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"Pensare è più interessante di sapere, ma meno interessante di guardare."

Goethe
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 16/10/2004 @ 19:32:31, in Redazionale, linkato 323 volte)


Artists Against Wars

21 - 22 - 23 - 24 ottobre 2004
 
Roma, Bologna, Trieste, Milano, Pescara, Quartu S. Elena, Castel Nuovo Val di Cecina, Torino Venaria, Firenze Antella, Messina, Prato
 
Roma

 Ass. Cult. e Prom. Soc. Argon - Bloggersperlapace
in collaborazione con
Casa delle Culture e Classico Village
 

PROGRAMMA

 
Venerdì 22 ottobre 2004
 
Conferenza Stampa
Ore: 12.30 - 13.00 (orario termine Aula)
Dove: piazza antistante Palazzo Chigi 
Con: tutti gli Artisti e le Artiste e con il Mastro e Prof. Luciano Pignatti e il Gran Teatro dei Burattini di Bomporto - Modena; il Gruppo di Teatro Patafisico Ygramul LeMilleMolte.
 
Sabato 23 ottobre 2004

Mattina: visita guidata ai luoghi della resistenza antinazifascista romana per le Associazioni dei Popoli Migranti,

Con: Bloggersperlapace in collaborazione con il Comune di Roma e le Associazioni Partigiane.
Dove: Appuntamento a Piazza S. Marcello orario approssimativo 9.30 - 10.00.

Ore 16.00: Arte, Guerra e Comunicazione di massa, in anticipazione della sessione sui media del World Tribunal on Iraq.
Dove: Casa delle Culture, via S. Crisogono - Trastevere 
Con: On Elettra Deiana; Pasquale Vilardo portavoce Giuristi Democratici; Maurizio Foffo Ggil membro Giuristi Democratici; Walter Musco coord World Tribunal on Iraq sessione italiana; Samir Al-Qaryouti giornalista; Suad Sbai giornalista Ass. donne Magrebine; Hiab Hashem giornalista, Bassam Saleh, l'artista Corrado Veneziano, un membro di Un Ponte Per, Michele Capuano giornalista e poeta.
Minuti 2: Loredana Morandi
Introduce e modera Franco Ottaviano.
Apre il dibattito per gli Artisti: "6 poesie per la Pace contro la Guerra" da Ostinati Officina Teatro
Conclude il film "16 persone" di Corrado Veneziano

Ore 19.00: Maratona di Poesia per la Pace, a cura di Rosa F. Farina e Francesco Di Girolamo
Ore 21.00: "Omaggio a De Andrè" con la Beat Surrender band
Dove: Biblioteca Appia, via La Spezia 21,
Con: Poeti, Cantanti, Musicisti, sarà inoltre allestito a cura degli Artisti uno spazio espositivo per le arti visive. 

Ore 21.00 - spazio contaminato per la Pace "Costruttori di imperi" di Boris Vian
Dove: Casa delle Culture, via S. Crisogono - Trastevere
Con: Motori Teatrali e gli artisti Stefano Abbati, Gianna P. Scaffidi, Anna T. Eugeni, Valentina Spagnesi, Liana D'Annolfo. 

Domenica 24 ottobre
 
Pomeriggio
Dove: Classico Village, Lungo Tevere Testaccio
Organizza Loredana Morandi Ass. Argon - Bloggersperlapace
Regia Carlo Gori Tor Sapienza in Arte
 
Spazio Danza per la Pace
Gli Artisti: "Fiati Sospesi" con Enrica Palmieri e la Compagnia Lenti a Contatto; 
 
Spazio Teatro delle Marionette
Gli Artisti: Gabriele Cerminara (già magistrato) e la compagnia del Teatro delle Palline, con un frammento dello spettacolo "Quinto Potere".
 
