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ANM SULL'APPROVAZIONE DELLA CONTRORIFORMA AL SENATO
Di Loredana Morandi (del 29/06/2005 @ 10:14:50, in Magistratura, linkato 346 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

Approvata dal Senato la contro-riforma dell'ordinamento giudiziario

E' una giornata triste per la giustizia e per il Paese. Il Senato, sostanzialmente senza alcuna discussione,  approva una pessima contro-riforma dell'ordinamento giudiziario per larghi versi incostituzionali e inapplicabile, che non risponde ai rilievi del Capo dello Stato e che provocherà gravissimi danni all'organizzazione giudiziaria, impedirà il regolare funzionamento dell'autogoverno, diminuirà l'indipendenza, interna ed esterna della magistratura, contribuirà ad una ulteriore dilatazione dei tempi dei processi, inciderà sulla vita professionale quotidiana dei magistrati. I profili di ingestibilità della contro-riforma, inutilmente denunciati dall'Associazione, provocheranno una sostanziale paralisi dell'apparato giudiziario.

Il diritto dei cittadini ad una giustizia rapida, efficiente e indipendente viene ulteriormente compromesso. Il Paese ha bisogno di riforme che rendano ragionevole la durata dei processi, per la tutela dei diritti di ciascuno.

L'A.N.M. auspica che la Camera dei deputati voglia approfondire i temi che la magistratura e la cultura giuridica hanno posto,  anche nelle recente Manifestazione  del 25 giugno scorso, ed esaminare le proposte che l'Associazione ha formulato per ciascuno dei punti toccati dalla riforma, facendo prevalere l'esigenza di un  esame sereno e completo del progetto di legge, che è mancato nei lavori del Senato.

La Giunta Esecutiva Centrale, in adempimento del mandato ricevuto dal C.D.C. procede agli adempimenti formali per la indizione dell'astensione dall'attività giudiziaria dei magistrati per la giornata del 14 luglio 2005. In tal modo la magistratura italiana intende esprimere il dissenso più fermo e la protesta più netta per il contenuto della proposta di contro-riforma e per il metodo adottato nell'approvarla.

Roma, 28 giugno 2005.
La Giunta Esecutiva Centrale