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 ... chimera ..... di Loredana Morandi
 
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"Le cose sono esattamente come appaiono e dietro di esse non c'è nulla."

Sartre
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 23/01/2005 @ 10:33:56, in Giuristi, linkato 259 volte)

il Consiglio Direttivo di AGEIE, Ass. Giuristi Economisti d'Impresa Europei, è lieta di annunciare, che il prossimo MARTEDI 25 GENNAIO, alle ore 18,30 presso la Sala Conferenze dell'Hotel Polo, a piazza B. Gastaldi (vicino la stazione metro di pz. Euclide,  quartiere Parioli) in Roma, avrà luogo l'inaugurazione dell'anno sociale 2005.

Interverrà il presidente onorario Prof Avv. Guido Alpa, che tratterà il tema: "Il percorso europeo della codificazione giuridica dei fenomeni economici.

Al termine seguirà una cena.

Vogliate cortesemente far pervenire alla Segreteria, notizia della Vs. partecipazione. www.covalori.net/ageie.htm

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Di Loredana Morandi (del 23/01/2005 @ 10:28:02, in Magistratura, linkato 271 volte)

Associazione Nazionale Magistrati
Comitato direttivo centrale

L’Ordinamento giudiziario al riesame del Parlamento

1.   L’Anm sin dalla presentazione dell’iniziale progetto governativo di riforma dell’ordinamento giudiziario aveva sottolineato la esigenza di dare adempimento pieno alla VII Disposizione transitoria della Costituzione che imponeva la riforma “in conformità con i principi costituzionali ”.

In seguito durante i lavori parlamentari l’Anm aveva più volte sottolineato che molte disposizioni del disegno di legge si ponevano in contrasto con quei principi così da far configurare una “incostituzionalità” di impianto, come fu rilevato da autorevoli giuristi nel corso del Congresso straordinario di Napoli e nello stesso Congresso della Associazione dei Costituzionalisti italiani tenuto a Padova nell’ottobre scorso. Oltre ai profili di costituzionalità erano stati analiticamente elencati gli aspetti di irrazionalità ed impraticabilità tecnica nel testo licenziato dalla Camera prima dell’estate. La scelta del governo di chiudere ogni approfondimento, ponendo ripetutamente la fiducia nei passaggi parlamentari, ha impedito l’esame effettivo delle disposizioni e l’approfondimento dei rilievi di incostituzionalità.

A questo atteggiamento di chiusura i magistrati hanno risposto non solo riproponendo sempre in modo argomentato le ragioni della critica ma anche ricorrendo a modalità di protesta forte ma attenta ai doveri della funzione. Ciò ha contribuito ad accrescere la consapevolezza sia dei giuristi che dell’opinione pubblica della rilevanza dei valori in gioco e dei rischi di lesione di principi costituzionali riguardanti l’assetto delle istituzioni e la tutela dei diritti.

La fondatezza delle osservazioni, svolte anche dalla magistratura associata, ha trovato conferma nel messaggio con il quale il Presidente della Repubblica ha rinviato alle Camere la legge, in particolare nel quarto rilievo, che investe l’intero sistema dei concorsi, con riferimento alla sottrazione al CSM della attribuzioni riservategli dalla Costituzione, e colpisce al cuore l’impianto della riforma.

Ora che la decisione è tornata alle Camere, l’Anm, unendosi alla voce unanime dei giuristi, auspica vivamente che il Parlamento voglia riesaminare la riforma alla luce della lettera e dello spirito delle disposizioni del titolo IV della Costituzione.

In primo luogo vanno accolti i rilievi del Presidente della Repubblica, escludendo ogni impropria ingerenza del potere esecutivo nell’esercizio dell’azione penale e nel conferimento degli incarichi direttivi. Deve essere eliminata nella materia dell’assegnazione delle funzioni ai magistrati la previsione dell’intervento vincolante di strutture esterne, quali Scuola o commissioni. La valutazione dei magistrati in qualunque fase della carriera, a qualunque fine, deve rimanere secondo Costituzione di competenza esclusiva del Csm, in funzione di garanzia dell’indipendenza.

Ma la riapertura della discussione impone di prendere in considerazione anche altri aspetti della riforma sui quali la ANM ha segnalato i rischi di incostituzionalità e di ingestibilità, quali la rigida separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la gerarchizzazione degli uffici di procura.

Il Comitato direttivo centrale dà mandato alla Giunta di seguire le fasi del nuovo iter parlamentare esponendo nelle sedi opportune ancora una volta tutte le osservazioni critiche e le proposte di miglioramento del testo legislativo.

2.   Più volte l’Anm ha rappresentato la grave situazione di crisi del sistema giudiziario e la intollerabile lentezza dei procedimenti. In questa situazione un intervento come quello del disegno di legge 2055 A (Cirielli/Vitali), che riduce i termini di prescrizione dei reati, peraltro solo per alcuni tipi di imputato, senza contestuali interventi che rimedino alle cause normative e organizzative della lunga durata dei processi, non avrà altro esito che quello di determinare la prescrizione di una enorme quantità di reati e quindi di impunità e denegata giustizia, con rischi per la stessa convivenza civile.

