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 shutoku - hi izuru tokoro no tenshi - ryouko yamagishi... di Admin
 
"
Quando un uomo comune attinge alla conoscenza, è un saggio; quando un saggio attinge alla comprensione, è un uomo comune.

detto Zen ...
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 22/11/2004 @ 16:46:54, in Magistratura, linkato 334 volte)

"La riforma dell'ordinamento giudiziario"

Associazione Stampa Estera, 
Roma 23 novembre, ore 15.00

Dibattito con
Armando Spataro, segretario del Movimento per la Giustizia; 
prof. Franco Fichera, Preside di Facoltà
all'Università Sant'Orsola di Napoli
e con l'avv. Ugo Longhi - Isonomia
 
Siamo spesso portati a pensare che i gravi problemi di casa nostra non interessino il resto del mondo: invece ci sbagliamo, profondamente!
 
Già il 2 novembre scorso sono stato invitato ad un incontro con l'Associazione Stampa Estera, a Roma, dedicato all'approfondimento delle conoscenze sulle apprezzate metodologie investigative dei PM italiani in materia di mafia e terrorismo, nonchè ad una prima discussione attorno al tema del rapporto tra magistratura e politica in Italia.
 
Ho trovato decine di giornalisti attenti e sensibili, profondi conoscitori della nostra realtà, tutti consapevoli della condizione in cui si vuole porre la Magistratura in Italia ad opera di chi non tollera che essa possa esercitare appieno il controllo di legalità che la Costituzione e le leggi le demandano. E' stato confortante verificare le unanimi valutazioni che sono state formulate attorno alla legge sulle rogatorie, a quella sul falso in bilancio, sui vari lodi-cirami-schifani (che sono ormai così tanti che me ne scordo sempre qualcuno!) etc. : qualcuno si scandalizza se le chiamiamo "leggi-vergogna", ma il giudizio dei giornalisti stranieri è che si tratta di leggi incivili, da terzo mondo, da paese delle banane, appunto! Leggi da radere al suolo.
 
Mi viene da pensare, di fronte al confortante interesse dei giornalisti stranieri (che si manifesta ancora alla viglia del nostro sciopero attraverso l'organizzazione del dibattito indicato in premessa), a quanto sarebbe stato importante che l'ANM, avesse accolto la nostra proposta di investire il Parlamento Europeo, attraverso l'invio di un ricco e documentato dossier, dell'anomalia e della vergogna italiane. Che non riguardano solo l'Italia.
 
Armando Spataro
Segretario del Movimento per la Giustizia

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Di Loredana Morandi (del 22/11/2004 @ 14:23:37, in Magistratura, linkato 355 volte)
Magistratura Democratica



Riformare la giustizia

o

controllare i giudici?


(le ragioni del no alla controriforma dell'ordinamento giudiziario)

 

presiede

Franco Ippolito



relazioni

Leopoldo Elia

 Andrea Manzella

Claudio Castelli


 


hanno assicurato partecipazione e intervento, tra gli altri:

Lorenzo Acquarone/Antonio Ardituro/ Fausto Bertinotti /

Domenico Carcano / Pierluigi Castagnetti / Elisabetta Cesqui

Alessandro Criscuolo / Antonio Di Pietro / Piero Fassino

Paolo Flores d'Arcais / Alfonso Pecoraro Scanio / Luigi Scotti

Armando Spataro

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Di Loredana Morandi (del 22/11/2004 @ 14:20:06, in Indagini, linkato 264 volte)

