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 fishie ... nan demo... di Admin
 
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Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perchè la menzogna entra nella qualifica professionale. Sono stato giornalista liberissimo, sempre di una sola opinione, e non ho mai dovuto nascondere le mie profonde convinzioni per far piacere a dei padroni o dei manutengoli.

Antonio Gramsci
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 12:33:41, in Politica, linkato 297 volte)
"Basta con lo scaricabarile e con queste politiche dell'immigrazione basate sull'emergenza. Un governo che guida un paese civile non può gestire con tanta superficialità e irresponsabilità l'arrivo dei nuovi profughi. Sono vite umane e non sacchi di farina". Lo afferma il senatore  Stefano Boco, Capogruppo dei Verdi a Palazzo Madama. "Se pensano di creare in Africa dei lager si sbagliano. Se realmente vogliono fare qualcosa devono lavorare per ridare agli immigrati condizioni di dignità. Un paese civile non distrugge la cooperazione, ma la sostiene e la incentiva. La collaborazione europea è importante per permettere l'integrazione e non per alzare nuovi muri. C'è tanta stupidità nei nostri rappresentanti di governo che vedono solo l'invasione e non vogliono riconoscere la ricchezza economica e culturale portata nel Paese da un'immigrazione regolarizzata. Quindi, benvengano gli accordi in sede europea, ma all'interno dello spirito costituente. E benvenga la collaborazione con la sponda sud del mediterraneo, ma per incentivare progetti di cooperazione economica e sviluppo".  Roma, 11 agosto 2004.
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Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 12:17:17, in Indagini, linkato 446 volte)

Quella fra Alessandro Mulinacci e Gianluca Neri è una lunga e proficua relazione di affari. Non potrebbe che essere così, dato che il Mulinacci si muove in pieno ferragosto per ottenere un bavaglio ai danni della medesima persona, che il Neri sta minacciando con il possesso di un filmato abusivo, che la riprende con i propri figli.

Alessandro Mulinacci è infatti colui, che ha seguito la vendita della piattaforma Clarence, salvando Neri dal fallimento certo e procurando lui anche un ottimo rientro economico. Leggere qui.

Mulinacci professionalmente, non fa l'avvocato in Tribunale, bensì si occupa di affari e di appalti. E' infatti presente nell'elenco dei vincitori di un appalto del Comune di Novara, pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 22 del 3 / 06 / 2004 .

Mulinacci è di certo oratore, lo si trova impegnato, infatti, ironia della sorte guarda un po' e non ci sorprende più di tanto, a parlare di Privacy e responsabilità degli amministratori e dei dirigenti delle Società con più testate e in più occasioni congressuali. Link UNO in pdf, link DUE , link TRE . Si proprio lui, che assume in toto le responsabilità penali di Gianluca Neri.

In pratica è uno che predica bene e razzola male, visto e considerato che riceverà alla porta del suo studio la mia denuncia concernente reati diversi, compiuti in differenti date relativi a: minacce, minacce aggravate, minacce con danni reali, minacce a minori, minacce telefoniche e molestie a mezzo telefono, registrazione abusiva di telefonate, riproduzione via radio delle registrazioni abusive, sbobinatura delle telefonate abusive e loro pubblicazione via web; produzione a scopo di minaccia di un filmato abusivo con intento diffamatorio; distribuzione del filmato abusivo che riprende la sottoscritta in un circuito di cui è accertata l'aderenza ventennale a circuiti di porno - vendita.

Reati tutti che si conclamano con il reato di istigazione a delinquere per la creazione di un banner, contenente nel testo il reato di vilipendio ai diritti/doveri costituzionali del cittadino e sua divulgazione e distribuzione.

L'abitudine e l'attitudine all'illecito di commercio, invece, si vede ampiamente dal furto delle pw, dalla duplice crackatura dei siti su Splinder, dal comportamento persecutorio della webmaster della piattaforma Iobloggo, dalla tentata cancellazione di altri elementi probatori presenti nel web. Che catalogheremo insieme ai danni morali, alla voce danni materiali con il principio di incendio in casa mia a causa di una telefonata di Gianluca Neri.

Certo, dopo le minacce a minori, il Mulinacci faticherà a spiegare come mai risulta essere un esperto del fumetto Disney, a meno che non si tratti di banale omonimia. Ma che lo sappia io è già di importanza rilevante. Di una cosa può essere certo. Avrò cura di spedire il suo fascicolo per conoscenza anche alla Procura di Novara, con specifica richiesta di valutare i modi posti in essere per conquistare l'appalto.

Dopo il primo settembre, poi, avrò modo di informarmi di una sua eventuale aderenza a lobby para massonica e di ottenere nomi, indirizzi e tessere di appartenenza. Tutto sarà reso di pubblico dominio e dato come richiesta specifica di richiamo, anche all'Ordine degli avvocati di Milano.

Chissà cosa ne penseranno alla KPMG (www.kpmg.it) della quale Mulinacci è fondatore per l'area Tax & Legal. Sono proprio questi i modi dell'illecito commerciale posti in essere per fare la fortuna dei propri clienti? La forma societaria è quella di una multinazionale Società per Azioni, divisa in tre comparti e cinque aree italiane (dalla revisione contabile, ai servizi per le aziende, agli studi sul rilevamento dei gas serra), che ha già lavorato per Shell petroli, Solvay chimico, Agip petroli ed altre multinazionali nel mondo, ma in particolare ha partnership in Europa, Stati Uniti e America Latina. 

Sulla vicenda dei gas serra è lecito immaginare cosa sarebbe del sito web di una piccola associazione ambientalista, eguadoregna o colombiana, qualora osasse contrastare il potere di tale multinazionale. La partnership in web, dopo la duplice crackatura subita, la conosciamo...

Loredana Morandi

ps: l'errore di Neri è stato quello di molestare un giornalista di indagine giudiziaria, uno fra i migliori.

pps: di ogni ulteriore danno alla mia persona effettuato contro siti web, all'abitazione o alla mia persona si riterrà sempre mandante Gianluca Neri e il suo staff malavitoso, ivi compreso il Mulinacci, che come vedete acquista forma nonchè tutti i nomi e i cognomi.

VEDERE LE FOTO ATTUALMENTE ON LINE, AD ULTERIORE RIPROVA DELLE REALI MINACCE CAGIONATE ALLA MIA FAMIGLIA DA NERI E DELLA DISTRIBUZIONE DEL FILMATO ABUSIVO MAI CONCESSI DIRITTI DI IMMAGINE. VEDERE ANCHE L'INDICATORE PRESENTE AL LATO DESTRO DEL SITO.


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Questo articolo è pubblicato in base al diritto di cronaca e di informazione al pubblico, sancito quale libertà e diritto costituzionale di ogni singolo cittadino italiano dall'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana.

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Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 12:13:51, in Indagini, linkato 1750 volte)
CHI VUOLE IMBAVAGLIARE
Loredana Morandi
l'autrice di 
GIUSTIZIA QUOTIDIANA?
 
 
O meglio: chi vuole imbavagliare Loredana Morandi, fondatrice della weblog community Bloggersperlapace?
 
 
 
sotto visibile l'indirizzo originale della foto contraffatta 
 
 
 
 
L'aver ricevuto la vignetta nella quale sono imbavagliata con tanto di museruola mi induce a ricapitolare dettagliatamente lo svolgersi degli eventi.
 
La notizia del sito con questa vignetta mi è pervenuta tramite un commento al post:  http://smsdiminaccia.splinder.com/1090481962#2606527 con rimando alla pagina http://xoomer.virgilio.it/loredanamorandi/ della quale ho già richiesto l'immediata cancellazione.
 
Andiamo quindi per ordine, io farò tutti i nomi, che sintetizzerò per siti web. Unica premessa: tutti i dati contenuti in questo articolo sono seduta stante documentabili ed inoltre già trasmessi all'autorità giudiziaria.
 
LIA, alias la sysop del sito www.ilcircolo.net il cui sito nei giorni a cavallo della pubblicazione dello scandalo delle torture ad Abu Ghraib dava corso al più volgare insulto, che si può proferire ai danni di una donna per bene, cioé io Loredana Morandi, accusandomi di aver pubblicato delle fotografie pornografiche.
 
Allegata conversazione:
 
alle 18:56 del 02 maggio, 2004

Uhm. Quelle del link che corrisponde a "donne" mi risulta siano false. Se ne parlò già diverso tempo fa, è un film porno.
 