Roma, 22 gennaio 2005
Approvato all’unanimità

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Di Loredana Morandi (del 23/01/2005 @ 10:26:26, in Magistratura, linkato 268 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

Il Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, preso atto delle dimissioni del collega Piero Martello per incompatibilità statutaria con la nomina a presidente del Movimento per la Giustizia, ha nominato all’unanimità quale Vice Presidente dell’ANM il collega Ciro Riviezzo.

Roma, 22 gennaio 2005

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"L'esemplare sentenza del giudice del lavoro di Trapani, che ha finalmente riconosciuto, dopo una lunga vertenza sindacale, il diritto del collega Giovanni Ingoglia alla piena applicazione, da parte della Provincia Regionale, del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico, deve rappresentare un ulteriore segnale e un preciso monito per tutte quelle Amministrazioni Pubbliche, ancora tante in Sicilia, che nonostante gli appelli e l'azione propositiva del Sindacato continuano a portare avanti, nei confronti dei giornalisti che operano negli Uffici Stampa, la comoda politica clientelare delle consulenze e dei compensi fiduciari, ignorando la specifica normativa regionale in materia.

In un quadro complessivo ancora estremamente confuso e di "deregulation" selvaggia - in paradossale e colpevole contraddizione con una normativa specifica all'avanguardia in Italia, che se correttamente applicata garantirebbe centinaia di posti di lavoro per i giornalisti e la certezza di una informazione professionalmente qualificata, a garanzia dei cittadini - , dove il rispetto di norme e regole nei confronti degli addetti stampa pubblici siciliani non è certamente la prassi e all'interno del quale si registra addirittura la preoccupante scomparsa di dotazioni organiche per gli uffici stampa in Amministrazioni importanti, la positiva soluzione del caso di Giovanni Ingoglia (certamente un significativo successo della Segreteria provinciale di Trapani e dell'intero sindacato dei giornalisti siciliani) insieme a quella precedente relativa al collega Gino Mauro, capo ufficio stampa della Provincia Regionale di Messina, vanno considerate punto di partenza e valida roccaforte
 giurisprudenziale per la soluzione di vari casi analoghi in Sicilia, sui quali il Gruppo Uffici Stampa continuerà a fornire il suo costante contributo tecnico e di denuncia.

Ancor di più alla luce di questa sentenza, il Gruppo Uffici Stampa sollecita l'impegno e l'azione unitaria dell'intero Sindacato dei Giornalisti Siciliani per dare concretezza a quanto previsto dalla nuova Legge Regionale Finanziaria Siciliana, che prevede l'obbligo per gli Enti pubblici di rivedere, entro il prossimo mese di maggio, le dotazioni organiche, con l'inserimento degli uffici stampa nel rispetto della Legge nazionale del 7 giugno 2000. Condizione, questa, indispensabile per avviare finalmente la stagione dei concorsi pubblici".

Gaetano Perricone
Presidente Gus Sicilia
Segretario Gus Nazionale

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Di Loredana Morandi (del 19/01/2005 @ 16:13:45, in Telestreet, linkato 313 volte)

Un ottimo lavoro di archivio cronologico quello messo in rete da Jonathan Rizzi sulla vicenda Disco Volante. Lo riproduco perchè non è più possibile leggere gli argomenti ai link di Giustizia Quotidiana su Excite. Tutto il materiale citato da Jonathan è oggi qui, su questo sito, nella sezione Telestreet anche se, forse, dei miei comunicati per i Giuristi Democratici resta copia originale in data su http://giustiziaquotidiana.blogspot.com. Ringrazio Jonathan per il buon lavoro fatto per questa causa. L.M.

La tv di strada Disco Volante, dopo aver subito un provvedimento di chiusura forzata nel settembre 2003 da parte di funzionari del Ministero delle Comunicazioni, ha ricevuto, il 21 luglio 2004, un avviso di garanzia relativo all'istruzione di un processo penale contro gli operatori della street-tv per il reato di trasmissione abusiva. Chi desidera conoscere la storia di Disco Volante può fare riferimento a questa pagina. Qui di seguito è riportata una sintesi dei principali eventi seguiti alla notifica del processo penale, con continui aggiornamenti sino allo svolgimento vero e proprio del processo, in data ancora da destinarsi.

