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 ... twins... di Loredana Morandi
 
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Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perchè la menzogna entra nella qualifica professionale. Sono stato giornalista liberissimo, sempre di una sola opinione, e non ho mai dovuto nascondere le mie profonde convinzioni per far piacere a dei padroni o dei manutengoli.

Antonio Gramsci
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 14/11/2004 @ 23:55:30, in Magistratura, linkato 251 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

Il controllo della pubblica opinione sull'operato della magistratura è elemento stesso della democrazia.
Ma campagne di delegittimazione e insulti nei confronti del magistrati, soprattutto se provengono da esponenti delle istituzioni, danneggiano la giustizia e minano la credibilità delle istituzioni.
In questi ultimi giorni un pubblico ministero di Milano è stato accusato di golpismo ed accanimento giudiziario solo per avere nella funzione di pubblica accusa presentato le sue motivate richieste al giudice.
Nella trasmissione televisiva del servizio pubblico "Porta a Porta" sul caso Cogne è stato consentito di accusare, senza replica, i magistrati che hanno condotto le indagini di coprire i veri responsabili dell'omicidio.
In Calabria una indagine giudiziaria ha fatto emergere un quadro di delegittimazione orchestrata ai danni di magistrati impegnati nei confronti della criminalità organizzata.
I magistrati di sorveglianza di Roma sono stati oggetto di aggressione solo per aver applicato dei benefici previsti dall'ordinamento penitenziario e dalle leggi collegate.
L'ANM esprime stima e solidarietà a questi colleghi nella convinzione che un corretto sistema istituzionale non può tollerare l'offesa e la delegittimazione della funzione giurisdizionale.

Roma, 14 novembre 2004
Il Comitato Direttivo Centrale

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Di Loredana Morandi (del 14/11/2004 @ 23:51:48, in Magistratura, linkato 278 volte)

Su ricorso della RdB/CUB Pubblico Impiego, la magistratura del lavoro ha bloccato le elezioni per il rinnovo delle RSU che dovevano tenersi, come in tutto il Pubblico Impiego, da lunedì prossimo 15 novembre al 18 novembre al Ministero delle Infrastrutture.

La RdB/CUB P.I. era ricorsa alla Magistratura in quanto, nonostante un accordo sindacale sottoscritto da tutte le OO.SS. del  Ministero avesse stabilito che le RSU si sarebbero dovute eleggere a livello regionale, unico luogo in cui si effettua la contrattazione, un blitz dell'Amministrazione aveva deciso, di concerto con Cgil, Cisl e Uil, di spostare tutto a livello provinciale.

Il Magistrato ha accolto il ricorso, bloccato le elezioni e intimato di rifare tutta la procedura prevedendo il voto regionale.

Soddisfazione è stata espressa da Giuliano Greggi della Direzione nazionale RdB/CUB pubblico impiego soprattutto perché è stato restituito un senso e un ruolo alle RSU "non aveva senso far votare i lavoratori per delle RSU provinciali che non avrebbero mai potuto intervenire nella contrattazione, poiché questa avviene a livello regionale, ora è chiaro chi vuole davvero far avere un ruolo ai delegati eletti dai lavoratori e chi invece - Cgil, Cisl e Uil - vuole solo contarsi."

Roma, 13 novembre '04
p/Direzione nazionale RdB/CUB P.I.
Giuliano Greggi

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Di Loredana Morandi (del 13/11/2004 @ 21:40:16, in Magistratura, linkato 311 volte)

Magistratura Democratica
Sezione napoletana

DIFENDERE LA COSTITUZIONE
un impegno per i diritti e l'uguaglianza

 
20 novembre 2004 ore 10
Istituto per gli Studi Filosofici
Palazzo Serra di Cassano   -   Napoli
 
Prof. Pietro Ciarlo  ordinario diritto costituzionale
Una riforma sbagliata

Dott. Alfredo Guardiano  magistrato
Quali organi di garanzia?

Intervengono:
Dott.Vincenzo Albano magistrato
Prof. Gianfranco Borrelli ordinario storia delle dottrine politiche
Avv. Danilo Risi  giuristi democratici
Dott. Carlo Verna giornalista rai - coordinatore associazione art. 21

Coordina:
Dott. Luca Semeraro  magistrato

La Costituzione è - non da oggi, ma oggi più che mai - in pericolo. E occorre, perché resista, l'impegno di tutti quelli che la considerano un punto fermo per la nostra fragile democrazia.