Io rispondevo:
alle 21:37 del 02 maggio, 2004
Quelle o altre mi sorge una domanda: se tanto possono fare agli uomini di violenza anche sessuale, cosa faranno alle donne? Domanda numero due: qualcosa può indurci a credere che i soldati americani e inglesi, che abusano fisicamente di uomini adulti, siano tanto galantuomini da non abusare delle donne? Domanda numero tre: non vi sorge invece il sospetto che le donne siano state le prime ad essere violentate? L.

TUTTO QUI? SI TUTTA QUI LA CULTURA DELLA RIPROVEVOLE NAPOLETANA...

LABLOGSPIA, lunga mano della editrice Microspia Srl di Terni, interessata a farsi un po' di pubblicita gratis a discapito della sottoscritta e gettando fumo negli occhi agli utenti altrui. Questi, nonostante non abbiano mai ringraziato di essere stati pubblicati insieme a Bloggersperlapace nei comunicati per le iniziative nazionali pacifiste, diedero corso a tutta una serie di articoli volgarissimi ed hanno il "pregio" di aver attivato con Lia quello, che é stata una vera campagna denigratoria ai miei danni.
 
Allegati, vedere ai link gli insulti:
 
 
 
INDIGNATO di Davide Ruda, dipendente della Dada Spa (Supereva e Registrer) dove il registucolo di second'ordine Alberto Puliafito diede corso a nuovi insulti e denigrazioni associando il mio unico nick name "Lunadicarta" e il titolo della community alle parole "due puttane". I due, tre con il Daniele Di Stanio sarebbero nel corso d'opera gli autori della divulgazione dei miei dati personali (telefono e indirizzo abitativo) con la creazione di un blog dal titolo vittime-di-lunadicarta oscurato prontamente dalla piattaforma Splinder. Ritroveremo Puliafito impegnato nella registrazione di un filmato, che mi riprende insieme ad altre persone ed ai miei figli da questi inserito in un contesto di pedo-porno-vendita alla voce "Ludik" in elenco.
 
Allegati identici agli originali salvati in tempo reale:
 
Associazione dei termini "Siamo puttane" con Bloggersperlapace e la sottoscritta:
 
 
MACCHIANERA: di Gianluca Neri, ideatore della campagna con il banner inneggiante invettive a me rivolte e contro il diritto/dovere costituzionale del cittadino italiano alla denuncia in presenza di reati. Il profilo criminogeno della vicenda vuole il Neri autore di reati in proprio, come le telefonate e le minacce contro i miei figli minori. Egli é di fatto promotore dell'atto di vandalismo della crackatura del sito bloggersperlapace.splinder.it e del furto delle mie password e account identificativi personali sulla piattaforma Splinder, inoltre lo si può definire addirittura reo confesso per aver scritto via sms a me recapitato su numero riservato e personale <<di essere capace di "fregare l'hacker">>, cosa che lo identifica immediatamente come mandante. Più rapporti contestuali chiarificano la vicenda: in primo luogo i passati trascorsi del Neri stesso, già denunciato per atti dannosi e vandalici dalla società Omnitel e per diffamazione dal figlio del notissimo Dorelli. Gli stessi modi spregiudicati del Neri avrebbero indotto la serissima associazione telematica per la pace Peacelink a liberarsi, se pure con modi cortesi, dello stesso nel lontano 1995 nonostante questi millanti ancora crediti mai riconosciuti a lui dalla associazione. Puntualmente giunge per Gianluca Neri il vero e proprio fallimento della sua creatura neonata: la piattaforma Clarence, che viene da lui venduta al gruppo Dada Spa.
 
Allegati: vedere
messaggi 138 e 139, e da 142 a 152 e molto altro in copia cache sui motori di ricerca.
 
IOBLOGGO - Spossessato del dominio della piattaforma il Neri intraprende una trattativa commerciale con Marco Cortesi e Silvia Angelica Rosa, titolari della nuova piattaforma per blog Iobloggo.com, che appena nata disvela la sua oggettiva pericolosità piratesca commerciale con il divulgare l'invenzione di un programma adatto a crackare i weblog delle altre piattaforme (non a caso infatti Silvia Rosa postava giorno 8 luglio l'informativa agli utenti che segue come allegato). L'evolversi di tale rapporto commerciale avrebbe indotto il Neri e Cortesi ad orchestrare con altri personaggi il danno vandalico del furto delle password e la crackatura del sito bloggersperlapace.splinder.it. Anche i trascorsi burrascosi della Silvia Angelica Rosa, con la gestione della piattaforma Splinder e la sua altrettanto rocambolesca espulsione con l'iscrizione nella black list dell'account Angy devono aver indotto il Neri e Iobloggo.com a scegliere gli utenti Splinder per una prima terroristica esibizione di poteri. Quale soggetto migliore di una community con circa 50 iscritti e personaggi noti del mondo dello spettacolo e del giornalismo pubblicati su tutte le testate giornalistiche nazionali quotidiane solo 10 giorni esatti prima? Andiamo oltre perchè il Neri, autore di telefonate di minaccia e della registrazione e sbobinatura di altre telefonate con testi stravolti, delle minacce telefoniche e degli interrogatori ai miei figli minori, della diffusione dei miei dati personali via web nonchè mandante del furto degli account e del danno alla community nel corso dell'organizzazione nazionale e internazionale della manifestazione degli artisti a breve si sarebbe reso reo di ben altro reato.
 
Allegato:
 
[ 08/07/2004 15:58 ] [ permalink ]

ad oggi le piattaforme da cui è possibile importare i propri post sono

Piattaforma Commenti Titoli Categorie
Splinder
  • Clarence
  • no
    Excite
  • no
    Bloggers / Blog*Spot
  • no

    sono esclusi dall'importazione Tiscali e Bloggers.it, perchè in entrambi è impossibile impostare un proprio template personale.
    è stata inoltre richiesta la gestione dell'importazione da blog-city.
    è im pogramma l'importazione categorie da Clarence e l'importazione dei post di iobloggo.com.

    [ da anija ] IN PRIMA PAGINA SU www.iobloggo.com

     
    ANIJA alias Silvia Angelica Rosa, web master della piattaforma Iobloggo.com, avrebbe dato corso ad una vera persecuzione ai miei danni. La cui costante presenza é certificata e documentata dal sito creato per gestire tutti gli insulti di cui sono grata all'apporto di Gianluca Neri. Silvia Angelica Rosa, dopo aver preso accordi con Gianluca Giardino di Napoli, alias Darkripper del sito Sestaluna.com, avrebbe dato corso alla cancellazione del sito e dell'account Lunadicarta.iobloggo.com nella medesima giornata del furto delle password e dei miei identificativi personali cioé il mio unico nick name nel web "Lunadicarta", onde avere in pieno potere la situazione e gestirla per la pubblicità della piattaforma Iobloggo. E' di ieri la notizia della clonazione del titolo della community bloggersperlapace come sottodominio di Iobloggo.com, di cui é già richiesta l'immediata cancellazione, che nel caso per loro malaugurato non avvenisse "certificherebbe" interamente l'intera tesi disvelando contestualmente l'evidentissimo interesse commerciale ai danni della community.
     
    Allegato:
     

    http://s2.shinystat.it/cgi-bin/shinystatv.cgi?TIPO=2&VIEW=0&USER=loredanamorandi&L=0

    Richiesta diretta 97 62,99%  
    forum.iobloggo.com/viewtopic.php 22 14,29%  
    alidifarfalla.iobloggo.com 11 7,14%  
    www.google.com Chiave=loredana morandi 7 4,55%  
    alidifarfalla.iobloggo.com/archive.php 4 2,60%  
    www.google.com Chiave="loredana morandi" 4 2,60%  
    Nessun referer 2 1,30%  
    bloggersperlapace.iobloggo.com 1 0,65%  
    fm.xoom.virgilio.it/fm/fm.php 1 0,65%  
    wpop10.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi 1 0,65%  
    www.google.com 1 0,65%  
    www.google.com Chiave="xoomer.virgilio.it/loredanamorandi/" 1 0,65%  
    www.sestaluna.com/wordpress/index.php 1 0,65%  
    www.shinystat.it/cgi-bin/shinystatv.cgi 1 0,65%

    Direttamente dal Forum di Tele Monte Orlando una prima presentazione di Luca Di Ciaccio... che conversa con gli ex hacker e i già perseguiti dalla legge.

     
    ludiktmoPerson was signed in when posted  2358
    15-07-2004 10:50 ET (US)
    Edited by author 15-07-2004 10:51
    non vi preoccupate, mica ci si scandalizza.