CAMORRA, SEI DELITTI IN 24 ORE

NAPOLI - Sei morti ammazzati in meno di 24 ore ed una domenica scandita dal ritmo degli assalti e delle sparatorie. La situazione dell'ordine pubblico a Napoli aveva da tempo superato ogni livello  di guardia, ma si stenta a ricordare una situazione dove l'illegalità si sia manifestata con tanta tracotanza e lo Stato sia apparso così drammaticamente debole. Ieri primo delitto a Melito, dove due personaggi vicini al clan Di Lauro sono stati assassinati in un bar tabacchi, probabilmente vittime di una faida interna al gruppo. Nel giro di meno di un'ora altro delitto a Secondigliano,: questa volta la vittima è stato un uomo con legami di parentela col medesimo clan. Infine durante la notte gli abitanti di uno dei tanti rioni blindati dell'hinterland, sempre nel comune di Secondigliano, hanno dato l'allarme per una vettura in fiamme, che faceva pensare ad uno dei macabri rituali della camorra: il rogo del cadavere delle vittime. All'interno dell'utilitaria i pompieri hanno trovato il corpo semi carbonizzato di Gelsomina Verde, una 22enne incensurata. Sabato pomeriggio era stato ucciso a Mugnano un altro parente della famiglia di Di Lauro.

Avete voluto la Bossi Fini? Ben vi sta!

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Di Loredana Morandi (del 19/11/2004 @ 19:49:11, in Magistratura, linkato 249 volte)

AGGIORNAMENTO ED INVITO

Le adesioni all'appello a sostegno di Adriano Sansa e dell'indipendenza della Magistratura, contro l'abuso di potere, persecutorio, attuato dal Ministro Castelli, continuano a crescere: al momento siamo 2.105.

Il Comitato Promotore dell'Appello a sostegno di Adriano Sansa e dell'indipendenza della Magistratura invita tutti i cittadini a partecipare alle mobilitazione del 24 novembre 2004 in occasione dello Sciopero Nazionale dei Magistrati promosso dall'ANM.

MERCOLEDI' 24 NOVEMBRE A GENOVA DOPPIO APPUNTAMENTO:

- Assemblea pubblica dell'ANM alle ore 10:30 novembre presso l'aula Corte Assise al 5° piano del Palazzo di Giustizia.

- "Passeggiata Civile" in difesa della Legalità, contro gli attacchi intimidatori e diffamatori del Governo a danno dei Magistrati e contro la Controriforma dell'ordinamento giudiziario, alle 17:30 in Galleria Mazzini (lato Teatro Carlo Felice) promossa dal nostro Comitato assieme al Comitato per lo Stato di Diritto ed al Movimento Università Opinione. Un'iniziativa di opposizione civile ai provvedimenti e comportamenti anticostituzionali ed illiberali, un'incontro di discussione dove verrà distribuita la Lettera Aperta dell'Associazione Nazionale Magistrati.

I siti internet della mobilitazione con tutti gli aggiornamenti sono:
Appello Sansa
http://www.genovaweb.org/appellosansa.html
Manifestazione nazionale: http://www.genovaweb.org/manifesto.html

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Di Loredana Morandi (del 19/11/2004 @ 19:27:38, in Magistratura, linkato 345 volte)

L'Associazione Nazionale Magistrati diffonde il seguente documento/appello di critica ai test psicoattitudinali per i corsi in magistratura redatto dagli psicoanalisti italiani:
 
Dagli psicoanalisti della Società Psicoanalitica Italiana rilievi critici sulla Riforma della Giustizia.

In rappresentanza di un più vasto gruppo di colleghi, noi sottoscritti, psichiatri e psicologi membri della Società Psiconalitica Italiana, sentiamo il dovere di intervenire su un preciso punto del Disegno di Legge Castelli:

l'art. 2, comma 1, lettera c, relativo all'introduzione, nei concorsi di magistratura, di valutazioni "di idoneità psicoattitudinale all'esercizio della professione di magistrato, anche in relazione alle specifiche funzioni indicate nella domanda di ammissione", da realizzarsi mediante test o colloqui (propedeutici alle prove orali o nell'àmbito delle stesse).

Noi esprimiamola la più decisa contrarietà, disapprovazione e preoccupazione per quanto previsto dal succitato articolo.