A questo impegno non intendiamo sottrarci.

Sarà presentata l'AGEmdA 2005 di Magistratura Democratica.
365 giorni in compagnia (e in difesa) della Costituzione.

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Di Loredana Morandi (del 13/11/2004 @ 21:35:49, in Magistratura, linkato 260 volte)

Le requisitorie del p.m. di Milano nel processo a carico dell'on.le Berlusconi per la corruzione di giudici sono state pesantemente criticate da molti commentatori. Purtroppo ancora una volta le legittime critiche sono state accompagnate dal tentativo di screditare il magistrato e il suo ufficio (comizio politico, aberrante gestione della giustizia, atto politico, nucleo di magistrati che fanno politica nelle aule di giustizia ecc.), con attacchi che hanno ormai dell'automatismo. Il CSM ha più volte ribadito principi che, per la verità, attengono al protocollo minimo del rispetto delle istituzioni: i provvedimenti giudiziari possono essere anche radicalmente criticati ma non è ammissibile screditare i magistrati e la funzione che essi svolgono.

Proprio in questi giorni, peraltro, il CSM ha aperto una pratica al fine di valutare i gravissimi fatti di Reggio Calabria che, se accertati, richiederanno un tempestivo intervento a tutela dei magistrati ingiustamente perseguitati dalla criminalità organizzata.

La tutela dei magistrati impegnati in delicati procedimenti è un fondamentale presidio a salvaguardia della giurisdizione, che dovrebbe essere comune a tutte le istituzioni e a coloro che le rappresentano.

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Di Loredana Morandi (del 13/11/2004 @ 21:20:55, in Magistratura, linkato 303 volte)

Questo blog si dichiara fan di:

Ilda nazionale e del collega Colombo!

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI MONZA


 
Da anni ormai sono state assunte nel nostro paese una serie di iniziative legislative il cui intento dichiarato è quello di risolvere i problemi della giustizia nell'interesse del cittadino. Al contempo però si riducono le risorse finanziarie compromettendo, in concreto, il funzionamento dell'attività giudiziaria. L'Associazione Nazionale Magistrati ha più volte denunciato l'inadeguatezza di talune iniziative legislative rispetto il raggiungimento degli scopi dichiarati nonché la loro sostanziale incompatibilità con il controllo di legalità e l'uguaglianza dei diritti che la giurisdizione dovrebbe assicurare ai cittadini.
Riteniamo utile discutere questi temi con coloro che, nel contesto di differenti ruoli e competenze, hanno motivo di confrontarsi quotidianamente con i problemi del "pianeta giustizia".
 
Invitiamo quindi la cittadinanza a partecipare all'incontro dibattito sul tema
 
Riforme della giustizia: problemi reali e soluzioni apparenti
 
che si terrà il giorno 26 NOVEMBRE 2004 alle ore 20,45  presso la SALA della CULTURA ­ via G. Longhi 3 ­ Monza- ingresso a fianco cinema Capitol
 
Interverranno: 
Edmondo Bruti Liberati  - Presidente dell' Associazione Nazionale Magistrati
Raffaele Cascella ­ direttore della Associazione Industriali Monza e Brianza
Antonino Nasone - segretario nazionale sindacato UIL Giustizia
Raffaele Della Valle - avvocato
Piercamillo Davigo ­ Presidente della sezione Milanese ANM

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Di Loredana Morandi (del 11/11/2004 @ 19:33:54, in Magistratura, linkato 280 volte)

UNITA' PER LA COSTITUZIONE

Verso la mutazione costituzionale

Il Senato ha approvato - nella sovranità legislativa che non può essere discussa - la (contro) riforma dell'ordinamento giudiziario non recependo alcuna osservazione, in termini di incostituzionalità, irrazionalità, incoerenza architettonica, che la cultura giuridica di questo Paese aveva progressivamente sviluppato. Non solo la magistratura dunque, ma l'avvocatura, l'accademia, l'intelligenza scientifica.

