\\ Home Page : Articolo : Stampa
ANM : CHIUSO OGNI DIALOGO SULL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO
Di Loredana Morandi (del 03/03/2005 @ 15:28:49, in Magistratura, linkato 299 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

CHIUSO OGNI  DIALOGO SULL’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO
 
La Commissione giustizia del Senato  ha  approvato senza  alcuna modifica o integrazione gli emendamenti governativi  sull’ordinamento giudiziario,

L’ANM aveva auspicato  che il governo cogliesse l’opportunità  offerta con il rinvio alle Camere per affrontare appieno non solo i rilievi di “palese incostituzionalità”  contenuti nel Messaggio del Presidente, ma  anche gli ulteriori profili di costituzionalità, da più parti avanzati, nonché le questioni di irrazionalità ed impraticabilità.

Negli oltre tre mesi seguiti al messaggio presidenziale vi sarebbe stato tutto il tempo per affrontare, in clima di costruttivo dialogo, le questioni aperte.

Purtroppo è accaduto il contrario: ancora una volta  il governo e la maggioranza hanno scelto la via della blindatura di ogni discussione, che tanti danni ha già portato in passato. Con la  presentazione all’ultimo minuto di un emendamento del relatore si è precluso ogni confronto su modifiche effettive  al sistema incostituzionale dei concorsi che erano avanzate  da emendamenti presentati oltre che dalla opposizione anche dal sen. Salerno di Alleanza nazionale.

Il testo che verrà presentato alla votazione finale della commissione  lascia inalterati in due punti qualificanti (ricorso al Tar sulla nomina dei direttivi e sistema dei concorsi) i rilievi di palese  incostituzionalità, oggetto del messaggio presidenziale,  oltre  a non affrontare alcuno degli  aspetti di  evidente impraticabilità.

Ancora una volta il governo ha scelto la linea della forzatura e della chiusura ad ogni vero dialogo ed approfondimento, nonostante tutti  gli autorevoli  appelli in tal senso.

L’ANM ribadisce  il netto dissenso rispetto ad un testo  legge che, nonostante le  modifiche apportate , pone a rischio dell’indipendenza dei magistrati, modifica l’equilibrio tra i poteri dello Stato, diminuisce le garanzie dei cittadini.

Nonostante tutto l’ANM  continua ad  auspicare  che nell’esame  in aula del Senato  si riapra un clima di dialogo e ci si misuri con le questioni sollevate da tutti gli operatori del diritto e dalla dottrina giuridica, che sono state oggetto  anche di emendamenti proposti dalla maggioranza e dalla opposizione, sui quali in commissione non è stato consentita la discussione

Roma 1 marzo 2005 
La Giunta esecutiva centrale