    Basta dire cosa
    la Morandi pensa di me: "Di Ludik, alias Luca Di Ciaccio, aggiungo solo che é vicino a persona esercente nel settore strisciante della "porno-prostituzione", da quando lo conosco. Ovvero dalla nascita dei primi 144 e dell'antesignano della rete: il Videotel. E dice pure che "i dati sensibili di TMO" ora andranno dal magistrato.

    p.s. che nessuno si preoccupi, questa è grave ma non seria.

    Luca Andrea  2363
    15-07-2004 18:00 ET (US)
    Edited by author 15-07-2004 18:01
         Scusate l'OT, visto che si parlava di donne (e che donne! Vedi Morandi).

    extrabyte  2348
    14-07-2004 15:45 ET (US)
    x meljakanz:

    c'è anche una sentenza di cassazione in cui l'imputato (accusato di ingiuria: aveva fanculizzato una tipa) è stato assolto in quanto secondo il giudice, nella circostanza il vaffanculo non era da intendersi come ingiuria bensì come «rafforzativo del pensiero».

    Sarà un caso che i reati minori sono adesso competenza del giudice di pace anziché del giudice penale ordinario?? La risposta è semplice: hanno riempito i tribunali di processi inutili oltre che dispendiosi (tranne x gli avvocati, naturally), quindi cercano di recuperare. Immagina un giudice impegnato in un processo di mafia che nello stesso giorno deve procedere per un reato di ingiuria:-/.

    Cmq la diffida può essere fatta anche senza recarsi dalle FdO, cioè tramite raccomandata A/R diretta all'interessatA.

       << 2366-2373  2358-2365 of 2485  2350-2357 >>

    http://www.quicktopic.com/23/H/ebfJmnxjyNgJw/p2365.2358 

     

    extrabyte  2326
    12-07-2004 15:47 ET (US)
    x exes, nemmeno io leggo molto bene i blog su splinder, anzi mi sono trasferito proprio per questo^_^

    Vedere per credere: http://extrabyte.splinder.com

    LUDIK alias Luca Di Ciaccio, già noto per la spregiudicatezza dei modi tutt'altro che giornalistici forte della sola collaborazione con la telestreet TMO, Tele Monte Orlando di Gaeta, di proprietà dello scrittore filo borbonico Antonio Ciano. Ludik si sarebbe personalmente reso disponibile a girare il filmato distribuito in rete da Gianluca Neri, insieme ad Alberto Puliafito. Come ci arrivo io? E' presto detto: sono stati traditi due volte da un blogger pressochè sconosciuto, che ha cura di fare tutti i nomi in un post dei primi di luglio, implacabilmente segnalato dal motore di ricerca google. Fra le amicizie del Di Ciaccio vi sono personaggi già denunciati e sequestrati dall'autorità giudiziaria, come il bloggers di Gaeta la cui vicenda é citata anche da Punto Informatico per la virulenza del personaggio capace pur di danneggiare un terzo della pubblicazione dei dati privati del medico curante dello stesso. I circuiti della pedo-porno-vendita cui aderisce il Di Ciaccio vengono invece dall'Antonio Ciano, editato per la prima volta in vita sua dal gestore di uno dei primi e più grandi 144 erotici italiani, la cui sede in Roma era nota all'intero settore come luogo di incontro per scambisti, pedofili e guardoni.
     
    Allegati:
     
    ALLEGATO 1 FOTO
     
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    I cui indirizzi sono:




     
    La copia cache su google del sito che scopre Ludik Di Ciaccio e Puliafito:
     
     
    E la mia...
     
     
    L'originale del sito che incrimina Ludik Di Ciaccio e Puliafito:
     
     
    E le minacce nei commenti al mio post:
     
     
     
    Scritto dal signor: utente anonimo (http://Paracelso)
     
    IP: 62.132.1.33
    Inoltre gli utenti che hanno visto il filmato:
     
    alle 20:23 del 03 luglio, 2004
    Creative Commons e' stato adottato da Punto Informatico pochi giorni fa.

    Quanto al filmato io non distinguo bambini e nemmrno tanti adulti. Sono 4 gatti in croce piu' gli addetti che puliscono la piazza gia' durante l'esibizione della Agnese Ginocchio.

    Ah ma gli articoli di giornale? Censurati dall'impero del male di Neri o nessuno ha ritenuto utile parlare di una manifestazione a cui han partecipato pure "tanti bambini romani"? L'Unita'? La Repubblica?
    utente anonimo (http://)

    IP: 151.38.201.96
     
     
     
    Dai motori di ricerca su Luca di Ciaccio
     
    Ricerca nominativa:
     
    Storie telefoniche di pacifista follia
    ... 2004/06/storie_di_pacif.html Qualcuno sta seguendo la vicenda giudiziaria (ma anche telefonica) che vede implicati tali Gianluca Neri e Loredana Morandi? ...
    it.tlc.gestori - 27 giu 2004, McLuhan - Mostra Sequenza (1 articolo)
     
     
    L'altra ricerca è con il titolo del blog, ovvero smsdiminaccia, nel quale il traditore dei suoi amici nientepopodimenoché mi consegna nelle mani: extrabyte alias Marcello Colozzo di Gaeta e, rullo di tamburi, arinientepopodimenoché "se stesso" e un terzo tizio senza alcun seguito dal nome Fabrizio T. da casa.
     
     
    Re: http://smsdiminaccia.splinder.it/
    ops, il link: http://smsdiminaccia.splinder.it/ -- extrabyte
    it.diritto.internet - 30 giu 2004, extrabyte - Mostra Sequenza (2 articoli)

    Re: Richiesta da parte di IDL e IDF
    ... il NG e trollare per qualche giorno ? Io preferirei avere questa qui:
    http://smsdiminaccia.splinder.com/ Divertimento assicurato.
    it.media.tv - 15 lug 2004, Giuseppe - Mostra Sequenza (9 articoli)

    Re: Una telefonata online
    ... qui: http://www.macchianera.net/archives/2004/06/storie_di_pacif.html La mitomane
    adesso scrive le sue farneticazioni qui: http://smsdiminaccia.splinder.com/
    it.cultura.cybersocieta.lamer - 14 lug 2004, Fabrizio T. da casa - Mostra Sequenza (2 articoli)

    Qui sotto un altro membro del circuito, ritrovato in rete:

    http://diendpersonaltrez.splinder.com/ ma con tutta probabilità si tratta dei soliti Ruda, Puliafito e Di Stanio. Con maggiore probabilità é proprio il Puliafito, un regista fallito ha tanto tempo da perdere nel corso della sua giornata...

    http://www.3wstyle.net/public/files_upload/utenti/dark/tema.gif

    E ALTRA PRODUZIONE DI GIANLUCA NERI ATTUALMENTE ON LINE, PRODOTTA QUANDO NESSUNO ERA STATO DENUNCIATO E DIVULGATO IN RETE COME VISIBILE DAI SITI IN ORIGINALE
     
    Avvertenza: post serio. Troppo serio per i miei gusti.

    Questo blog è già stato denunciato da Loredana Morandi       Blog non ancora denunciato da Loredana Morandi      

     

     

    Preleva il bottone che fa al tuo caso cliccando col tasto destro e scegliendo “Salva come..”
     
     
     
     
     
    sito di cui si richiede la cancellazione immediata.
     
     
     
     
    Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
     
    Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 12:07:32, in Telestreet, linkato 317 volte)

    Disco Volante lettera aperta a Pippo Baudo !!!


    Ai Colleghi e ai Capi Redattori,

    trasmetto la lettera aperta a Pippo Baudo, a lui indirizzata dalla redazione della Telestreet Disco Volante in questo peculiare e spiacevole momento, che idealmente li accomuna. La redazione della Telestreet di Senigallia ha appena ricevuto l'avviso di garanzia dopo il sequestro dell'emittente nel settembre 2003. I colleghi, diversamente abili e vincitori del Premio Ilaria Alpi, non si arrendono al "bavaglio" giudiziario e proseguono, con grande saggezza, la funzione educativa e morale del movimento nazionale delle Telestreet, con il loro operato.

