplicemente "colleghi".

2) L'amplificazione mediatica: d'altro canto è ovvio che nel trattamento che una vicenda come la nostra sta avendo in campo mediatico, si insista particolarmente sulla questione della telestreet animata da un gruppo di disabili: è ovvio perché questo è un tema particolarmente delicato e che tocca una corda ovviamente sensibile dell'opinione pubblica: ci troviamo di fronte ad uno scenario generale nel quale il Parlamento della Repubblica interviene a rettificare la legge per tutelare gli interessi di una rete televisiva di proprietà del Presidente del Consiglio, mentre dall'altra parte prima si stronca senza riguardi una piccola esperienza di tv di quartiere come quella di Disco Volante poi si cerca di trascinarla in tribunale per condannarla penalmente, e tutto questo in nome della legge: uno scenario di questo tipo è il ritratto perfetto di un governo debole coi forti e forte con i deboli, e dato che un portatore di handicap è in tutta evidenza in sé stesso un soggetto debole, l'immagine di una telestreet composta da disabili è l'immagine di un soggetto doppiamente debole, se così si può dire, mentre chi si accanisce contro un soggetto simile risulta compiere un raddoppiato abuso di potere ed una raddoppiata ingiustizia: abbiamo già detto che non vogliamo sconti per il fatto di avere dei disabili in redazione ma è evidente a tutti che questo tipo di accanimento contro una realtà come la nostra appare particolarmente ripugnante sul piano morale e riprovevole per ogni persona di buon senso: come redazione composta in parte da disabili non vogliamo sconti ma sia chiaro che neanche faremo sconti.

3) La questione telestreet: il caso della telestreet Disco Volante è un tutt'uno con la questione più generale delle telestreet, lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: è solo in questa chiave che la nostra attuale battaglia può essere una battaglia per un diritto e non semplicemente per risolvere una questione particolare: il nostro diritto ad esistere è anche il diritto di tutti gli altri oppure non è.

La redazione di Disco Volante telestreet.
_______________________________________________

Giovedì, 29 lug 2004, alle 14:50 Europe/Rome, Conna ha scritto:

Comunicato stampa per le agenzie

La federazione nazionale della stampa ha emesso un comunicato la cui contraddittorietà deve essere segnalata.
Da una parte il segretario generale Paolo Serventi Longhi prende le difese della "Telestreet" Discovolante di Senigallia chiusa dal Ministero delle comunicazioni e denunciata alla procura della Repubblica di Ancona.
Dall'altra, la FNSI organizza convegni esclusivi cui partecipa il rappresentante di Aeranticorallo noto per aver invitato il ministro Gasparri a più riprese e in termini perentori a intervenire chiudendo tutte le Telestreet esistenti.
Non osiamo pensare che Serventi Longhi pensi di privilegiare la sola Discovolante perché essa è gestita da un gruppo di handicappati, altrimenti - siamo certi - sarebbero proprio questi ultimi a non accettare differenze che li umilierebbero rispetto alle altre Telestreet.

Il presidente del Conna, Coordinamento nazionale Nuove Antenne Organizzazione nazionale non profit di radio e televisioni locali (Mario Albanesi)

29 luglio 2004 ore 15
_________________________________

----- Original Message -----
From: Carmosino
To: Loredana Morandi
Sent: Friday, July 30, 2004 12:15 PM
Subject: Re: TELESTREET: Disco Volante du Carta.org

http://ww2.carta.org/notizieinmovimento/articles/art_743.html

 
Come stroncare una tv di quartiere
 
30 luglio 2004
 
Pubblichiamo alcuni stralci della lettera inviatat da Redazione di Disco Volante Telestreet in risposta a un comunicato del Coordinamento Nazionale Nuove Antenne. La Redazione di Disco Volante, composta di redattori di strada portatori di handicap, ribadisce con grande chiarezza alcuni importanti requisiti morali e della deontologia professionale, che caratterizza la rete mediattivistica delle Telestreet nonostante la difficile situazione giudiziaria che Disco Volante vive in questi giorni. Nella lettera. tra l'altro, si legge: "La nostra telestreet non esisterebbe da sola ed al di fuori dell'intero circuito telestreet, all'interno del quale è nata e dal quale riceve continuamente solidarietà, appoggio, supporto e collaborazione... Come si sa la nostra redazione è composta anche da un certo numero di persone disabili: non intendiamo per questo assolutamente implorare clemenza particolare in quanto realtà che lavora fianco a fianco con persone disabili... quando rivendichiamo un diritto, che nella fattispecie è il diritto di poter comunicare e di esistere in quanto soggetti inseriti nel flusso sociale della circolazione delle idee, lo rivendichiamo non come un favore particolare a noi dovuto in quanto soggetti deboli posti in una particolare condizione di disagio, atta a suscitare solidarietà e pietà, ma lo rivendichiamo appunto come un diritto, che in quanto tale non è solo nostro ma di chiunque... Ci troviamo di fronte a uno scenario generale nel quale il parlamento della Repubblica interviene a rettificare la legge per tutelare gli interessi di una rete televisiva di proprietà del presidente del Consiglio, mentre dall'altra parte prima si stronca senza riguardi una piccola esperienza di tv di quartiere come quella di Disco Volante poi si cerca di trascinarla in tribunale per condannarla penalmente, e tutto questo in nome della legge...".