21 luglio 2004: la tv di strada riceve l’
avviso di garanzia (altre fonti: Bloggers per la Pace, Giustizia Quotidiana);

27 luglio: viene diffuso il
primo comunicato di Disco Volante/Telestreet: il comunicato viene rilanciato da vari siti web: Carta, Bloggers per la Pace, Giustizia Quotidiana, Vivere Senigallia, NewBrainframes, Portale Cattolico, Premio Ilaria Alpi, Criticamente;

27 luglio: Loredana Morandi, giornalista e autrice di siti web, diffonde un comunicato di solidarietà nei confronti di Disco Volante:
“Disco Volante non si tocca!” (altre fonti: Bloggers per la Pace, Giustizia Quotidiana, Perlulivo);

27 luglio: Loredana Morandi pubblica nuovamente il
parere espresso dal coordinamento romano Giuristi Democratici nel settembre 2003 in occasione della chiusura d’autorità della tv di strada Disco Volante (altre fonti: Giustizia Quotidiana);

27 luglio: Carlo Gubitosa, ingegnere delle telecomunicazioni e attivista dell’associazione PeaceLink, diffonde un
comunicato di solidarietà nei confronti di Disco Volante (altre fonti: Bloggers per la Pace);

27-28 luglio: la notizia del processo a Disco Volante viene diffusa da vari siti web:
Premio Ilaria Alpi, Quinto Stato, Punto Informatico, Tempi & Spazi, Redattore sociale, Associazioni in salute, Candida Tv, Sindacato Giornalisti Marchigiani, Claudio Caprara Blog;

28 luglio:
il sindaco di Senigallia, Luana Angeloni, esprime “piena solidarietà” agli operatori della telestreet Disco Volante;

28 luglio: viene pubblicato sul quotidiano “l’Unità” un
articolo sulla vicenda di Disco Volante, scritto da Daniela Amenta (altre fonti: Bloggers per la Pace, Giustizia Quotidiana, Telestreet);

28 luglio: il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), Paolo Serventi Longhi, ed il segretario del Sindacato dei Giornalisti Marchigiani, Giovanni Giacomini, diffondono un
comunicato in difesa di Disco Volante (altre fonti: Bloggers per la Pace, Giustizia Quotidiana, Telestreet, Perlulivo, Yahoo! Italia);

28 luglio: viene pubblicato un
articolo di Giuseppe Giulietti sul caso Disco Volante, sul sito web di Articolo 21;

28 luglio: il
senatore avvocato Guido Calvi assume la difesa processuale di Disco Volante (altre fonti: The Eyes);

29 luglio: viene pubblicata un’
intervista a Enea Discepoli, promotore di Disco Volante, sul sito web di Articolo 21, a cura di Paolo Mirti;

29 luglio:
i parlamentari Ds esprimono solidarietà a Disco Volante, attraverso la capogruppo della Commissione Cultura della Camera, on. Giovanna Grignaffini, che annuncia un’interrogazione parlamentare sulla vicenda (altre fonti: Deputati Ds);

29 luglio: viene diffuso un
comunicato dell’associazione Aeranti-Corallo, aderente alla Confcommercio, riguardo alla questione della legalità delle tv di strada;

29 luglio: viene diffuso un
comunicato del Coordinamento Nazionale Nuove Antenne (CONNA) sul caso Disco Volante e in risposta al comunicato della FNSI (altre fonti: Indymedia Italia, AmbienteWeb);

30 luglio: la redazione di Disco Volante/Telestreet diffonde un proprio
comunicato in risposta al comunicato del CONNA (altre fonti: Indymedia Italia, Carta, AmbienteWeb);

1 agosto: viene pubblicato sul quotidiano “l’Unità” un
articolo di Giuseppe Giulietti che inquadra il caso Disco Volante nel panorama generale della mancanza di libertà nel sistema delle comunicazioni in Italia;

2 agosto: grazie ad un accordo con un quotidiano online di Senigallia, la tv di strada
Disco Volante rende accessibili sul web i propri servizi filmati che è impossibilitata a trasmettere in etere (altre fonti: Punto Informatico, Vivere Senigallia (1), Vivere Senigallia (2), Unimondo, Bellaciao);

4 agosto: la redazione di Disco Volante scrive una
lettera aperta a Pippo Baudo, in occasione del suo recente licenziamento dalla RAI, invitandolo a celebrare una giornata dedicata alla qualità e alla libertà televisiva a Senigallia (altre fonti: Vivere Senigallia, Telestreet);

5 agosto:
la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) sostiene la proposta della redazione di Disco Volante di celebrare una giornata della qualità televisiva a Senigallia (altre fonti: Sindacato Giornalisti Marchigiani);

5 agosto: viene pubblicato sul giornale online
Disabili.com un documentato articolo di Francesca Lorandi dedicato alla vicenda di Disco Volante;

5 agosto: l’associazione
Articolo 21 lancia la proposta di tenere un convegno a Orvieto sulla qualità e sulla libertà televisiva, in seguito anche al recente episodio del licenziamento di Baudo dalla RAI: Disco Volante è fra gli invitati a questo convegno, in quanto vittima tra le tante del regime mediatico ormai imperante e palese in Italia;

8 agosto: il primo comunicato di Disco Volante/Telestreet, insieme ad altri documenti della vicenda, appare in versione inglese su alcuni siti web internazionali:
Nettime, No-racism.net, Rekombinant;

12 agosto: documenti sulla vicenda di Disco Volante vengono pubblicati in versione inglese sul sito di
Indymedia Nederland;

13 agosto: Maurizio Blasi, giornalista del TG3 Marche e membro dell’esecutivo Usigrai, riceve il premio dell’associazione teatrale “La Sciabica” e lo dedica pubblicamente alla tv di strada Disco Volante;

