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GIUSTIZIA QUOTIDIANA ADERISCE ALLO SCIOPERO INDETTO DALLA FNSI
Di Admin (del 17/06/2005 @ 14:34:26, in Sindacato, linkato 338 volte)

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana

comunica:

Si riportano di seguito le modalità dello sciopero dei giornalisti:
 
i giornalisti dei quotidiani del mattino si asterranno dal lavoro nella giornata di venerdì 17 giugno per impedire l’uscita dei quotidiani nella giornata di sabato 18 giugno;

i giornalisti dei quotidiani del pomeriggio si asterranno dal lavoro nella giornata di sabato 18 giugno per impedire l’uscita dei quotidiani nello stesso giorno;

i giornalisti dei quotidiani che non escono il sabato (free press) si asterranno dal lavoro nella giornata di giovedì 16 giugno in modo da impedire l’uscita dei quotidiani nella giornata di venerdì 17;

i giornalisti delle agenzie di stampa, dei service, delle strutture sinergiche nazionali e locali, dei giornali telematici, dei siti web e dei portali internet  si asterranno dal lavoro dalle ore 07.00 di venerdì 17 alle ore 07.00 di sabato 18 giugno;

i giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti e i giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per l’intera giornata di venerdì 17 giugno;

i giornalisti dei settimanali, degli infrasettimanali e dei mensili si asterranno dal lavoro venerdì 17 giugno;

i giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva pubblica e privata analogica e digitale, nazionale e locale, e dei canali tematici satellitari legati o no a network terrestri si asterranno dal lavoro a partire dalle ore 06.00 di lunedì 20 giugno alle ore 06.00 di martedì 21 giugno.

Nel corso dello sciopero, nelle emittenti radiotelevisive, saranno assicurati soltanto i notiziari in forma ridotta previsti da eventuali accordi aziendali. Le ARS potranno, in casi particolari, concedere deroghe alle emittenti locali per permettere l’emissione di una finestra informativa, di non più di 5 minuti, nel corso della quale dovrà essere data lettura dei comunicati sindacali. Pertanto, non andrà in onda nessuna trasmissione o rubrica giornalistica, né andranno in onda trasmissioni registrate in giornate precedenti, che abbiano come conduttori o protagonisti giornalisti, né avvenimenti sportivi con la cronaca di giornalisti. In ogni caso sarà assicurata la presenza dei comitati di redazione in tutte le redazioni al fine di predisporre notiziari straordinari in presenza di eventi di particolare gravità e interesse per l’utenza.
Per impedire recuperi di produttività i Comitati di redazione potranno proclamare, ove necessario, lo stato di agitazione ed il blocco degli straordinari nei giorni precedenti e successivi. Roma, 13 giugno 2005. Prot.  n. 140/C

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Federazione Nazionale della Stampa Italiana

APPELLO DELLA SEGRETERIA FNSI PER LA PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO
(Pubblicato ai sensi dell’articolo 34 del Contratto Collettivo di Lavoro Giornalistico)

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“La Segreteria della Federazione Nazionale della Stampa Italiana invita tutti i giornalisti, professionali e collaboratori, professionisti e pubblicisti, a partecipare alla prima grande manifestazione di protesta della categoria per rivendicare il diritto ai contratti, alla dignità del lavoro, all’indipendenza della professione. Questi sono valori messi in discussione dalla posizione assunta dal sistema delle imprese nelle rinnovazioni contrattuali con la Federazione Editori Giornali (Fieg), con l’Associazione delle Emittenti Aeranti-Corallo e con l’agenzia per la contrattazione nel pubblico impiego Aran.
Il Sindacato dei Giornalisti è costretto a far mancare l’informazione in una fase importante della vita economica, sociale e politica del Paese per tutelare il diritto dei cittadini ad essere informati in maniera corretta e completa, il pluralismo e la stessa qualità dei prodotti informativi. In una situazione nella quale la libertà di informazione è messa in discussione, gli editori pubblici e privati chiedono di cancellare regole e tutele conquistate negli anni dai giornalisti. Vogliono eliminare il lavoro collettivo dei giornalisti che rappresenta l’unico vero ostacolo alla manipolazione dell’informazione ed al prevalere degli interessi meramente commerciali, pubblicitari e di marketing delle aziende.
Vogliamo una informazione fatta meglio, più ricca di contenuti e di notizie, di commenti e opinioni, di inchieste e di approfondimenti, perché solo così le nostre testate saranno più credibili e quindi più apprezzate dall’opinione pubblica. Le imprese della carta stampata ritengono invece che la riduzione delle vendite si contrasta solo con un miglioramento della veste grafica e con l’abbinamento di prodotti non informativi
In questo quadro, occorre salvaguardare il lavoro dipendente e migliorarne l’organizzazione e la qualità ed allo stesso tempo assicurare finalmente tutele e dignità professionale alle migliaia di collaboratori che oggi ne sono privi, e sono sfruttati, mal pagati e ricattati. Occorre contrastare gli effetti dannosi sul giornalismo delle leggi di riforma del mercato del lavoro e delle ipotesi di revisione delle regole sulla contrattazione.
Scioperiamo anche per difendere i diritti e le retribuzioni dei giornalisti nelle aziende di tutta Italia per contrastare la piattaforma della Fieg che tenta di mortificare il nostro lavoro giornalistico. Scioperiamo per ottenere un consistente miglioramento del contratto dell’emittenza radiotelevisiva locale che ha fatto emergere centinaia di nuovi rapporti di lavoro giornalistici. Scioperiamo per ottenere dal Governo e dall’Aran l’apertura formale del negoziato contrattuale previsto da una legge dello Stato. Per questo chiediamo ai cittadini comprensione ed appoggio per una battaglia che non ha nulla di corporativo ma anzi si propone di difendere l’interesse collettivo al diritto all’informazione sancito dalla Costituzione”. Roma, 15 giugno 2005. Prot. n. 143