\\ Home Page : Articolo : Stampa
CSM : A TUTELA DELLA MAGISTRATURA VERONESE
Di Loredana Morandi (del 15/02/2005 @ 21:26:12, in Magistratura , linkato 269 volte)

RICHIESTA DI INSERIMENTO ALL'ORDINE DEL GIORNO AI SENSI DELL'ART. 45, 3 COMMA REGOLAMENTO INTERNO

Nel corso di un'iniziativa organizzata per protestare contro una sentenza della magistratura, il Ministro per le Riforme Istituzionali, On. Calderoli, ha tenuto un comportamento che non ha precedenti per la volgarità delle espressioni usate (alcune delle quali non possono essere riportate in documento di un Organo di rilevanza costituzionale)  e la virulenza delle manifestazioni. Si è giunti a bruciare in piazza copie di una sentenza sgradita e a esibire una lapide col nome del magistrato del p.m. che ha rappresentato lo Stato in quel processo. Ciò è tanto più grave ove si consideri che il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Verona, dr. Papalia, è già stato oggetto in tempi recenti di violenti attacchi, tanto da determinare l'intervento a tutela del CSM. Tali comportamenti, tenuti da un Ministro della Repubblica, evidentemente dimentico delle ventiquattro vere lapidi che ricordano il tributo di sangue della magistratura italiana, non possono nemmeno essere accostate alla critica dei provvedimenti giudiziari e costituiscono una gravissima interferenza con la giurisdizione da parte di un alto esponente del Governo.

Va qui riaffermato che le continue pressioni sui giudici perché si adeguino nelle loro decisioni alla volontà popolare e al "comune sentire del popolo" costituiscono un'indebita interferenza nella giurisdizione, in violazione della Costituzione che sancisce che i giudici sono soggetti soltanto alla Legge.

Si tratta di principi di base di uno stato di diritto. Più volte il CSM ha riaffermato, anche richiamando l'alto insegnamento del Capo dello Stato, che la critica sempre legittima dei provvedimenti giudiziari non può mai sconfinare nella denigrazione del magistrato. Oggi ciò va ribadito con particolare forza in quanto viene messa in discussione l'essenza stessa della giurisdizione e della separazione dei poteri.

Il CSM delibera

a) la tutela dei magistrati di Verona, come in premessa;

b) di rappresentare alle massime istituzioni dello Stato l'assoluta e indifferibile esigenza di garantire il rispetto dei valori e principi costituzionali posti a presidio dell'autonomo e indipendente esercizio della giurisdizione c) di aprire una pratica a tutela della giurisdizione, invitando la Prima Commissione ad assumere ogni iniziativa utile ad accertare la situazione venutasi a creare in quegli uffici, anche attraverso sedute della Commissione da tenersi in loco.