    Ringraziando anticipatamente per la pubblicazione di questo comunicato stampa, porgo a Voi tutti i miei più cordiali saluti. Segue il testo della lettera...

    per Disco Volante Telestreet
    Loredana Morandi
    Membro onorario della redazione di Disco Volante

    **************

    Caro Pippo Baudo,

    Siamo i redattori di Disco Volante Tv, una tv di strada che ha subito circa un anno fa un provvedimento di chiusura forzata e che pochi giorni fa ha ricevuto la comunicazione ufficiale di un processo penale istruito contro di noi, per il grave reato di occupazione abusiva dell'etere (un raggio di trasmissione, il nostro, di poche centinaia di metri).

    Il nostro caso è stato ed è discusso ampiamente sulle pagine di questo sito oltre che in altri ambiti informativi, e approfittiamo dello spazio di dibattito che il sito mette a disposizione per intervenire sulla questione da lei sollevata a proposito dell'occupazione abusiva della RAI, e fare alcune considerazioni e proposte.

    Dobbiamo per correttezza ed onestà dire che lei in quanto volto storico inossidabile della RAI ha per noi sempre rappresentato simbolicamente la tv peggiore, quella da criticare a fondo, quel modello di comunicazione televisiva unidirezionale e imbonitoria che abbiamo sempre considerato un nemico della libertà delle coscienze.

    Ma ultimamente questa immagine consolidata ha subito un significativo mutamento di tono: è stato da quando nella recente serie di sue trasmissioni lei si è rifiutato di cancellare dalla memoria storica della RAI il lavoro di persone come Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, rifiutando così di allinearsi, come hanno fatto tanti altri, alla linea bulgara di epurazione dettata dal Padrone dell'Etere.

    La posizione che lei ha assunto, di difesa integrale della memoria storica della RAI in quanto servizio pubblico, non ci vede del tutto d'accordo ma ne apprezziamo comunque il richiamo ad una fase storica del medium televisivo nella quale la qualitˆ dei programmi dipendeva da un bagaglio culturale molto diverso da quello che governa gli attuali palinsesti: come in tutte le fasi iniziali dei nuovi media, chi faceva allora televisione si basava sulla cultura precedente, letteraria e cinematografica ad esempio, e questo si vedeva; ora la televisione è fatta dai figli della televisione, è il frutto di una sorta di incesto nel quale la tv non sembra essere in rapporto con niente altro che sè stessa.

    L'oggetto di questa nuova televisione, evolutasi in Italia soprattutto per merito dell'attuale Padrone dell'Etere, non è più nè la cultura di massa nè l'informazione pubblica ma un tipo particolare di merce che è l'audience stessa, i pacchetti di spettatori che vengono monetizzati direttamente e comprati e venduti: per questo dal movimento delle Telestreet è uscita anche la proposta provocatoria di un salario al telespettatore.

    In questo scenario è ovvio che ogni prospettiva di funzione pubblica viene cancellata e di qui proviene anche il suo intervento caro Baudo: ma la funzione pubblica del medium televisivo non è oggi più soltanto quella della RAI, che appunto come lei dice appartiene alla memoria storica e non più alla orrenda situazione presente: c'è oggi una diversa prospettiva presente e futura nella quale la funzione pubblica delle comunicazioni audiovisive viene ereditata da tutta un serie di nuovi soggetti come le tv di strada, le tv comunitarie ad accesso pubblico o open channels, i mediattivisti, nuovi operatori che cercano di ricostruire uno spazio della comunicazione pubblica partendo dal basso, dalla società civile, dalle persone reali, alle quali va data direttamente voce perchè si possa davvero parlare di una funzione pubblica della tv: ma nel fare questo tali nuovi operatori vengono anche colpiti, come è accaduto a noi di Disco Volante Tv, per il reato di aver tentato di violare il recinto del Padrone dell'Etere.

    Perciò le proponiamo di celebrare la giornata della libertà e della qualità televisiva nella nostra città, Senigallia, che è tuttora teatro di un episodio significativo di repressione nei confronti di nuovi soggetti non omologati di comunicazione.

    Cordialmente

    Enea Discepoli, Fabrizio Manizza, Franco Civelli e Sandro Sebastianelli della redazione di Disco Volante Tv

    P. S.:

    Per far conoscere noi e il nostro lavoro, dopo la chiusura e la notifica del processo penale abbiamo deciso di rendere disponibile il nostro archivio sul web ed i filmati della nostra telestreet sono ora visibili sul sito del quotidiano online www.viveresenigallia.it.

    L'amministrazione comunale di Senigallia dopo aver manifestato pubblicamente solidarietà a Disco Volante (
    www.comune.senigallia.an.it/htm/ufficiostampa/290704-1.asp?refld1=699), si è già detta disponibile ad ospitare un evento come quello della giornata della qualità televisiva.

    LA NOMINA!!!

    Carissima Loredana

    ti inviamo per conoscenza il testo di una lettera aperta a Pippo Baudo, che noi di Disco Volante abbiamo avuto l'idea di scrivere dopo la denuncia a chiare lettere fatta da Baudo stesso contro l'attuale dirigenza RAI, (letta da noi sul sito di Articolo 21 e sull'Unità) e il suo conseguente licenziamento dalla RAI (rottura del contratto). Abbiamo inviato questa lettera appunto al sito di Articolo 21 e alla redazione Attualità del quotidiano l'Unità.

    La stima e l'affetto che proviamo per te già li conosci

    A proposito, lo sapevi che sei stata nominata redattrice di Disco Volante honoris causa? : - )

    un abbraccio

    ciao

    Enea, Fabrizio, Franco, Sandro e la Redazione di Disco Volante

     

    Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
     
    Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 12:02:45, in Telestreet, linkato 357 volte)

    Disco Volante non si tocca!!!
    la deontologia della rete Telestreet

    Ai Colleghi e ai Capi Redattori,

    trasmetto il comunicato stampa della Redazione di Disco Volante Telestreet a seguito ed in risposta del lancio del Coordinamento Nazionale Nuove Antenne, nella persona del presidente Mario Albanese di ieri pomeriggio. La Redazione di Disco Volante, composta di colleghi portatori di handicap, ribadisce e delinea con grande chiarezza alcuni importanti requisiti morali e della deontologia professionale,che caratterizza la rete mediattivistica delle Telestreet nonostante essi siano nella oggettiva e difficile situazione giudiziaria dell'essere, di fatto, le prime vittime umane del conflitto di interesse del Premier Silvio Berlusconi.

    Colgo l'occasione per porgere a voi tutti i miei più cordiali saluti.

    Loredana Morandi
    www.bloggersperlapace.org

    SEGUE IL COMUNICATO STAMPA ORIGINALE... e un articolo da Carta.org

    Carissima Loredana,

    abbiamo già inviato questo nostro comunicato alla lista telestreet per rispondere al comunicato del Conna e chiarire alcune questioni

    dato che però il comunicato del Conna, come appare dal testo, è stato inviato alle varie agenzie di stampa, vorremmo che anche il nostro comunicato di risposta apparisse nei medesimi luoghi in modo da continuare e sviluppare il dibattito

    come sempre nei momenti di difficoltà in questo tipo di comunicazioni ci rivolgiamo a te per aiuto
    se potessi inoltrare il nostro comunicato alle agenzie te ne saremmo molto grati

    in questi giorni stai facendo un gran bel lavoro e ne vediamo bene gli effetti

    con gratitudine e affetto infiniti
    un abbraccio

    enea, fabrizio e la redazione di discovolante

    "Un affetto sincero che da parte mia é assolutamente ricambiato, che con Enea a momenti piangevo al telefono ieri pomeriggio. Vi voglio bene ragazzi! Lory"

    _________________________________


    La redazione della telestreet Disco Volante condivide la sostanza del comunicato del Conna

    La nostra telestreet non esisterebbe da sola ed al di fuori dell'intero circuito telestreet, all'interno del quale è nata e dal quale riceve continuamente solidarietà, appoggio, supporto e collaborazione.

