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ANM Cassazione sul Trasferimento del Dott. Castellano
Di Loredana Morandi (del 25/01/2006 @ 16:41:26, in Magistratura, linkato 574 volte)

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI

Sezione della Cassazione

La Giunta della sezione cassazione dell’Associazione Nazionale  Magistrati sull’ipotesi di trasferimento in Cassazione del dott.  Francesco Castellano.

E’ in discussione al Consiglio superiore della magistratura  la domanda di trasferimento in Cassazione  che il  dott. Francesco Castellano, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano, ha presentato mentre era in corso  la fase preliminare di una procedura per il suo trasferimento  d’ufficio  in relazione alle indagini sulle note vicende bancarie. 

La Giunta esprime il sincero auspicio che il collega Castellano riuscirà a dimostrare la propria estraneità rispetto a qualunque addebito di comportamenti men che corretti. Ma ritiene che l’ipotesi di una sua destinazione alla cassazione  con procedura extra ordinem non risponda all’interesse dell’istituzione.

E’ certamente nell’interesse dell’istituzione che siano anticipati gli eventuali effetti  della procedura di incompatibilità  e cioè che la situazione di dissonanza con la credibilità della funzione giudiziaria sia rimossa con trasferimento consensuale ancor prima che si concluda la complessa procedura  prevista al riguardo.

  Ciò che la Giunta della sezione Cassazione dell’ANM intende invece porre in discussione – come questione assolutamente di principio e generale -  è la correttezza di utilizzare la Cassazione quale ufficio cui destinare – al di fuori delle normali procedure concorsuali - coloro che  possano trovarsi,  anche incolpevolmente, in situazione di incompatibilità ambientale.

Da tutti viene in questo memento proclamata la necessità di  procedure rigorosamente selettive per l’accesso in cassazione, necessarie affinché essa possa adeguatamente svolgere la sua funzione. Derogare  a tale principio con riferimento  a coloro che sono sottoposti a  procedure di trasferimento d’ufficio ai sensi dell’articolo 2 della legge sulle guarentigie, non gioverebbe alla credibilità della Cassazione.

Adottato all’unanimità il 24 gennaio 2006