Con legge ordinaria si sta realizzando una mutazione costituzionale di un ordine dello Stato che, per patto costituente, deve rimanere autonomo e libero per assicurare il controllo di legalità e l'attuazione della giurisdizione nel rispetto del principio di uguaglianza. La magistratura viene aggredita in questa struttura e rimodellata per assetto piramidale mentre la giustizia - intesa come servizio efficiente e garantito - non beneficia di alcun intervento migliorativo.

Se il processo legislativo di questa riforma - che riporta la storia agli anni in cui la gerarchizzazione delle Procure ed un certo conformismo fra poteri dello Stato assicurava una giustizia stabile intesa come la non attivazione di processi - non politici in quanto non accettabili- ma che avessero ricadute sul piano politico- si compirà fino alla promulgazione del testo da parte del Capo dello Stato, dovremo ricostruire uno statuto di magistrato costituzionale.

La magistratura associata ha sempre ricercato un confronto sereno sui temi tecnici - e continuerà a farlo per senso istituzionale anche dopo l'eventuale promulgazione della legge- ma oggi deve registrare una sordità, che non  può non risultare sospetta, da parte della maggioranza di Governo. In tal senso tutte le componenti dell'ANM hanno svolto un ruolo di mera opposizione di ragione al progetto riformatore che non ha mai assunto derive di opposizione politica. Unità per la Costituzione non lo avrebbe accettato.

La scelta di calendarizzare una giornata di sciopero - durante la quale si troveranno a protestare congiuntamente contro questa riforma avvocati penalisti e magistrati anche se per ragioni opposte - costituisce la risposta doverosa e necessaria che scandisce la tappa di un percorso già tracciato.

L'astensione dall'attività giudiziaria - inserita in un contesto di ulteriori iniziative di confronto con il mondo politico e sociale - rappresenta una sofferta e contenuta manifestazione di disagio che una istituzione ha il dovere di comunicare. Nella speranza (doverosa) che le altre raccolgano questo segnale e tornino a riflettere.

Milano 11 novembre 2004 
                                      
Fabio Roia 
Segretario Generale Unicost

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Di Loredana Morandi (del 11/11/2004 @ 19:26:34, in Magistratura, linkato 280 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

L’ennesima puntata della trasmissione Porta a Porta in cui si è trattato del caso Cogne è stata l’occasione per un ulteriore attacco alla magistratura.

Desta viva preoccupazione il fatto che la tribuna del servizio pubblico televisivo sia lasciata senza repliche e precisazioni a posizioni di parte che sono andate ben al di là della legittima critica per trasmodare  nella denigrazione e nella delegittimazione.

Roma, 11 novembre 2004
La Giunta Esecutiva Centrale

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Di Loredana Morandi (del 10/11/2004 @ 20:36:18, in Magistratura, linkato 264 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

IL SENATO APPROVA LA CONTRORIFORMA DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO

Il Senato dopo la ulteriore accelerazione del contingentamento dei tempi, ha approvato la riforma dell’ordinamento giudiziario senza alcuna modifica significativa.

L’ANM, raccogliendo gli inviti al dialogo, non ha mancato fino all’ultimo di fornire il suo contributo di approfondimento e di proposta.

Il Governo ha dimostrato una totale chiusura di fronte agli appelli al dialogo e alla unanime critica degli operatori della giustizia e del mondo accademico.

Il sistema di carriera assurdo ed ingestibile, la struttura gerarchizzata del Pm, la separazione delle funzioni tra giudici e Pm che, di fatto, si tradurrà in una separazione definitiva di carriere, il sistema disciplinare fortemente condizionante l’indipendenza di decisione dei magistrati: queste le linee portanti della controriforma che pone in crisi il diritto dei cittadini ad avere un giudice indipendente da ogni altro potere e opera nella direzione opposta a quella di processi più rapidi ed efficaci.

Il Ministro Castelli ha fatto passare una riforma davvero “epocale”, ma solo perché peggiorerà il funzionamento della giustizia e diminuirà le garanzie dei cittadini.

La Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati,  in adempimento del mandato ricevuto dal Comitato Direttivo Centrale del 26 settembre 2004, ha deliberato alla unanimità di fissare la astensione dalle udienze per il giorno 24 novembre 2004 con le modalità stabilite dal codice di autoregolamentazione. 