    Va capita bene la sostanza di un fenomeno come quello telestreet: ogni telestreet non va vista semplicemente come una mini emittente locale autonoma e indipendente ma come il punto nodale di una rete costituita dalle telestreet nel loro insieme, e non solo dalle telestreet ma anche da altri soggetti che con tale rete vogliano mettersi in relazione (gestori di siti web, webloggers, centri indipendenti di produzione video, singoli mediattivisti, ecc.).

    Estrarre una singola telestreet da questo ambiente globale di relazioni per farne un caso particolare e individuale significa non comprendere il senso stesso dell'esistenza di una telestreet.

    Da queste considerazioni generali conseguono alcuni punti di discussione che nell'attuale momento di risonanza mediatica del caso "telestreet Disco Volante" riteniamo di dover sottolineare:

    1) La tv dei disabili: come si sa la nostra redazione è composta anche da un certo numero di persone disabili, ma se questo dato di fatto dovesse essere utilizzato per creare una sorta di eccezione e di condizione di privilegio per la nostra telestreet, allora il senso del nostro lavoro sin qui svolto e della nostra attuale battaglia sarebbe completamente stravolto: non intendiamo assolutamente implorare clemenza particolare in quanto realtà che lavora fianco a fianco con persone disabili: nel nostro gruppo si è sempre lavorato per superare le barriere spesso astratte e artificiose che suddividono le persone in distinte categorie: un disabile nel nostro gruppo è un elemento della redazione a pieno titolo di qualsiasi altro, senza distinzioni né eccezioni, quindi è prima di tutto un redattore, che poi per ventura e condizione propria è anche portatore di handicap: dunque quando rivendichiamo un diritto, che nella fattispecie è il diritto di poter comunicare e di esistere in quanto soggetti inseriti nel flusso sociale della circolazione delle idee, lo rivendichiamo non come un favore particolare a noi dovuto in quanto soggetti deboli posti in una particolare condizione di disagio, atta a suscitare solidarietà e pietà, ma lo rivendichiamo appunto come un diritto, che in quanto tale non è solo nostro ma di chiunque: è chiaro a tutti che l'essenza di un trattamento di favore è di essere singolare e personale, mentre l'essenza di un diritto è di essere generale e universale, e noi di Disco Volante, disabili e non, è per un diritto che combattiamo. Vogliamo però qui anche precisare che nelle parole del Segretario generale Paolo Serventi Longhi non abbiamo riscontrato alcuna espressione di tono pietistico che possa essere letta come "discriminatoria", anche se con le migliori intenzioni, nei confronti dei disabili, tant'è che in un passo del comunicato della FNSI i componenti della redazione di Disco Volante vengono definiti semplicemente "colleghi".

    2) L'amplificazione mediatica: d'altro canto è ovvio che nel trattamento che una vicenda come la nostra sta avendo in campo mediatico, si insista particolarmente sulla questione della telestreet animata da un gruppo di disabili: è ovvio perché questo è un tema particolarmente delicato e che tocca una corda ovviamente sensibile dell'opinione pubblica: ci troviamo di fronte ad uno scenario generale nel quale il Parlamento della Repubblica interviene a rettificare la legge per tutelare gli interessi di una rete televisiva di proprietà del Presidente del Consiglio, mentre dall'altra parte prima si stronca senza riguardi una piccola esperienza di tv di quartiere come quella di Disco Volante poi si cerca di trascinarla in tribunale per condannarla penalmente, e tutto questo in nome della legge: uno scenario di questo tipo è il ritratto perfetto di un governo debole coi forti e forte con i deboli, e dato che un portatore di handicap è in tutta evidenza in sé stesso un soggetto debole, l'immagine di una telestreet composta da disabili è l'immagine di un soggetto doppiamente debole, se così si può dire, mentre chi si accanisce contro un soggetto simile risulta compiere un raddoppiato abuso di potere ed una raddoppiata ingiustizia: abbiamo già detto che non vogliamo sconti per il fatto di avere dei disabili in redazione ma è evidente a tutti che questo tipo di accanimento contro una realtà come la nostra appare particolarmente ripugnante sul piano morale e riprovevole per ogni persona di buon senso: come redazione composta in parte da disabili non vogliamo sconti ma sia chiaro che neanche faremo sconti.

    3) La questione telestreet: il caso della telestreet Disco Volante è un tutt'uno con la questione più generale delle telestreet, lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: è solo in questa chiave che la nostra attuale battaglia può essere una battaglia per un diritto e non semplicemente per risolvere una questione particolare: il nostro diritto ad esistere è anche il diritto di tutti gli altri oppure non è.

    La redazione di Disco Volante telestreet.
    _______________________________________________

    Giovedì, 29 lug 2004, alle 14:50 Europe/Rome, Conna ha scritto:

    Comunicato stampa per le agenzie

    La federazione nazionale della stampa ha emesso un comunicato la cui contraddittorietà deve essere segnalata.
    Da una parte il segretario generale Paolo Serventi Longhi prende le difese della "Telestreet" Discovolante di Senigallia chiusa dal Ministero delle comunicazioni e denunciata alla procura della Repubblica di Ancona.
    Dall'altra, la FNSI organizza convegni esclusivi cui partecipa il rappresentante di Aeranticorallo noto per aver invitato il ministro Gasparri a più riprese e in termini perentori a intervenire chiudendo tutte le Telestreet esistenti.
    Non osiamo pensare che Serventi Longhi pensi di privilegiare la sola Discovolante perché essa è gestita da un gruppo di handicappati, altrimenti - siamo certi - sarebbero proprio questi ultimi a non accettare differenze che li umilierebbero rispetto alle altre Telestreet.

    Il presidente del Conna, Coordinamento nazionale Nuove Antenne Organizzazione nazionale non profit di radio e televisioni locali (Mario Albanesi)

    29 luglio 2004 ore 15
    _________________________________

    ----- Original Message -----
    From: Carmosino
    To: Loredana Morandi
    Sent: Friday, July 30, 2004 12:15 PM
    Subject: Re: TELESTREET: Disco Volante du Carta.org

    http://ww2.carta.org/notizieinmovimento/articles/art_743.html

     
    Come stroncare una tv di quartiere
     
    30 luglio 2004
     
    Pubblichiamo alcuni stralci della lettera inviatat da Redazione di Disco Volante Telestreet in risposta a un comunicato del Coordinamento Nazionale Nuove Antenne. La Redazione di Disco Volante, composta di redattori di strada portatori di handicap, ribadisce con grande chiarezza alcuni importanti requisiti morali e della deontologia professionale, che caratterizza la rete mediattivistica delle Telestreet nonostante la difficile situazione giudiziaria che Disco Volante vive in questi giorni. Nella lettera. tra l'altro, si legge: "La nostra telestreet non esisterebbe da sola ed al di fuori dell'intero circuito telestreet, all'interno del quale è nata e dal quale riceve continuamente solidarietà, appoggio, supporto e collaborazione... Come si sa la nostra redazione è composta anche da un certo numero di persone disabili: non intendiamo per questo assolutamente implorare clemenza particolare in quanto realtà che lavora fianco a fianco con persone disabili... quando rivendichiamo un diritto, che nella fattispecie è il diritto di poter comunicare e di esistere in quanto soggetti inseriti nel flusso sociale della circolazione delle idee, lo rivendichiamo non come un favore particolare a noi dovuto in quanto soggetti deboli posti in una particolare condizione di disagio, atta a suscitare solidarietà e pietà, ma lo rivendichiamo appunto come un diritto, che in quanto tale non è solo nostro ma di chiunque... Ci troviamo di fronte a uno scenario generale nel quale il parlamento della Repubblica interviene a rettificare la legge per tutelare gli interessi di una rete televisiva di proprietà del presidente del Consiglio, mentre dall'altra parte prima si stronca senza riguardi una piccola esperienza di tv di quartiere come quella di Disco Volante poi si cerca di trascinarla in tribunale per condannarla penalmente, e tutto questo in nome della legge...".
     
    Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
     
    Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 12:01:14, in Telestreet, linkato 361 volte)

    Disco Volante non si tocca!!!

    Cari Amici,
    ringrazio personalmente e con grande stima, il Segretario Generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Dott. Paolo Serventi Longhi, per avermi telefonato oggi e per avermi avvisata del loro comunicato stampa a sostegno della telestreet Disco Volante e dell'amico Enea Discepoli: prima vittima umana del conflitto di interessi del Premier Silvio Berlusconi.