La nostra critica è soprattutto 'tecnica'. Il Disegno di legge sembra infatti proporre una forma di valutazione predittiva psicologico - psichiatrica del futuro magistrato, nella presupposizione di una capacità 'scientifica' e tecnica di discriminare, attraverso test e
colloqui, la specifica 'idoneità psicoattitudinale' degli aspiranti magistrati, addirittura "in relazione alle specifiche funzioni indicate nella domanda di ammissione".

E' doveroso chiarire che nessun tecnico, anche soltanto minimamente competente in materia, saprebbe in coscienza avallare una simile supposizione o presunzione; e questo non per un'attuale insufficienza dei nostri strumenti di indagine, ma in ragione di più cogenti criteri metodologici, che impediscono la costruzione di griglie riduttive attendibili, atte a testare funzioni così complesse, che coinvolgono ideali, motivazioni, passioni, interessi, come se si trattasse di mere capacità oggettivamente standardizzabili.

Ne conseguirebbe che gli 'esperti' esaminatori (da chi scelti, secondo quali criteri?), non avendo alcun vero ancoraggio scientifico per validare i propri giudizi, si troverebbero, nella migliore delle ipotesi, in balìa di suggestioni intuitive ed empatiche; o, più facilmente, sarebbero indotti a surrogare la mancanza di appropriati criteri ordinativi nella propria 'disciplina' di competenza con un 'disciplinato' affidamento, se non con una subordinazione, all'ordinamento politico del momento. L'operato di simili esperti correrebbe così il rischio di adeguare le proprie risposte 'diagnostiche' all'aspettativa di quella domanda 'politica' che li ha cooptati come suoi funzionari.

Il risultato di tutto ciò sarebbe, con tutta evidenza, negativo per la psichiatria, per la psicologia, e altrettanto inopportuno e sfavorevole per la magistratura, per la giustizia e per la cultura del nostro paese.

Olga Pozzi, Giovanni De Renzis, Fausto Petrella, M. Teresa Palladino, Paolo Fonda, Celestino Genovese, Gabriella Mariotti, Alberto Semi, Gilberto Maccari, Riccardo Lombardi, Vanna Berlincioni, Mario Marinetti, Adamo Vergine, Paola Golinelli, Franco DeMasi, Marta Badoni, Irene Ruggiero, Paolo Roccato, Alberto Meotti, Franca Meotti, Flavia Donati, Carla Busato, Marisa Polo, Alessandra De Marchi Pozzi, Francesco Pozzi, Antonino Ferro, Maurizio Balsamo, Stefano Bolognini, M.Vittoria Costantini, Francesco Carnaroli, Diomira Petrelli, Giovanni Foresti, Sarantis Thanopulos, Giangiacomo Bartolomei, Alberto Schön, Anna Ferruta, Daniela Scotto di Fasano, Benedetta Guerrini, Marino Galzenati, Gertrude Verticchio, Roberto Goisis, Guglielmina Sartori, Antonio Ciocca, Michele Bezoari, Anna Maria Fiamminghi, Roberto Musella, Sandra Filippini, Marco La Scala, Simonetta Diena, Lucia Monterosa, Alessandra Gabrielli, Mauro Mancia, Manuela Fraire, Nicoletta Buonanome, Vera Bolberti, Matilde Vigneri, Vincenzo Bonaminio, Anna Viacava, Claudia Ballottari, Fernando Riolo, Roberta Guarnieri, Patrizia Cupelloni, Lucio Russo, Angelo M. Crisci, Riccardo Brunacci, Pina Antinucci, Marta Capuano, Amalia Giuffrida, Macario Principe, Anna Meregnani, Loredana Micati, Roberto Basile, Rossella Valdré, Fausta Ferraro, Patrizio Campanile, M. Grazia Capitanio, M. Chiara Risoldi, Paola Orofino, Gilberto del Soldato, Claudia Artoni Schlesinger, Franco Mori, Gina Ferrara Mori, M. Neve Matuonto, Marco Longo, Maria Ponsi, Leonardo Luzzatto, Andrea Marzi, Gabriele Pasquali, Irene Olivotto, M. Antonietta Ficacci, Antonio Fazio, Anna M. Nicolò, Mirella Curi Novelli, Arrigo Bigi, Michele Sforza, Simonetta Bonfiglio Senise, Romolo Petrini, Ernesto Bollea, Basilio Bonfiglio, Carla De Toffoli, Mariangela Barbieri De Benedetti, Jones De Luca, Silvia Amati Sas, Teresa Lorito, Alessandra Manzoni, Cristina Ricciardi, Francesca Piperno, Giuseppe Moccia, Tiziana Bastianini, M. Rosa De Zordo, Gianpaolo Kluzer, Angelo Battistini, Leonardo Ancona, Gabriela Gabriellini, Ronny Jaffé, Paola Marion, Ezio M. Izzo, Laura Ambrosiano, Eugenio Gaburri, Giuseppe Squitieri, Fulvio Mazzacane, Paola Capozzi, Gemma Trapanese, Luigi Rinaldi, Fiorella Petrì
 