15 agosto: sul sito web del quotidiano l’Avvenire viene pubblicato un
articolo di Elena Nieddu, sul caso Disco Volante e sul movimento delle telestreet;

30 settembre: un lungo
filmato prodotto dalla tv di strada Disco Volante, che ne racconta l’intera vicenda a partire dalla nascita fino alla denuncia e al processo penale, viene reso accessibile sul sito web della web-tv Arcoiris Tv, dopo essere stato trasmesso dal canale satellitare Iride Tv;

1-3 ottobre: Disco Volante partecipa, con alcuni servizi filmati, al
“Primo Festival del cinema diversamente abile”, svoltosi a Roma, ospitato dal cinema Azzurro Scipioni di Silvano Agosti. Disco Volante vince il premio per il “documento di attività di integrazione”;

fine ottobre: il giornale del
CONNA (Coordinamento Nazionale Nuove Antenne), “Nuove Antenne”, pubblica un articolo di Enea Discepoli e Fabrizio Manizza di Disco Volante, “Il diritto di esistere”, sulla vicenda processuale della tv di strada, assieme ad altri due articoli, di Carlo Gubitosa e di Giancarlo Vitali “Ambrogio” sulla questione Telestreet;

30-31 ottobre: Disco Volante partecipa al
convegno di Orvieto “Radio & Televisione: alla ricerca della qualità”, organizzato dall’associazione Articolo 21: durante la due giorni del convegno Disco Volante registra un’intervista con Pippo Baudo sulla vicenda del processo penale e partecipa al convegno con un proprio intervento (altre fonti: Elenco di tutti gli interventi);

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Di Loredana Morandi (del 19/01/2005 @ 09:58:25, in Magistratura, linkato 288 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

L’ANM SULLA PROROGA DEL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA

In relazione al decreto legge di proroga del Procuratore nazionale antimafia, l’Associazione Nazionale Magistrati riafferma ancora una volta con decisione l’esigenza che la durata di un incarico direttivo predeterminato per legge non subisca deroghe, tantomeno attraverso lo strumento legislativo del decreto legge.

Il principio deve essere ribadito, in particolare, nella prospettiva della generalizzata temporaneità degli incarichi direttivi prevista dalla riforma dell’ordinamento giudiziario.

Roma, 18 gennaio 2005
La Giunta Esecutiva Centrale

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Associazione Nazionale Magistrati

INCONTRO DIBATTITO SU ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E INCONTRI CON LE FORZE POLITICHE

L’ANM organizza per oggi un incontro dibattito dalle h. 15.30 alle 19.30, presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, sul tema: L’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO AL RIESAME DEL PARLAMENTO. Nella prima parte, introdotta e presieduta da Luigi Scotti, Presidente del Tribunale di Roma, vi saranno le comunicazioni dei professori Francesco P. Casavola, Leopoldo Elia e Gaetano Silvestri; seguiranno gli interventi di Giuseppe M. Berruti, Claudio Castelli, Antonino Condorelli, Antonio Patrono e Luciano Santoro.

Concluderà una tavola rotonda tra responsabili giustizia Anna Finocchiaro, Giuseppe Gargani, Michele Vietti, Roberto Zaccaria, presieduta da Edmondo Bruti Liberati, presidente dell’ANM. (si allega la locandina del dibattito ricordando che non occorre alcun accredito stampa)

Si confermano altresì gli incontri con i responsabili giustizia delle forze politiche secondo il seguente calendario:

mercoledì 19 gennaio 2005

- ore   9,30 con UDC in persona dell’on. Follini e dell’on. Vietti (Palazzo Chigi);

- ore 14,00 con il Gruppo Parlamentare de La Margherita in persona dell’on. Fanfani (Camera dei Deputati);

- ore 16,45 con  A.N. in persona del Presidente Caruso (Senato della Repubblica)

Roma, 18 gennaio 2005
La Giunta Esecutiva Centrale

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Di Loredana Morandi (del 19/01/2005 @ 09:44:54, in Magistratura, linkato 269 volte)