    E' un grande riconoscimento per tutti noi!
    Grazie!!!
    Loredana Morandi

    Federazione Nazionale della Stampa Italiana


    Prot. n. 140/C
    Roma, 28 luglio 2004


    Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ed il Segretario del Sindacato dei Giornalisti Marchigiani, Giovanni Giacomini, hanno dichiarato:


    “La Procura della Repubblica di Ancona ha inviato un avviso di garanzia contro i responsabili di una piccola televisione di Senigallia  realizzata da una associazione che si occupa di handicap e disagio sociale. La sorprendente iniziativa giudiziaria colpisce la redazione della telestreet “Disco Volante”, composta prevalentemente da giovani disabili, e fa riferimento alla decisione del Ministero delle Comunicazioni di sopprimere l’emittente in base alle attuali leggi sull’esercizio dell’attività di diffusione televisiva. Ancora una volta il Ministero guidato dall’onorevole Maurizio Gasparri colpisce gli anelli più deboli della catena del sistema della comunicazione, mentre le leggi sul conflitto di interessi e quella che porta il nome del Ministro garantiscono all’azienda del Premier il controllo di larga parte della comunicazione televisiva. I colleghi di “Disco Volante” hanno ricevuto il mese scorso il premio “Ilaria Alpi” per i servizi giornalistici dedicati ai problemi sociali, ma il Ministero e la Magistratura di Ancona hanno disposto la chiusura dell’emittente ed hanno formalizzato il procedimento penale. Per il grave reato di esercizio abusivo di attività televisiva. Mediaset e Rai non vengono sanzionate per le accertate violazioni per i tetti pubblicitari, ma le telestreet e le emittenti locali  possono essere schiacciate. Questa è la realtà dell’informazione in Italia”.

     

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    Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 11:51:57, in Telestreet, linkato 349 volte)


    ----- Original Message -----
    From: segreteria
    Sent: Wednesday, July 28, 2004 11:20 AM
    Subject: articolo 28 luglio 2004

    28 Luglio 2004

    Gasparri spegne la tv dei disabili

    Salva Rete 4 ma minaccia il carcere per i redattori dell’emittente Disco Volante

    Daniela Amenta - blog Linea Gotica

    ROMA Non bastano i sigilli all’unico trasmettitore, non bastano neppure il bavaglio ed il silenzio imposto. I redattori di «Disco Volante», televisione di strada impegnata a raccontare la vita e la fatica dei disabili, ora rischiano anche il carcere. Diciotto mesi di detenzione, per l’esattezza. Conseguenze della legge Gasparri. L’ultimo paradosso della normativa che ha salvato Rete4, va in scena a Senigallia. Nasce qui «Disco Volante», telestreet con l’obiettivo di raccontare gli invisibili. Nasce sulla base di una piccola comunità di portatori di handicap, che fa capo all’Arci, con la voglia di documentare barriere architettoniche, piccole e grandi ingiustizie quotidiane. Uno strumento per comunicare seppure nello spazio limitato di una strada. Frequenze captate nel raggio di poche centinaia di metri, ma tanto basta alla polizia postale per intervenire.

    Colpirne uno


    La mini tv non possiede la concessione governativa per poter trasmettere. E scattano i sigilli. È il settembre del 2003. La denuncia arriva sul tavolo del magistrato: ieri la procura di Ancona ha notificato al promotore della tv, Enea Discepoli, l’avviso di chiusura delle indagini preliminari «per aver esercitato attività di radiodiffussione televisiva senza essere munito di preventiva autorizzazione o concessione». Discepoli, ora, rischia il carcere. Poco importa che anche Rete4 fosse sprovvista dell’autorizzazione. Poco importa che il fondatore di «Disco Volante» abbia vinto l’ultima edizione del premio Ilaria Alpi per il miglior servizio giornalistico. «Un premio assegnato proprio a noi - commenta Discepoli - che per lo Stato italiano non dovremmo neppure esistere e per di più con un servizio dedicato a documentare la giornata di Franco Civelli, disabile costretto su una sedia a rotelle». Dopo il danno, dunque, la beffa.
     
    Quel che sfugge alla rete

    La sorte del bavaglio è toccata nel 2002 anche a «Telefabbrica», la televisione nata per sostenere la lotta degli operai Fiat di Termini Imerese, minacciati di licenziamento. In Italia sono un centinaio le telestreet, riunite in un micro-neetwork, e impegnate per la libertà d’informazione a dispetto del monopolio della comunicazione. Svolgono attività di ricerca, testimoniano spicchi di realtà sommersi, rappresentano spinte innovative, e dal basso, rispetto a un settore dove vale solo la legge del più forte, del più ricco, del più potente alla faccia di qualunque conflitto d’interesse.
    La deputata Ds, Giovanna Griffagnini, ha presentato sul tema delle televisioni di strada un’interrogazione firmata da decine e decine di parlamentari. Interrogazione trasformata in un ordine del giorno nell’ottobre del 2003 in cui la Camera impegnava il governo «a non procedere alla chiusura delle emittenti in mancanza dei risultati di un’indagine che consentano una specifica normativa in materia». Richiesta mai presa in considerazione dalla Gasparri. Ecco i risultati.

    Voci libere

    «Disco Volante» ha trasmesso solo per quattro mesi ma oggi, anche senza antenne, continua a operare. «Noi non ci fermiamo. Abbiamo le nostre telecamere e filmiamo quello che ci circonda, quello che accade - racconta Fabrizio Manizza, operatore-redattore -. Lavoriamo assieme ai disabili, ed è una bellissima esperienza di creatività ed arte a servizio dell’informazione». Un’altra informazione, che non piace ai piani alti del Paese. «Approvano la legge Confalonieri/Gasparri e il Sic, l’Authority non muove un dito e si fa santo il monopolio Rai/Finivest. Però si bussa alla porta della nostra televisione imbavagliata per chiuderla dietro le sbarre. Vogliamo commentare?». Verrebbe voglia, sì, di commentare. E riportare il parere espresso dal coordinamento romano giuristi democratici che giudicano «tali sequestri amministrativi» come «illegittimi in quanto viziati da eccesso di potere». «Disco Volante» resta spenta ma i suoi redattori non si arrendono. La battaglia, contro chi tappa le bocche scomode, continua.
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    Di Loredana Morandi (del 12/08/2004 @ 11:50:03, in Telestreet, linkato 333 volte)


    DISCO VOLANTE NON SI TOCCA!

    Update 23.43 del 27 luglio 2004

    Esprimo tutta la mia solidarietà ad Enea Discepoli, fondatore della telestreet dei disabili Disco Volante di Senigallia, insieme a tutta la mia stima in questa terribile situazione. Era il settembre dello scorso anno quando, del tutto arbitrariamente e nella completa assenza di una normativa di riferimento, gli ispettori del Ministero delle Comunicazioni diedero corso al sequestro della piccola telestreet di Senigallia. Erano sprovvisti della concessione governativa per trasmettere dissero, ma come richiederla se non esiste una normativa che possa regolamentare le trasmissioni nel raggio di 200 metri quadrati o dell'estensione di un quartiere? In questi giorni ad Enea è arrivato l'avviso di chiusura indagini preliminari. Già allora, nel settembre scorso con il coordinamento romano Giuristi Democratici, rilevammo la voragine normativa e l'abuso del sequestro amministrativo eseguito in ottemperanza alla legge 156 del 26/03/73 come modificata dall'articolo 30, della legge 223 del 6/08/1990, ovvero la cd legge Mammì, che nel remoto 1973 non poteva neppure lontanamente prevedere la tecnologia per la trasmissione televisiva in ambiti territoriali ristrettissimi attraverso i coni d'ombra, di cui 30 anni fa forse non si sospettava neppure l'esistenza. Ma tant'é e nonostante l'impegno dei parlamentari di opposizione, la proposta di legge per la regolamentazione normativa delle telestreet giace lettera morta e fascicolo polveroso in parlamento. Enea Discepoli e i ragazzi della telestreet Disco Volante sono le prime vittime "umane" del conflitto di interesse del Premier. Cos'altro aggiungere? Oggi, forte della stima nei confronti di Enea e Fabrizio ho scritto a tutti i giornalisti che conosco, telefonato alle agenzie stampa e scritto anche a Serventi Longhi, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Li ringrazio tutti ed in particolare ringrazio Daniela Amenta dell'Unità (blog Linea Gotica), con la quale ho appena parlato al telefono e che domani pubblicherà un suo articolo sull'intera vicenda. Prometto di tenervi aggiornati su tutti gli sviluppi!