Hanno sottoscritto il documento anche i seguenti soci della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica (SIPP):

Maria Lucchi, Alessandra Chinaglia, Oreste Bellini, M. Grazia Scharnecchia, Vincenza Laurora, Lucia Schiappoli, Francesca Calioni Bembo, Egidio Errico, Roberto Pani, Filippo D'Asaro, M. Annunziata Tentoni, Pia De Silvestris, Claudia Sanseverino, Giuliana de Pilato, Luigi Scoppola, Felicia Di Francesca, Rosetta Bolletti, Natalia Campana, M. Luisa Califano, Gabriella Belotti, Luisa Ester Citterio, Chiara Nicolini, Guido M. Bezzato, Clotilde Burraggi Masina, Maria Mosca, Luisa Perrone, Nicolas Contisas, Giovanni Starace, Elda Izzo, Guglielmo Capogrossi, Rosita Lappi, M. Luisa Algini, Marta Vigorelli, Giobatta Guasto, M. Grazia Minetti

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Di Loredana Morandi (del 18/11/2004 @ 10:20:33, in Indagini, linkato 523 volte)
A SEGUITO DELLE DUE DENUNCE
CONTRO GIANLUCA NERI E
I SUOI VIOLENTI PARTNER COMMERCIALI
 
 
Per completezza di informazione all'utenza intera e a seguito: 
 
della crakatura a pagamento dei siti Giustiziaquotidiana e Gqpolitico, rispettivamente dedicati a giuristi e magistratura.
 
 
A seguito della perdita dell'intero archivio della comunity Bloggersperlapace a 10 giorni esatti dalla pubblicazione su stampa nazionale come visibile ancora all'indirizzo:
 
 
A seguito del principio di incendio presso la mia abitazione a causa di una telefonata di Gianluca Neri,
 
A seguito della registrazione abusiva delle telefonate,
 
A seguito della sbobinatura delle telefonate stesse e messa in rete,
 
A seguito degli interrogatori di minori in età tale da poter rispondere di fronte alla magistratura ed in presenza i altri adulti;
 
A seguito delle minacce subite e della messa in rete di un filmato che mi riprende insieme ai miei figli per tramite un circuito di cui è documentabile l'illiceità e l'aderenza a circuiti di porno vendita nell'ultimo ventennio;
 
A seguito della registrazione documentale e dei salvataggi di tutto quanto concernente la consulenza legale prestata in rete dai legali del sig. Gianluca Neri.
 
Informo che procederò con regolare denuncia ad integrazione delle prime due precedenti, di cui la sollecita assegnazione al magistrato, anche nei confronti dei signori:
 
Alessandro Mulinacci
Enrico Dolfini
 
entrambi esercenti professione di avvocato con la società K Legal studio legale e tributario.
 