UNITA’ PER LA COSTITUZIONE

IL PROSSIMO ANNO GIUDIZIARIO

Dopo le manifestazioni per le inaugurazioni dell’anno giudiziario, che hanno visto come dato unificante di tutta la magistratura la contrarietà alla riforma dell’ordinamento giudiziario e la forte richiesta di investimenti nel settore per poter offrire un servizio garantito ed efficiente, occorre riprendere il percorso della forte difesa dei valori costituzionali che, fino ad oggi, ha visto il tentativo di soffocare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura arginato dalla tenuta del sistema delle garanzie costituzionali.
La risposta del Capo dello Stato è stata peraltro favorita da una azione associativa unitaria, forte –caratterizzata dalla proclamazione di una pluralità di scioperi mai adottata nella storia dell’ANM- , non negoziata su alcun principio fondamentale ma opportunamente contenuta nella manifestazione del dissenso.    
In un quadro politico dove alle ragioni della Costituzione –sostenute da tutta la magistratura (non solo da quella definita ancora oggi “militante” per cercare una fittizia differenziazione in una unità dei sentimenti dei magistrati mai riscontrata nel recente passato), dalla dottrina costituzionalista e dal Capo dello Stato- si risponde ancora con superficialità ed arroganza istituzionale (invitando i magistrati ad andare a lavorare secondo alcune dichiarazioni rilasciate da esponenti della maggioranza parlamentare) occorre replicare con una opposizione della ragione che ribadisca i motivi di un malessere ormai non più sopportabile ma che non trascenda in atteggiamenti estremi alla fine controproducenti e di possibile rottura interna.
La ragione è sempre più forte della piazza anche perché propone un’educazione istituzionale che in molti sembrano avere smarrito.
Per risanare la giustizia occorre uno spirito costituente che oggi non è riscontrabile ma che abbiamo il dovere di interpretare e di proporre.
La magistratura deve adottare comportamenti virtuosi per il ruolo che svolge, anche quando la Politica dominante sembra avere smarrito senso del confronto e rispetto per lo Stato di diritto.
L’unità associativa comporta necessariamente una sintesi delle diverse sensibilità.
Ma se è fondata, come in questa stagione, su un sincero comune sentire, costituisce anch’essa un valore da perseguire. Ecco perché le diverse connotazioni comportamentali registrate nei diversi distretti non rappresentano una frattura all’unità ma soltanto l’esplosione del malessere e della libertà del singolo che non può essere mai ingabbiata ma che deve essere percepita e coordinata da chi ha ruoli dirigenziali.
Qualunque sia il cammino della riforma –che sarà prevedibilmente approvata in tempi brevi quantomeno per un effetto propaganda- la magistratura avrà il compito di difendere sempre i valori costituzionali in nome dei quali viene chiamata all’attuazione della giurisdizione.
La riforma è già costituzionalmente morta prima ancora di vivere. E ciò perché, qualora non venisse riveduta nella sua filosofia, il Capo dello Stato potrebbe sollevare conflitto di attribuzioni, il CSM potrebbe parimenti investire la Corte Costituzionale e, comunque, si aprirebbe un fortissimo contenzioso giudiziario amministrativo e costituzionale su molti profili dell’impianto normativo.
Questa legislatura ha invece perso un’occasione importante per occuparsi dei veri problemi della giustizia effettuando una sessione di analisi, di proposte possibilmente condivise da tutti gli operatori e quindi di interventi sui sistemi processuali e sostanziali.
In una eutanasia che non porta alla fine solo per la particolare abnegazione dei magistrati e dei loro collaboratori –come ha riconosciuto il Ministro della Giustizia commentando il lieve decremento del debito giudiziario- occorre a questo punto chiedersi chi sia veramente interessato ad avere nel Paese una giustizia efficiente, garantita e, in modo particolare, dove  tutti siano uguali.

Milano 16 gennaio 2005

Fabio Roia
Segretario Generale 

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Di Loredana Morandi (del 16/01/2005 @ 08:12:22, in Ambiente, linkato 341 volte)

1500 termometri scoppiano in una farmacia di Monte Mario, un fenomeno davvero preoccupante nel quartiere dove vivo. Leggo la notizia da La Repubblica e, considerando la riprovata idiozia se non addirittura l'ignoranza congenita di Legambiente in Roma, di cui l'articolo reca il commento, opto per un fenomeno di poltergaist o per la partita fallata. I romani di legambiente sono infatti coloro che volevano lanciare una nuvola di palloncini colorati durante il passaggio degli aerei delle frecce tricolori sul cielo di Roma, con il rischio di provocare un incidente con dimenzioni catastrofiche in città il 2 giugno. Dopo aver attentato alla mia città l'intervistato poi si è conquistato il titolo permanente de "il belloccio" quando, proprio in occasione del 2 di giugno e la parata militare, io, organizzatrice dell'evento del lancio dei fiori e ufficio stampa dell'organizzazione di 4 ponti per la pace ho dovuto ricorrere ai sensi della legge sulla stampa sul suo comunicato di auto attribuzione dell'evento più fotografato del giorno. Gentaccia.

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_938883.html

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Di Loredana Morandi (del 16/01/2005 @ 08:07:11, in Magistratura, linkato 291 volte)

La protesta delle toghe

12:09  Davigo: "Parlo da libero cittadino"
Prendendo la parola nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano l'ex pm di mani pulite Pier Camillo Davigo si è tolto la toga " per poter parlare da libero cittadino e per rimarcare un principio che dovrebbe essere ovvio, che ogni magistrato deve applicare la legge durante lo svolgimento del suo lavoro ma che fuori dall'esercizio delle sue funzioni ha il diritto di criticare liberamente atti e leggi".

12:09  Scotti: "Viva la Costituzione"
"Evviva la Costituzione, evviva la magistratura". Così il presidente del Tribunale di Roma, Luigi Scotti, ha concluso il suo intervento, salutato dai magistrati in toga che sventolavano la Costituzione e che hanno applaudito per alcuni minuti, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario alla Corte d'Appello di Roma.