    Loredana Morandi

    TESTO ORIGINALE DEL COMUNICATO STAMPA - - - -

    Ai colleghi e ai capi redattori,

    inoltro alla vostra cortese attenzione, con preghiera di pubblicazione, il comunicato stampa della associazione Disco Volante, la Telestreet dei disabili di Senigallia sequestrata dagli ispettori del ministro Gasparri nello scorso settembre 2003 e copia dell'avviso di garanzia ricevuto a chiusura delle indagini preliminari da Enea Discepoli promotore della telestreet.


    SENIGALLIA  27-07-2004 - comunicato stampa


    DISCO VOLANTE, la tv di strada di Senigallia che ha ricevuto nei giorni scorsi il premio "Ilaria Alpi", è stata denunciata dalla Polizia postale e i suoi redattori rischiano la prigione.

    Disco Volante nasce a Senigallia attorno ad una associazione ARCI che si occupa di handicap e disagio sociale. La redazione che dà vita alla piccola emittente è composta dagli associati stessi.

    Nel settembre del 2003 Disco Volante è stata soppressa dai funzionari del Ministero delle Comunicazioni. Il lavoro della redazione tuttavia non si è fermato e nel giugno del 2004 un servizio filmato prodotto dalla piccola telestreet ottiene il prestigioso riconoscimento dedicato a Ilaria Alpi.

    Oggi, dieci mesi dopo la chiusura forzata, la denuncia e il processo che verrà!

    Con l'approvazione della discussa legge Gonfalonieri/Gasparri, con il Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC) attivo, l'Authority che non muove un dito e il monopolio RAI/Fininvest fatto santo, si bussa alla porta di Disco Volante per chiuderlo dietro le sbarre.
    Ogni commento è superfluo.
    Ogni energia che abbia a cuore la salute della nostra Democrazia è chiamata a mobilitarsi.

    DISCO VOLANTE
    Coordinamento Telestreet
    _________________________________________________

    Per contattarci:

    Redazione telestreet Disco Volante
    Via Rodi, 6
    60019  Senigallia  AN
    web: www.telestreet.it
    web: www.studiozelig.it
    ________________________________________________

    TESTO DELL'AVVISO CHIUSURA INDAGINI PRELIMINARI

    PROCURA DELLA REPUBBLICA
    presso il Tribunale di ANCONA

    AVVISO DELLA CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PRELIMINARI
    - art. 415 bis cod. proc, pen -

    Il Pubblico Ministero

    INFORMA

    DISCEPOLI ENEA n. Senigallia 6/7/1951 res. Senigallia v, Rodi, 6 persona sottoposta ad indagini preliminari in ordine alla seguente  imputazione:
    Del reato p.e p. dall'art. 195, comma III, D.P.R. 29/3/1973, n. 156 per avere esercitato attività di radiodiffusione televisiva senza essene munito di preventiva autorizzazione o concessione.
    In Senigallia acc. il 19/9/03
    Assistita e difesa da:
    Avv. DOMENICO LISO del Foro di Ancona nom d'ufficio il 23/3/04
    AVVERTE
    che in data 20/9/04 scadrà il il termine per le indagini preliminari e che fa documentazione relativa alte indagini espletato viene depositata in segreteria per 7 giorni dalla data della notìfica con facoltà per l'indagato/a gli indagati e il/i difensore di prenderne visione ed estrarre copie, L'indagato/a - gli indagati potrà/potranno inoltre entro 20 giorni dalla notifica del presente avviso presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere
    il compimento di atti d'indagine, presentarsi per rilasciare dichiarazioni o chiedere di essere sottoposto/a/i ad interrogatorio,

    DISPONE

    la notifica alla persona sottoposta ad indagine ed al/i difensore di fiducia già nominato e in mancanza al difensore d'ufficio nominato.

    ANCONA, li 29 marzo 2004
    Il Pubblico Ministero
    Dr.ssa Irene A.Bilotta

    Per copia conforme all'originale

    Ancona li 12 LUG.2004

    ______________________________________

    Riporto per utilità, il parere espresso dal coordinamento romano Giuristi Democratici nello scorso settembre:

    <­<­I sequestri amministrativi in ottemperanza alla legge 156 del 26/03/73 come modificata dall'articolo 30, della legge 223 del 6/08/1990, cd legge Mammì, appaiono illegittimi in quanto viziati da  eccesso di potere.

    Infatti il Ministero non ha tenuto conto, che alla data in cui fu redatta la legge Mammì e precedentemente nel 1973, non esisteva affatto la tecnologia in grado di produrre trasmissioni in immagine, verso ambiti territoriali ristrettissimi.  

    Rileviamo, pertanto, che ci troviamo di fronte ad un "vuoto legislativo" per la regolamentazione dei rapporti istituzionali e dei "diritti", nei confronti delle televisioni di strada, che non utilizzano affatto le frequenze, bensì i loro coni d'ombra, non interferendo quindi con le frequenze utilizzate dagli operatori autorizzati.

    Ribadiamo che nei casi di incertezze o di vuoti legislativi deve prevalere il principio costituzionale della libertà di espressione, garantito ad ogni cittadino dall'art. 21 della costituzione.  

    Trattandosi,  inoltre, di uno strumento della "libera partecipazione" del cittadino alle attività proprie del quartiere: nei molteplici campi dell'associazionismo, della espressione pastorale nelle parrocchie, nel soccorso cittadino ad anziani e disabili e del volontariato in genere, invitiamo il Ministro On. Gasparri a voler prontamente rivedere la propria posizione arbitraria e immotivata, nei confronti dei cittadini tutti.>>

    Ringraziando per l'attenzione e per la sollecita pubblicazione del comunicato porgo a voi tutti i miei più cordiali saluti.

    Loredana Morandi
    www.bloggersperlapace.org
    ________________________

    UPDATE ORE 23.43 DEL 27 LUGLIO 2004

    Nel corso dell'analisi della situazione, che affligge gli amici di Disco Volante, Carlo Gubitosa ha espresso la solidarietà della associazione Peacelink  e suggerito il testo di una sentenza dell'Alta Corte Costituzionale del 1976 sull'emittenza televisiva: segue il testo del comunicato.

    <­<­L'associazione PeaceLink esprime la propria piena solidarieta' ai cittadini di Senigallia, disabili e non, che hanno offerto un servizio pubblico e gratuito di grandissimo valore attraverso le trasmissioni della "Tv di quartiere" DISCO VOLANTE.

    Sin dall'arrivo della polizia postale presso la sede dell'emittente, abbiamo seguito con apprensione la persecuzione giudiziaria avviata contro queste trasmissioni libere, gratuite, autogestite, prive di pubblicita' e realizzate da una cooperativa di sostegno a senza alcuna interferenza con emittenti gia' esistenti.

    Il 23 dicembre scorso il governo ha firmato un decreto di urgenza che ha salvato dalla chiusura Retequattro, priva di concessione esattamente come Disco Volante. Oggi chiediamo che anche la piccola Tv di quartiere sia garantita con la stessa sollecitudine riservata alle emittenti "amiche" del governo.

    Alla luce dell'articolo 21 della costituzione, che garantisce il diritto all'espressione "con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione", il governo e tutte le forze politiche hanno il dovere morale di riconoscere nei fatti il diritto all'esistenza di Disco Volante, e di
    qualsiasi altra iniziativa di comunicazione sociale via etere.

    Siamo consapevoli che l'azione giudiziaria contro Disco Volante e' realizzata attraverso il diritto della forza, mentre l'emittente potra' difendersi contando sulla forza del diritto, la stessa forza che ha recentemente dichiarato contrari alla costituzione alcuni principi della
    legge Bossi/Fini e che domani potra' permettere alla societa' civile di dimostrare l'incostituzionalita' di altre leggi come la legge Mammi', la legge Maccanico e la legge Gasparri, che hanno di fatto "sequestrato" l'etere e le potenzialita' delle tecnologie, sottratti al libero utilizzo sociale e affidati a chi vuole trasformare la comunicazione televisiva in un mercatino delle pulci per veicolare contenuti pubblicitari.

