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ANM: incontro con il Ministro Mastella
Di Loredana Morandi (del 27/09/2007 @ 19:20:52, in Magistratura, linkato 203 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

 

Sull’incontro odierno dell’ANM con il Ministro della Giustizia
 

Cancellare il doppio prelievo sui magistrati.

Evitare bizzarrie e continue altalene sull’età pensionabile.

Ripensare il trattamento economico alla luce del nuovo ordinamento giudiziario.   

* * *

- Nell’incontro odierno con il Ministro della Giustizia, la Giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati ha rappresentato i principali problemi relativi all’organizzazione giudiziaria, allo status dei magistrati ed al loro trattamento economico.

- In particolare la Giunta ha ricordato che -  in forza della legge finanziaria 2006 - i magistrati italiani hanno contribuito al risanamento della situazione economica del paese due volte, in primo luogo pagando, al pari della generalità dei cittadini, imposte più elevate e,  in secondo luogo, subendo un prelievo straordinario del 30% sul meccanismo di adeguamento delle retribuzioni per l’anno 2007.

Il miglioramento della situazione economico-finanziaria e la costituzione di una eccedenza finanziaria (il c.d. tesoretto) privano di ogni giustificazione e di ogni legittimità il mantenimento del prelievo straordinario del 30% sul meccanismo di adeguamento delle retribuzioni anche per l’anno 2008.

Di qui la richiesta dell’ANM che, in sede di approvazione della legge finanziaria del 2008, sia cancellata la norma che prevede tale prelievo e si ritorni ad una situazione di normalità grazie alla eliminazione della anomala doppia imposizione (attuata in un momento nel quale la crisi economica del paese veniva descritta come gravissima).

- Inoltre la Giunta ha discusso con il Ministro le indiscrezioni di stampa riguardanti futuri ed eventuali interventi legislativi diretti a portare a 70 anni l’età pensionabile dei magistrati.

Al riguardo è stato sottolineato con forza che:

a) continui interventi sull’età pensionabile condizionano in modo decisivo la nomina dei vertici di importanti uffici giudiziari (a cominciare dalla Corte di cassazione) e rischiano di incidere sulle stesse prerogative  del CSM e sulla autonomia ed indipendenza della magistratura;

b) la proposta di portare a 70 anni l’età pensionabile dei magistrati è inutilmente onerosa, duplica le spese ed è perciò incomprensibile sotto il profilo della politica della spesa pubblica.

- Sono stati infine riproposti dall’ANM e discussi i problemi della riparametrazione retributiva e della necessaria riorganizzazione del trattamento economico sulla base del nuovo ordinamento giudiziario che prevede il concorso di secondo grado ed eleva l’età di ingresso in magistratura .

La Giunta Esecutiva Centrale dell’ANM
Roma 26.9.2007