12:02  Catanzaro, "imposte leggi ad personam"
"Il problema della revisione delle circoscrizioni giudiziarie non è stato mai preso in considerazione da Governo e Parlamento per evidenti ragioni elettoralistiche. Ad altro però Governo e Parlamento hanno accordato priorità. Vengono ancora imposte ai cittadini le cosiddette leggi fotografia o ad personam perchè emanate a beneficio esclusivo di determinate persone". E' questo uno dei passaggi della relazione del procuratore generale presso la orte d' appello di Catanzaro, Domenico Pudia, in occasione dell' inaugurazione dell' anno giudiziario.

12:01  Castelli: "Pensiamo positivo"
"Per una volta proviamo a pensare positivo. Sono convinto che faremo un grande servizio a noi stessi, ma sopratutto al Paese". Con questo auspicio il Guardasigilli Roberto Castelli ha concluso la sua relazione per l'inaugurazione dell' anno giudiziario, a Palermo.

11:53  Prestigiacomo: "Serve collaborazione"
"Per migliorare il sistema giustizia è indispensabile una collaborazione tra tutti gli organismi che lo compongono". Lo ha detto il ministro per le Pari opportunità, Stefania Prestigiacomo, a margine dell' inaugurazione dell' anno giudiziario a Catania

11:43  Napoli, magistrati contro ex pm
Prima espressioni di disappunto, poi si sono alzati in piedi e hanno abbandonato la sala dei Busti di Castelcapuano dove è in corso l'apertura dell'anno giudiziario. Così le toghe napoletane hanno reagito all'annuncio dell'intervento del senatore di An Luigi Bobbio, ex pm napoletano. Qualcuno ha anche urlato verso di lui: "Vergogna, vergogna".

11:42  Calderoli: "I magistrati? A lavorare"
"I pm potranno diseratare l'inaugurazione dell'anno giudiziario, potranno mettersi a lutto a Roma, oppure lanciare strali contro il ministro della giustizia, ma farebbero bene, invece, a farsi un esame di coscienza, visto che Castelli ha solo cercato di migliorare una giustizia che non funziona da decenni, sicuramente ben da prima che lui arrivasse al dicastero di via arenula". Lo afferma il ministro per le riforme Roberto Calderoli.

11:41  Palermo, volantino cita Pericle
"Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e ci è stato insegnato a rispettare le leggi". Sono parole di Pericle, il grande statista ateniese, contenute nel "discorso agli ateniesi", scritto nel 461 avanti Cristo. Un breve frammento di questo celebre discorso, stampato in un centinaio di fotocopie, ha fatto il giro della manifestazione dei magistrati palermitani, passando di mano in mano tra i partecipanti. "Un cittadino ateniese - ammonisce Pericle, rivolto agli ateniesi - non trascura i pubblici affari quando attende alle sue faccende private. Ma in nessun caso si avvale delle pubbliche cariche per risolvere le sue questioni private".

11:35  Castelli: "Ogni anno prescritti 200mila reati"
Ogni anno si prescrivono oltre 200 mila reati all'anno "numero destinato ad aumentare". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, intervenuto all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo. "E' del tutto evidente - ha afferma il ministro - che la strada per assicurare la giustizia ai cittadini - non è quella di lasciar pendere i processi sine die, ma di far sì che si possano assicurare processi più rapidi".

11:33  Castelli: "Riforma necessaria e doversa"
"La riforma non solo è necessaria ma doverosa, in quanto prevista dal capo VII delle disposizioni transitorie e finali della Costituzione. Essa è richiamata in ben tre articoli della Costituzione: 105, 106 e 108". Lo ha detto il ministro Roberto Castelli, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, sottolineando che "nessun governo, nessun Parlamento della Repubblica è mai riuscito a vararla".

11:26  Vecchione: "Intervenire sulla prescrizione"
"E' certo che sussiste un danno sociale assai elevato nella indiscriminata impunità da prescrizione". E', questo, uno dei passi più significativi della relazione del procuratore generale di Roma Salvatore Vecchione all' inaugurazione dell' anno giudiziario nella capitale.

11:25  Castelli cita il fanciullo di Andersen
Il ministro della Giustizia Roberto Castelli come il bambino della favola 'I vestiti nuovi dell'imperatorè di Hans Christian Andersen, "un fanciullo che rappresenta non solo l'innocenza ma anche la capacità di guardare la realtà senza le lenti deformanti dell'ideologia, mascherando lì'inganno del pensiero unico e della mistificazione". E' lo stesso Guardasigilli a paragonarsi al fanciullo di Andersen nel corso del suoi intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario di Palermo.

11:25  Castelli: "Insopportabile la spesa per le intercettazioni"
La spesa prevista nel 2004 per le intercettazioni si stima in 300 milioni di euro: "Un aumento esplosivo e non sopportabile". Lo ha sottolineato il Guardasigilli Roberto Castelli, nella sua relazione per l'apertura dell'anno giudiziario, affrontando il "nodo" delle spese di giustizia.