Ciò ad ulteriore tutela della sottoscritta e della sua famiglia, in quanto il cliente dei signori Mulinacci e Dolfini non ha ottemperato alle richieste formulate loro in forma scritta, telefonica e a mezzo web.
 
Può dimostrare Neri di aver cancellato banner, insulti, registrazioni abusive e il filmato?
 
NO NON PUO' DIMOSTRARLO
 
Pertanto si procederà inoltre a regolare denuncia per il tentativo di inquinare elementi probatori posto in essere dai due legali della K Legal e nei confronti di altri, terzi interessati, che hanno caldellato l'affare del film sui minori on line, anche già denunciati e/o reo confessi in forma scritta del reato in oggetto.
 
VEDERE LE FOTO ATTUALMENTE ON LINE A PURO TITOLO DI MINACCIA
 
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utente anonimo (http://Paracelso)
IP: 62.132.1.33
 
E ALTRA PRODUZIONE DI GIANLUCA NERI ATTUALMENTE ON LINE, PRODOTTA QUANDO NESSUNO ERA STATO DENUNCIATO E DIVULGATO IN RETE COME VISIBILE DAI SITI IN ORIGINALE
 
Avvertenza: post serio. Troppo serio per i miei gusti.

Questo blog è già stato denunciato da Loredana Morandi       Blog non ancora denunciato da Loredana Morandi      

 

 

Preleva il bottone che fa al tuo caso cliccando col tasto destro e scegliendo “Salva come..”
 
 
 
 
 
sito di cui si richiede la cancellazione immediata.
 
 
 
 
 
Questo è quanto è dovuto.
 
Loredana Morandi
 
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Di Loredana Morandi (del 16/11/2004 @ 17:13:04, in Varie, linkato 277 volte)

Artists Against Wars

VEDI IL FILMATO ESCLUSIVO DELLA
CONFERENZA ROMANA !

  

Gli Artisti romani dedicano questo video solidarmente alla Magistratura italiana in agitazione, per i contenuti serissimi e divertenti.



Loredana Morandi - Argon Bloggersperlapace


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Di Loredana Morandi (del 16/11/2004 @ 14:39:21, in Magistratura, linkato 243 volte)

LETTERA APERTA DEI MAGISTRATI ITALIANI SULLA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO


Al Ministro della Giustizia

Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura

Siamo magistrati della Repubblica Italiana.
Siamo impegnati ogni giorno in condizioni difficili nel compito di applicare la legge, dirimere le controversie tra i cittadini, accertare la responsabilità delle persone accusate di delitti. Decidiamo della libertà delle persone, dei loro beni, della tutela dei diritti.
Siamo consapevoli del fatto che spesso le decisioni arrivano troppo tardi e non sempre i bisogni e le aspettative di giustizia sono soddisfatte.
Da anni chiediamo, tramite la nostra associazione, al Governo e al Ministro, a cui compete l’organizzazione del servizio, di fornire i mezzi e le strutture necessarie a rendere il servizio adeguato alle esigenze dei cittadini e agli standard degli altri paesi dell’Unione Europea.
Da anni, allo stesso scopo, chiediamo anche interventi di riforma sulle procedure e sui codici. E più volte abbiamo offerto contributi di proposta elaborati sulla base della nostra esperienza professionale.
Inoltre, da tempo abbiamo proposto una riforma del sistema dei controlli che assicuri una migliore professionalità di tutti i magistrati.
Le nostre richieste sono sempre rimaste inascoltate. Anzi gli stanziamenti per la giustizia si riducono ogni anno e nemmeno consentono di affrontare le spese minime necessarie per il funzionamento degli uffici. Le riforme legislative approvate negli ultimi tempi, con interventi di settore e privi di una visione organica, hanno confuso il quadro legislativo, appesantito le procedure, rendendo ancora più lunga e tormentata la durata dei processi.
In questa situazione il Parlamento si appresta ad approvare una riforma dell’ordinamento giudiziario, che riscrive le regole di organizzazione della magistratura.
Secondo noi questa riforma è sbagliata e inutile e, per molti aspetti, incostituzionale.
Con questa riforma i magistrati dovranno dedicare buona parte del loro tempo a studiare per preparare i numerosi concorsi che dovrebbero scandire la loro carriera, sottraendo tempo ed energie alla attività di indagine e alla preparazione delle cause.
Inoltre i magistrati saranno meno liberi, in quanto la loro carriera non dipenderà più dall’organo di autogoverno previsto dalla Costituzione, il Consiglio Superiore della Magistratura, ma, in molti aspetti, dal Ministro e dai vertici della gerarchia interna.
La separazione di fatto delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri e la attribuzione di amplissimi poteri di indirizzo e di controllo ai vertici degli uffici di Procura portano alla creazione di un corpo separato e rigidamente gerarchizzato e rappresentano un rischio serio per le garanzie dei cittadini e per l’eguaglianza di tutti i cittadini: questa riforma contrasta con la Costituzione che impone l’unità della magistratura e porrà le premesse per la collocazione del pubblico ministero nell’orbita del potere politico.
Con questa riforma i cittadini non avranno una giustizia più celere e più efficiente.
Ma solo magistrati meno liberi e indipendenti.
Per questo chiediamo di non approvare questa riforma.
E chiediamo che ognuno, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, si impegni per realizzare le riforme utili alla giustizia.

