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MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA SU CENTARO
Di Loredana Morandi (del 14/06/2005 @ 18:22:34, in Magistratura, linkato 224 volte)

IL MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA

Sulle ultime esternazioni del sen. CENTARO
 
Attribuire la causa dell'irragionevole durata dei processi al congedo per maternità di cui godono i magistrati donna costituisce  un'aggressione gratuita alla magistratura italiana a prescindere dal genere di appartenenza.

Una sorta di  auto-dafè, di quelli descritti nel Candido di Voltaire, quello del senatore Centaro che offende la magistratura, non offre alcun contributo serio e propositivo al miglioramento dello stato della giustizia italiana e prospetta un'indicazione  fuorviante e assolutamente priva di fondamento riguardo alle cause dei ritardi della giustizia.

L'irragionevolezza di un'affermazione che attribuisce  alla maternità la responsabilità del ritardo dei processi emerge in tutta la sua inaccettabile e brutale assurdità ove dalla chiacchiera suggestiva si passi all'esame delle risultanze numeriche: nell'arco temporale compreso tra il 1 gennaio 2002 al maggio di quest'anno i congedi obbligatori per maternità sono stati 659, una media dunque di 190 l'anno. Alla luce del numero complessivo dei magistrati in servizio che è quello di 9249 unità è evidente che l'assenza per sei mesi (o al massimo undici in caso di congedo parentale) di 190 magistrati  produce un'incidenza sulla normale presenza in servizio dello 2,05%, percentuale  che supera solo dello 0,6%  quella  dell'assenza per infermità, che ha un'incidenza dell'1,45%.
Quanto poi all'effettiva incidenza sui processi va considerato che epurata il dato dalle assenze per la maternità delle uditrici in tirocinio e senza funzioni  (11 di media all'anno), la percentuale si riduce all'1,9% ovvero percentuale che supera dello 0,5%
quella delle assenze per infermità.

Le cause oggettive che determinano il ritardo sono quindi da ravvisarsi altrove: carenze di organico, di strutture, mancata realizzazione dell'ufficio del giudice, assenza di strumenti processuali che consentano, in armonia  con la garanzia del contraddittorio, la conservazione degli atti processuali.
Perché, poi,  si parla della maternità dei magistrati - ma il discorso vale pure per gli altri funzionari e dipendenti dello stato-  solo per infondate attribuzioni di  responsabilità da ritardo, e non la si considera invece ai fini della promozione di strutture locali adeguate di supporto all'assistenza della prima infanzia?

E' forse più eretico chiedere che presso i Tribunali vengano istituti asili nido ?
Certo è irrealistico sperare in strutture per l'assistenza della prima infanzia quando in molti Tribunali la carenze delle strrutture minimali impediscono il regolare svolgimento dei processi

Il presidente Piero Martello
Il Segretario Nino Condorelli