11:05  Castelli: "Nessun taglio alle risorse"
Nel suo intervento per l'apertura dell'anno giudiziario a Palermo, il ministro della Giustizia Roberto Castelli prova a contestare alcune delle accuse sulle cause dei ritardi della giustizia italiana. Innanzitutto, non ci sta a far passare il messaggio che ci sia stata una riduzione di risorse: la spesa della giustizia - spiega Castelli - in rapporto al bilancio dello Stato è raddoppiata dal 1983 a oggi, essendo passata dallo 0,78 per cento del 1983 all'1,58 per cento del 2005.

10:59  napoli, toghe lasciano l'aula
Così come avevano preannunciato le toghe napoletane si sono alzate e sono uscita dalla Sala dei Busti di Castelcapuano, dove è in corso la cerimonia di apertura dell'anno giudiziario quando ha preso la parola Alfonso Pepe, in rappresentanza del ministero della Giustizia.

10:54  Castelli: "Prova di forza contro opera del governo"
"Gli iniziali tentativi di dialogo sulla riforma dell'ordinamento giudiziario sono state spazzati via da chi ha preferito la prova di forza contro l'opera riformatrice del governo e del Parlamento". E' quanto dice il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, intervenendo a Palermo all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Secondo il Guardasigilli, che sta parlando ad una platea di autorità e pochi magistrati della requirente, fatta eccezione per il procuratore capo di Palermo Pietro Grasso e due Pm, "è prevalsa in alcuni l'idea che dialogo significasse diritto di veto, oppure il tentativo di discutere sine die in attesa della fine della legislatura".

10:53  Castelli: "E' tempo di bilanci"
"In tutta la storia della Repubblica pochissimi altri Guardasigilli hanno avuto l'onore e l'onere di inaugurare per la quarta volta consecutiva l'anno giudiziario ed è doveroso dire che è tempo non più di affermazioni e di previsioni, ma anche e soprattutto di bilanci". L'ha detto il ministro della Giustizia Roberto Castelli, nel suo discorso per l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo.

10:48  Caselli: "Riforma occasione sprecata"
La riforma dell'ordinamento giudiziario, è stata, e c'è il timore che possa continuare ad essere "una grande occasione sprecata". A sostenerlo il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli,

10:41  Catania, assenti giudici di pace e penalisti
Alla manifestazione di inaugurazione dell' anno giudiziario a Catania non sono presenti i giudici di pace dell' Unagipa che contestano la "carenze di aule per le udienze" e gli avvocati della Camera penale che chiedono "la riforma che fissi la separazione delle carriere tra settore inquirente e quello giudicante".

10:27  Manifestazione a Milano
Mentre è in corso la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano, fuori da Palazzo di Giustizia, in corso di Porta Vittoria, manifestano alcune decine di persone. Si tratta di esponenti del movimento Italia dei Valori che hanno con loro uno striscione con scritto: "Viva la Costituzione". Ci sono anche esponenti di Rifondazione Comunista, delle rappresentanze sindacali di base e manifestanti di una associazione dei padri separati.

10:24  Galgano: "Napoli resiste"
Napoli, "sopravvissuta nei millenni a vicissitudini che avrebbero desertificato ogni altra realtà urbana", "non sprofonda, resiste, come è sempre avvenuto, ai mali". Lo ha affermato il Procuratore generale presso la Corte di Appello di Napoli, Vincenzo Galgano, che, nell'inaugurare l'anno giudiziario,

10:08  Biondi: "La Costituzione va applicata"
"La Costituzione più che stilarla, bisogna applicarla". Ha commentato così, il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi, la protesta dei magistrati genovesi in occasione dell' apertura dell' Anno Giudiziario.

10:03  Milano, "riforma ferisce Costituzione"
"La riforma dell'ordinamento giudiziario sta ferendo la costituzione come ha opportunamente rilevato il Capo dello Stato. Così il pm Fabio Roia, segretario nazionale del movimento dei magistrati Unicost, ha spiegato perchè anche quest'anno i magistrati si siano presentati all'inaugurazione dell'anno giudiziario tenendo in mano la Costituzione italiana.

09:59  Caselli: "Mancano i fondi"
La giustizia italiana soffre di un problema di stanziamenti e "si potrebbe persino temere, con paradossale ironia, che alle tradizionali formule di proscioglimento per mancanza di prove se ne possa aggiungere una nuova: assolto per mancanza di fondi". Dopo i rituali saluti e ringraziamenti e il ricordo delle persone scomparse quest'anno, fra cui Umberto Agnelli "che tanta parte ha avuto nella storia della città di Torino", il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli ha aperto la sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario con una vena polemica per "l'insufficienza di fondi", a cominciare da quelli per le spese d'ufficio che ha avuto "come diretta conseguenza l'impossibilità di stampare la mia relazione" e il fatto che "il libretto distribuito, oltretutto in un numero assai limitato di copie, contiene soltanto le statistiche elaborate dal Ministero".

09:57  Bologna, i magistrati con la Costituzione
All'apertura della cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario a Bologna, una cinquantina di magistrati sono entrati in aula tenendo tra le mani una copia della Costituzione della Repubblica Italiana, aderendo così alla protesta promossa dall'Associazione nazionale magistrati.

