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Movimento Giustizia: sulle dichiarazioni del Ministro contro il Magistrato Dr Spataro
Di Loredana Morandi (del 23/11/2005 @ 15:41:29, in Magistratura, linkato 351 volte)

Movimento per la Giustizia

sulle dichiarazioni del Ministro Castelli contro il Magistrato Dr Spataro

PRECEDENTE: ZCZC0127/SXA WTL20172 R POL S0A QBXB
TERRORISMO: ABU OMAR; CASTELLI, VALUTIAMO, MAGISTRATO MILITANTE STIAMO ESAMINANDO LE CARTE, SPATARO NON IMPARZIALE VERSO USA
(ANSA) - ROMA, 22 nov - ''Mi limito a dire che e' una questione estremamente delicata. Stiamo esaminando le carte. Ma siamo di fronte a un magistrato militante e bisogna guardare con grande attenzione''. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, riferendosi alla vicenda del rapimento di Abu Omar in merito alla quale il Pm di Milano, Armando Spataro, ha trasmesso al ministero la richiesta, da inoltrare agli Usa, di poter sentire 22 agenti della Cia. ''Siccome la legge da' al ministro la facolta' di decidere se dare esito o meno alla richiesta della magistratura, caso rarissimo perche' la magistratura e' indipendente, e' evidente che la ratio e' che e' il ministro a decidere sulla fondatezza di queste accuse''. ''E' noto che sia militante. L'ultimo episodio, la sua partecipazione al voto per le primarie, e' l'ulteriore conferma''. Ognuno e' libero di fare quello che vuole pero' poi deve portarne le conseguenze. Io mi sento autorizzato a pensare che lui nei confronti degli Usa non sia cosi' imparziale''

IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE IN RISPOSTA INVIATA ALLE AGENZIE

Il 27.8.2005, in riferimento ad un precedente, analogo, e non meno grave, vaniloquio contro Armando Spataro , avevamo già avuto modo di sottolineare "l'assoluta inidoneità a ricoprire la fondamentale funzione di Ministro di Giustizia dell'on. Castelli autore di "un atto assurdo ed irresponsabile, che non solo penalizza ingiustamente un fedele, scrupoloso e capace servitore dello Stato, ma soprattutto interrompe l'indispensabile nesso di fiducia ed affidabilità che deve caratterizzare tutte le Istituzioni coinvolte nella lotta contro il crimine, e segnatamente contro quello organizzato e terroristico".

Del resto quella che avevamo facilmente individuato come "trasparente insofferenza anche verso recenti inchieste dell'Ufficio coordinato dal  dott. Spataro, volte a ripristinare il controllo di legalità e la sovranità nazionale nel territorio dello Stato italiano", e causa di ulteriore " sconcerto per l'assoluta incompatibilità ancora una volta dimostrata dal Ministro Castelli verso le sue responsabilità costituzionali", non poteva non trovare infine  l'esplicita  conferma nelle incredibili dichiarazioni diffuse oggi dall'ANSA.

Castelli, ancora una volta, si dimostra del tutto privo di quella indispensabile, minima cultura istituzionale che impone di distinguere, anche nella delicata materia estradizionale, le competenze e prerogative dell'A.G. e quelle dell'Esecutivo, e quindi le valutazioni attinenti al merito e "fondatezza"delle indagini e quelle di opportunità politica riguardanti i rapporti tra Stati, e pertanto i tempi ed i modi delle richieste da recapitare all'Autorità straniera.

Al contempo viene allo scoperto un concetto tutto personale di militanza politica che attribuisce con rozzo meccanicismo ai non normalizzati tutte le qualità negative, ivi compreso il mai  tanto inopportunamente citato "antiamericanismo", e che impedisce al Ministro di svolgere la sua fondamentale funzione di tutela della dignità e della credibilità della Magistratura italiana nei confronti di uno Stato estero.

Fino a quando saremo costretti a sopportare questo scempio di ogni regola e principio e questa forsennata corsa verso la totale delegittimazione delle istanze giudiziarie? E soprattutto quanto tempo e quanto lavoro sarà necessario per riparare i danni che vengono quotidianamente causati da una simile gestione ministeriale?

Nino Condorelli
Segretario Generale Movimento per la Giustizia