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Di Loredana Morandi (del 14/11/2004 @ 23:59:58, in Magistratura, linkato 260 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

Confermata l'astensione e stabilite le ulteriori iniziative

Il Senato, dopo la ulteriore accelerazione del contingentamento dei tempi, ha approvato la riforma dell'ordinamento giudiziario senza alcuna modifica significativa. L'ANM, raccogliendo gli inviti al dialogo, non ha mancato fino all'ultimo di fornire il suo contributo di approfondimento e di proposta.

Il Governo ha dimostrato una totale chiusura di fronte agli appelli al dialogo e alla unanime critica degli operatori della giustizia e del mondo accademico. Il ricorso alla fiducia alla Camera, il metodo dei maxiemendamenti, il ricorso al contingentamento dei tempi sono indici della volontà di rifiutare il confronto con le ragioni del dissenso.

Il sistema di carriera assurdo ed ingestibile, la struttura gerarchizzata del Pm, la separazione delle funzioni tra giudici e Pm che, di fatto, si tradurrà in una separazione definitiva di carriere, il sistema disciplinare fortemente condizionante l'indipendenza di decisione dei magistrati: queste le linee portanti della controriforma che pone in crisi il diritto dei cittadini ad avere un giudice indipendente da ogni altro potere e opera nella direzione opposta a quella di processi più rapidi ed efficaci.

Il Ministro Castelli forse farà passare una riforma davvero "epocale", ma solo perché peggiorerà il funzionamento della giustizia e diminuirà le garanzie dei cittadini.

Si tratta di una riforma che, se approvata, porrà a rischio la indipendenza della magistratura modificando l'equilibrio tra le Istituzioni dello Stato.

Il Comitato Direttivo Centrale

approva la delibera della Giunta Esecutiva Centrale che ha calendarizzato, in adempimento del mandato ricevuto dal CDC del 26 settembre 2004, per il giorno 24 novembre 2004 l'astensione dalle udienze con le modalità stabilite dal codice di autoregolamentazione;

invita le Giunte Distrettuali ad organizzare per tale giorno pubbliche ASSEMBLEE aperte al contributo del mondo giuridico, personale amministrativo e società civile;

delibera di trasmettere ai Presidenti del Senato e della Camera l'"Appello al Parlamento" con cui l'ANM, nel ribadire la preoccupazione di fronte ad una cattiva riforma e, per molti aspetti, contraria allo spirito della Costituzione, si augura che il Parlamento trovi spazio per un ulteriore confronto ed approfondimento;