09:56  Bruti Liberati: "Castelli responsabile del disastro"
"La giustizia oggi è al disastro e il responsabile di questo disastro è il ministro Castelli". La denuncia viene dal presidente dell'Anm Edmondo Bruti Liberati in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano.
Presentatosi in aula magna, dove è in corso la cerimonia, con una parte della Costituzione della Repubblica in mano, e precisamente quella relativa al Titolo IV, Bruti Liberati ha sottolineato come i magistrati "tengano al dialogo con tutti".

09:52  Vecchione: "Accuse creano sfiducia"
"Il nostro è e rimane uno Stato di diritto, tuttavia oggi vilipeso in una sua componente da insulti e soprattutto da insinuazioni di parzialità. Tutto ciò che si definisce crisi della giustizia va al di là del solo momento tecnico: è crisi di rapporti nelle istituzioni che compongono l' ordinamento dello stato". Lo afferma, senza nascondere un sentimento di "forte disagio", il procuratore generale di Roma Salvatore Vecchione nella relazione sull' amministrazione della giustizia nella capitale.

09:49  Russo: "Basta delegittimazioni"
"Vogliamo dire basta alla delegittimazione che, a certe latitudini, rischia di riaccendere l'arroganza e lo strapotere mafioso. I prezzi si pagano nei cimiteri". Lo ha detto il presidente della Giunta distrettuale dell'Anm di Palermo Massimo Russo, tra gli organizzatori della contromanifestazione dei magistrati palermitani che si svolge contemporaneamente alla cerimonia ufficiale di apertura dell' anno giudiziario, a cui partecipa il ministro della giustizia Roberto Castelli.

09:37  Palermo, "politici a sostegno dei boss"
I fiancheggiatori della mafia sono annidati "nei più svariati settori delle professioni, della politica, della pubblica amministrazione". Si apre con questa denuncia sulla "zona grigia" che offre a Cosa nostra sostegni e coperture la relazione del procuratore generale di Palermo, Salvatore Celesti, che ha aperto l'anno giudiziario alla presenza del ministro Roberto Castelli.

09:36  Il ministro Castelli arriva a Palermo
Il ministro della Giustizia Roberto Castelli è arrivato al palazzo di giustizia di Palermo, dove parteciperà all'apertura dell'anno giudiziario. Il Guardasigilli, accolto dai giudici della Corte d'appello, non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Intanto, un centinaio di magistrati è rimasto all'esterno dell'edificio per protesta. Castelli si è subito recato nell'aula magna del palazzo, dove ha incontrato i rappresentati delle istituzioni del distretto. Il parlamentare Giuseppe Ayala, ex magistrato del pool antimafia, gli ha stretto la mano e ha detto al ministro: "Non te l'aspettavi di trovarmi qui". Presente alla cerimonia anche il procuratore della Repubblica Pietro Grasso, che siede in terza fila.

09:35  "Riforma non sviluppa ordinamento"
"Nessuno può ragionevolmente affermare che la riforma dell'ordinamento giudiziario possa agire da volano per un processo di rinnovamento nell'esercizio della giurisdizione, nei suoi tempi e nei suoi modi". E' questo un altro dei passi della relazione del pg di Milano, Mario Blandini, scritta per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.

09:35  Castelli a Palermo, le toghe protestano
Alle 9 la piazza della Memoria, a Palermo, è già gremita di magistrati, avvocati, personale giudiziario ed esponenti politici e della società civile che stanno partecipando alla contromanifestazione organizzata dalla giunta distrettuale della Anm, di Palermo per protestare contro la riforma dell'ordinamento giudiziario.

09:32  Milano, pg critica funzionamento giustizia
"Non posso fare a meno di offrire un giudizio critico globalmente negativo sul funzionamento della giustizia nel Paese e nel distretto". E' uno dei passi del discorso inaugurale del procuratore della Repubblica di Milano Mario Blandini all' inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano.

09:32  Vecchione: "Leggi inadeguate"
"La giustizia naviga ancora in violazione dell'art.111 della Costituzione. La produzione legislativa di quest'anno non presenta nessuna connessione con il principio della ragionevole durata del processi". E' uno dei passi della relazione del procuratore generale di Roma, Salvatore Vecchione, per l'inaugurazione dell'anno giudiziario nella capitale.

09:31  Roma, magistrati in toga nera: "Siamo in lutto"
Hanno deciso di partecipare all'inaugurazione dell'anno giudiziario esibendo non solo una copia del Titolo IV della Costituzione contenente le disposizioni che riguardano la magistratura e il libro bianco dell'ANM sui disservizi sulla giustizia. Giudici e pm del distretto di Roma e Lazio stanno prendendo posto nella nuova aula magna della Corte d'Appello indossando la toga nera. A spiegarne il motivo è il presidente del tribunale Luigi Scotti: "La toga nera rappresenta un segno di lutto. Tutti noi siamo qui presenti alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario da un lato per rappresentare il nostro sforzo quotidiano e dall'altro per manifestare la profonda tristezza per come versa la giustizia".

http://www.repubblica.it/2005/a/dirette/sezioni/politica/toghenere/toghenere/index.html

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