Roma, 10 novembre 2004

La Giunta Esecutiva Centrale

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Di Loredana Morandi (del 10/11/2004 @ 20:34:00, in Politica, linkato 272 volte)

ZANCAN (VERDI), SCONFITTA DELLA RAGIONE. LA RIFORMA PROPONE UN MAGISTRATO BUROCRATE, TAPPETINO DELL' ESECUTIVO

"La Cdl festeggia una vittoria dei numeri, ma, in realtà, è una sconfitta dell'efficienza del sistema giudiziario, della ragione, della nostra civiltà giuridica. Infatti, la riforma propone un magistrato burocrate, un tappetino del potere esecutivo". Così commenta il senatore dei Verdi Giampaolo Zancan, Vicepresidente della commissione giustizia, il ddl di riforma dell'ordinamento giudiziario. "Il ministro della giustizia e la maggioranza hanno gettato la maschera nelle ultime sedute di discussione del ddl al Senato: gli interventi di Castelli hanno documentato a tutti il chiaro sentimento di rivalsa nei confronti del Csm e dei magistrati. Un vero e proprio regolamento dei conti che viene da lontano. Da quando un giudice milanese scoprì che una cifra enorme era passata da un conto del Banco ambrosiano al 'conto protezione'. Da quel momento si cominciò a parlare di 'abusi in nome della legge', di 'ingiustizie in nome della giustizia'.  Insomma, è una rivalsa che da più di venti anni aspetta di essere consumata nei confronti dei magistrati rimasti fedeli a quello scritto presente in ogni aula di giustizia:  'La legge è uguale per tutti'.
E' facile prevedere quali saranno gli esiti del ddl: i concorsi per entrare in magistratura diventeranno un dissennato girotondo, con colloqui psico attitudinali dal manifesto intento di preselezionare i candidati più graditi alla maggioranza politica del momento; le procure diventeranno maziende di ectoplasmi; il Csm perderà le sue prerogative costituzionali.
Insomma, una legge disastro per il Paese e i cittadini".

CENTO (VERDI): SCIOPERO ANM PIENAMENTE LEGITTIMO

Roma, 10 nov. - La decisione dell’ANM di proclamare lo sciopero dei magistrati è “pienamente legittima e rappresenta un duro atto di accusa contro il governo e la maggioranza per una riforma autoritaria che non risolve i problemi della giustizia”. Lo afferma il Verde Paolo Cento, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera, secondo il quale "l’iniziativa dei giudici è la conseguenza della arrogante chiusura della CDL alla richiesta di confronto avanzata recentemente anche da Rutelli e parte del centro sinistra. Sarà compito della GAD quello di creare le condizioni per costruire una riforma della Giustizia condivisa, garantista, rispettoso dell’autonomia dei giudici e delle esigente dei cittadini”.

DALLA CHIESA: "CASTELLI! AVESSE FATTO L'INGEGNERE..."

Roma, 10 nov. Dichiarazione del senatore della Margherita, Nando Dalla Chiesa. "Una legge neoborbonica, che tiene fuori dalla porta della giustizia la modernità civile e tecnologica. Né il manager giudiziario (ridotto a figura subalterna), né l'anagrafe informatica nazionale dei processi, né l'ufficio del giudice sono entrati in questa riforma. La politica sarà più presente di prima, i privilegi dei magistrati saranno uguali a oggi, l'efficienza verrà ridotta da ingolfamenti e ingessature burocratiche. E' stata la raffinata vendetta, forse involontaria, del ministro Castelli contro chi lo ha sbeffeggiato in questi anni per il suo titolo di ingegnere: ha dato in mano tutta la legge agli specialisti e ora consegna al parlamento una legge scritta con la forma mentale e nel linguaggio di un pazzo, il quale richiede, per i magistrati del futuro, un test psicoattitudinale. Avesse giocato fino in fondo il suo ruolo d'ingegnere, il ministro avrebbe fatto una cosa buona per l'Italia. Invece, e purtroppo, non ha rappresentato né il punto di vista dei cittadini, né le ragioni della tecnologia né l'esperienza della moderna economia dei servizi.

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