    Carlo Gubitosa
    Associazione PeaceLink >>


    <­<­ Sentenza:
    http://www.medialaw.it/radiotv/giurisprudenza/1976202.htm

    Cito dalla sentenza:

    "la violazione dell'art. 21 della Costituzione con le sentenze di questa Corte, in astratto, non e' stata mai negata, ma partendo dalla premessa della limitazione dei canali utilizzabili e tenendo presenti le trasmissioni su scala nazionale si e' rilevato che fatalmente si sarebbe reso necessario, per le ingenti spese sia d'impianto, sia di gestione, un monopolio o un oligopolio, attraverso i quali la liberta' di espressione del pensiero sarebbe stata praticamente se non proprio neutralizzata, assai limitata.

    Di qui la preferenza al monopolio statale, che indubbiamente da' maggiore garanzia di obiettivita' per un servizio la cui importanza sul piano di preminenza nell'interesse generale non puo' essere contestata.

    Ma per quanto attiene alle trasmissioni a raggio locale, contrariamente al parere del Consiglio superiore delle telecomunicazioni, come risulta da uno studio compiuto dal Centro Microonde dell'Universita' di Firenze prodotto dalle parti private e, soprattutto, dal notorio stato di fatto dei numerosi impianti abusivi attualmente esistenti, quella limitazione ed il conseguente pericolo di monopoli o di oligopoli non sussiste.

    Di qui la illegittimita' della negata esclusione agli impianti televisivi via etere a raggio locale di quel regime di autorizzazione gia' accordato per gli impianti via cavo e per i ripetitori di trasmissioni straniere che, oltretutto, assicurerebbe una piu' libera diffusione, anche capillare, del pensiero;">>

    Così conclude Carlo Gubitosa riportando uno stralcio del testo della Sentenza.
     
    NOTA DI LOREDANA MORANDI

    Ho letto anche io la sentenza della Corte Costituzionale segnalata da Carlo e a mia volta segnalo nella medesima sentenza la dichiarazione di illegittimità costituzionale relativa all'esaurmento delle disponibilità di *frequenze*. La legge Mammì, che modifica l'antica legge dei codici postali, é del 1973 ed agisce soprattutto sul possesso dello strumento di
    trasmissione, del quale "non" é vietata la vendita. Nel 1973 si era ben lontani dal prevedere la possibilità di trasmettere nel raggio di poche centinaia di metri e la legge si guarda bene dal prevedere la possibilità di esperimentazione. Sostanzialmente per la Mammì è fuorilegge anche la tecnologia digitale terrestre.

    Il brano della sentenza é questo.

    <­<­d) dichiara, a norma dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'illegittimita' costituzionale dell'art. 14 della citata legge 14 aprile 1975, n. 103 nella parte in cui prevede la possibilita' che mediante le realizzazioni di impianti da parte della societa' concessionaria siano esaurite le disponibilita' consentite dalle frequenze assegnate all'Italia dagli accordi internazionali per i servizi di radiodiffusione.>>

    Consiglio: secondo me è necessaria una relazione tecnica con i controfiocchi, che descriva in termini chiarissimi di spazio e di etere, la reale portata di trasmissioni di una telestreet. L'esame della relazione tecnica comparata alla reale assenza di una normativa di riferimento e in assenza della possibilità materiale di richiedere una concessione per
    qualcosa che "non esiste", dovrebbe fare il resto e consentire al Tribunale una sentenza di "non luogo a procedere".

    Loredana Morandi

    ps: è doloroso vivere questi momenti, ma spero davvero che nessuno manchi di fiducia nella giustizia. Perché probabilmente la vicenda di Disco Volante creerà il caso giuridico e contestualmente l'obbligatorietà nei confronti delle istituzioni preposte di dare una normativa ai rapporti, in modo da regolamentarli.  

     

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    Di Admin (del 08/12/2003 @ 00:00:01, in Redazionale, linkato 421 volte)

    Benvenuto in dBlog 1.4, la piattaforma Open Source per il tuo Blog.
    Grazie a dBlog puoi disporre delle seguenti funzionalità:

    Funzionalità
    Tra le principali funzionalità disponibili in dBlog troviamo:

    • Tecnologia: dBlog utilizza la collaudatissima coppia Microsoft ASP 3.0 + DataBase Microsoft Access, è pertanto molto facile trovare un hosting che ne permetta l'utilizzo ed altrettanto semplice reperire informazioni per eventuali modifiche.

    • Installazione: dBlog non richiede installazioni particolari, è infatti sufficiente scaricare il file, scompattarlo e pubblicare l'ambiente cosí com'è (contiene già l'utente "Admin").

    • Content: dBlog è sia un Weblog che un Photoblog infatti è organizzato in due aree che prevedono la possibilità di pubblicare sia articoli che fotografie.

    • Utenti online: dBlog permette di abilitare la visualizzazione del numero di utenti collegati in un determinato momento. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

    • Calendario: dBlog dispone di un comodo calendario perpetuo che permette di visualizzare a colpo d'occhio i giorni in cui sono stati pubblicati dei contributi.

    • Ricerca interna: dBlog è corredato di una funzione che permette di reperire velocemente informazioni effettuando una ricerca per parola chiave sia tra gli articoli che tra le fotografie. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

    • Sondaggi: dBlog permette di effettuare sondaggi a risposta chiusa tra i visitatori, di visualizzare graficamente la situazione attuale dei voti e di mantenerne lo storico. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

    • Feed RSS e PermaLink: in dBlog sono state integrate due delle più comode funzionalità tipiche dei blog il Feed RSS 0.91 per la condivisione degli articoli ed il PermaLink che permette un link diretto verso il contributo.

    • Commenti: dBlog permette di associare i commenti dei navigatori ai singoli articoli o fotografie. L'Admin può disabilitare questa funzionalità con un clic.

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    • Gestione remota: dBlog è interamente gestibile online grazie ad un Pannello di controllo ad accesso riservato da quale è possibile controllare l'intera piattaforma ed ogni sua funzionalità.

    • Multi-utente: dBlog prevede tre tipologie di utenza ovvero gli Utenti, i Collaboratori e gli Admin. Rispettivamente gli Utenti sono coloro che visitano il blog e scrivono/leggono i commenti, i Collaboratori sono coloro che possono pubblicare articoli e fotografie, mentre gli Admin sono coloro che gestiscono il sistema.

    • Testi dinamici: tutti i testi, i messaggi, gli errori, i colori, etc visualizzati nella piattaforma sono personalizzabili dinamicamente ed in maniera visuale tramite un apposito pannello dettagliato.

    • CMS visuale: dBlog dispone di un Content Management System visuale grazie al quale è possibile gestire tutto il contenuto ed il materiale relativo senza nessuno strumento aggiuntivo oltre al Browser e senza disporre di alcuna conoscenza ASP. Grazie ad un componente esterno è inoltre possibile produrre testi multimediali e formattati senza scrivere codice HTML.

    • Scheduling: la pubblicazione del contenuto prevede la possibilità di schedularne l'uscita per una data futura, il sistema si preoccuperà in automatico di gestire la visualizzazione ai navigatori.

    • Upload: un componente per l'upload permette di utilizzare dBlog da qualsiasi computer dotato semplicemente di Browser, ma di sfruttare anche la possibilità di pubblicare un file multimediale o un allegato.

    • Statistiche: dBlog dispone di un piccolo sistema di statistiche che a colpo d'occhio permette di comprendere i numeri del blog.

    Requisiti
    dBlog è stato sviluppato in tecnologia Microsoft ASP 3.0 ed utilizza un DataBase Microsoft Access, tuttavia per l'utilizzo della piattaforma non è necessario acquistare alcuna licenza, ma semplicemente sottoscrivere la licenza GPL relativa a dBlog.
    Il servizio di Hosting invece dovrà disporre del supporto ASP 3.0, di almeno una cartella con i permessi di scrittura ed eventualmente di un componente per l'invio delle mail (dBlog contiene già il codice di Persist ASPEMail e Microsoft CDONTS).
    dBlog è già predisposto anche per l'utilizzo su Aruba che offre ai suoi clienti in hosting caratteristiche strutturali abbastanza rigide.

    Licenza
    dBlog Open Source è distribuito sotto licenza GPL standard (il testo completo è disponibile nel pacchetto del software) può quindi essere utilizzato negli ambiti previsti dalla licenza stessa, il copyright rimane in qualsiasi caso di mia proprietà.

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