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ANM: Equivoci dal Libro Verde della Spesa Pubblica
Di Loredana Morandi (del 16/09/2007 @ 12:04:39, in Magistratura, linkato 161 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

 

RETRIBUZIONI DEI MAGISTRATI ED EQUIVOCI ALIMENTATI DAL LIBRO VERDE SULLA SPESA PUBBLICA


Nel capitolo dedicato alla giustizia del “Libro verde sulla spesa pubblica” si legge, tra l’altro, che “ben il 67% dei magistrati ha un ruolo – e corrispondente retribuzione - superiore alle funzioni svolte. Questa percentuale scende al 52% nel Sud e nelle isole e sale al 74% nell’Italia centrale”.

E’ davvero singolare leggere tali affermazioni in un documento ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Gli estensori del documento dovrebbero infatti avere ben presente che per dettato costituzionale (art. 107 Cost.) e sulla base delle leggi ordinarie che disciplinano lo statuto dei magistrati questi ultimi si “distinguono tra di loro soltanto per diversità di funzioni”.

Non esistono dunque funzioni superiori e funzioni inferiori ma solo funzioni diverse e perciò la retribuzione dei magistrati non è commisurata alle funzioni svolte ma al positivo superamento di vagli di professionalità periodici nel corso della carriera.

 In attuazione del principio costituzionale di pari dignità delle funzioni giudiziarie, tanto il vecchio ordinamento giudiziario, quanto la legge Castelli e la recente legge Mastella hanno sempre collegato la retribuzione dei magistrati alle fasi della carriera e non alle funzioni svolte. Negli uffici giudiziari di primo grado si svolgono, infatti, funzioni di straordinaria importanza e si affrontano spesso i casi più nuovi e ardui, cosicché non si può certo parlare di funzioni inferiori per qualità e valore a quelle svolte in secondo grado ed in Cassazione.

In questo contesto costituzionale e normativo parlare di “retribuzioni superiori alle funzioni svolte” è un vero e proprio non senso istituzionale che può alimentare solo dannose confusioni e dare all’opinione pubblica l’idea che le retribuzioni dei magistrati siano determinate sulla base di regole capricciose e incomprensibili (come è puntualmente dimostrato da un recentissimo articolo comparso su “L’Espresso” del 20 settembre 2007 intitolato “Acqua alta in Tribunale” che, prendendo spunto dal Libro verde, si avventura in comparazioni tra retribuzioni di magistrati del Nord e del Sud suggerendo l’esistenza di una sorta di giungla retributiva).

Roma, 14 settembre 2007

Il Segretario Generale dell’ANM, Nello Rossi