delega la Giunta a predisporre una Lettera Aperta, indirizzata al Ministro della Giustizia ed al Vice Presidente del CSM, da sottoporre alla firma di tutti i colleghi, al fine di rappresentare le gravi condizioni in cui operano i magistrati,  la necessità di avere gli strumenti indispensabili per rendere un servizio adeguato ai bisogni di giustizia, evidenziando che con la riforma non si avranno processi né più rapidi ne più efficienti;

dà mandato alla Giunta Esecutiva Centrale, allargata ai segretari dei gruppi associativi, di presentare la Lettera Aperta con le firme dei magistrati al Ministro della Giustizia e al Vice Presidente del Csm il 23 novembre 2004;

dà mandato alla GEC di riconvocare in via di urgenza il CDC dopo la giornata di astensione dalle udienza per valutare ogni ulteriore iniziativa.

Roma, 14 novembre 2004

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Di Loredana Morandi (del 14/11/2004 @ 23:57:48, in Magistratura, linkato 244 volte)

Associazione Nazionale Magistrati
Comitato Direttivo Centrale

Signor Presidente del Senato della Repubblica,
Signor Presidente della Camera dei Deputati

Una riforma dell'ordinamento giudiziario che migliori la giustizia è necessaria, ma deve essere attuata in conformità con i principi fondamentali della Costituzione, come esige la VII Disposizione transitoria.

L'ANM, in spirito di profondo rispetto per le prerogative del Parlamento, ribadisce oggi netto dissenso e vivissima preoccupazione di fronte ad un testo che, se approvato, porrà a rischio la indipendenza della magistratura, modificherà l'equilibrio tra i poteri dello Stato, diminuirà le garanzie dei cittadini.

I magistrati hanno il diritto e il dovere civile di esprimere l'opinione maturata sulla base della esperienza professionale specifica, unendosi  alla  critica  ripetutamente espressa dagli altri operatori della giustizia e dal mondo accademico.

Purtroppo vi è stata finora totale chiusura alle ragionate valutazioni e alle proposte alternative, che l'Anm ha costantemente prospettato, nel rispetto delle attribuzioni del Parlamento.

Un sistema di carriera anacronistico, farraginoso ed ingestibile, in contrasto con il principio della pari dignità di tutte le funzioni (art. 107 comma 3 Cost.), che  peggiorerà la qualità professionale della magistratura; una struttura rigidamente gerarchizzata del Pm, che  renderà meno indipendente ed efficace la attività di indagine; una separazione dei percorsi professionali dei giudici e pubblici ministeri che si tradurrà in una separazione definitiva di carriere; un sistema disciplinare che insidierà l'indipendenza di giudizio del magistrato; una erosione delle attribuzioni che l'art. 105 della Costituzione riserva al Consiglio Superiore della Magistratura: queste le linee portanti di una riforma che pregiudica il diritto dei cittadini ad un giudice indipendente da ogni altro potere. Tutto ciò nella perdurante assenza di qualsiasi intervento  per rendere i processi più rapidi e le decisioni efficaci.

Ci auguriamo che il Parlamento voglia riesaminare la scelta per una riforma che riteniamo sbagliata e inidonea ad assicurare migliore funzionalità ed efficienza del servizio giustizia, con una magistratura professionalmente più qualificata.

Signor Presidente del Senato della Repubblica, Signor Presidente della Camera dei Deputati, quello che è in discussione è un  rilevantissimo intervento normativo sull'assetto di uno dei poteri dello Stato, con ripercussioni dirette sulla tutela dei diritti delle persone.

Il fatto che il testo da ultimo presentato per l'approvazione definitiva continui a suscitare la netta contrarietà della magistratura associata e della cultura giuridica, richiede che si trovi spazio per ulteriore confronto e approfondimento.

Roma, 14 novembre 2004
Il Comitato Direttivo Centrale

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