Spazio Teatro per la Pace
Gli Artisti: Annet Hennerman e la compagnia del Teatro di Nascosto - Hidden Theatre con "Vite Sospese"; Francesco Randazzo e Ostinati Officina Teatro con due monologhi dal testo "Dialoghi con il bambino"; Ygramul gruppo di Teatro Patafisico; Salvatore Gioncardi e Franco Barbero con "Tutti uguali" di Marcello Isidori;

Spazio Musica per la Pace
Gli Artisti: Pino Petraccia e i Miradas Group percussioni; Agnese Ginocchio, cantautrice; Mohammed Salman, cantautore palestinese del gruppo dei Salam; ancora musica dall'america latina con il duo Do Cafè e con la Beat Surrender band
 
Spazio Arti visive
Gli Artisti: Emilio Leofreddi, Patrizia Molinari, Nouredine, gli artisti del Senegal, Alessandra Tombari, le Associazioni e molti altri artisti.
 
Spazio ospiti
Con l'onorevole Paolo Cento dei Verdi.

Spazio Posto Auto Garantito
L'Artista Carla Guidi, giornalista e scrittrice, autrice del logo della manifestazione Artists Against Wars appena convalescente da un infortunio estivo.

Si Ringrazia il Comune di Roma per il patrocinio, il Classico Village e la Casa delle Culture per la partecipazione alle iniziative, tutte le Associazioni e i membri della Società Civile che hanno aderito, l'impegno di tutti gli Artisti romani, italiani e stranieri.

Si ringrazia il regista televisivo Simone Barbuti per la web live dei filmati della manifestazione. 

Si ringrazia l'artista Paolo Belli per la video intervista rilasciata, che sarà lanciata via web tv in occasione della manifestazione.
 
Il programma può essere soggetto a piccole mutazioni anche per l'arrivo di ulteriori adesioni.

Ufficio stampa romano e nazionale
Loredana Morandi
Presidente Ass. Argon - Bloggersperlapace

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Di Loredana Morandi (del 16/10/2004 @ 11:46:14, in Politica, linkato 250 volte)

un gran mal di testa per i costituzionalisti. Si, su questo non ci piove. Qualcuno grida al golpe di stato e per giustizia sul voto dei "pianisti" e peggio potrebbe trattarsi del colossal televisivo della riesumazione dei presupposti storici della guerra di secessione americana. Attenzione: il presidente del circoletto politico che imbratta il vostro quartiere con i manifesti pubblicitari potrà addirittura essere senatore a 25 anni. C'è da proporre la riduzione della facoltà di voto a 80 anni, dopo potrebbe succedere che il vecchietto pluricentenario chieda informazioni (al seggio) su quale lista candidi ancora Almirante (accaduto a Balduina - Roma). Francamente temo ci sia più di un padre della patria, che si rivolta nella tomba. Compreso il mio povero bisnonno. Referendum, referendum, referendum! L.M.

Come cambia la Costituzione
 
ROMA - Le riforme istituzionali approvate dalla Camera modificano profondamente l'architettura istituzionale italiana. Ecco come:

Parlamento. E' composto dalla Camera dei deputati e dal Senato federale.

Deputati e senatori, un taglio all'organico. Si riduce il numero dei parlamentari (di circa il 23 per cento). I deputati scendono da 630 a 500, i senatori da 315 a 252. Restano 18 (ma saranno tutti deputati) i parlamentari eletti dagli italiani all'estero.

I deputati a vita. prendono il posto dei senatori a vita e scendono da 5 a tre.

Una ventata di gioventù. Si abbassa il limite d'età per poter varcare i portoni dei palazzo della politica: basterà aver compiuto 21 anni (ora ne servono 25) per entrare a Montecitorio e 25 (ora ne servono 40) a palazzo Madama.

Senato federale. La 'Camera alta' è forse il luogo dove il restyling istituzionale è maggiormente visibile. I senatori saranno eletti in ciascuna regione contestualmente ai rispettivi consigli. Ogni regione dovrà eleggere almeno sei senatori (ma a regioni 'mignon' come il Molise o la Val d'Aosta ne spettano rispettivamente due e uno). Ai lavori del Senato partecipano, ma senza poter votare, rappresentanti delle regioni e delle autonomie locali.

La durata della legislatura. La Camera è eletta per 5 anni. I senatori eletti in ciascuna regione o provincia autonoma restano in carica fino alla data della proclamazione dei nuovi senatori della medesima regione o provincia autonoma.

Nella Costituzione le regole per eleggere i presidenti delle assemblee. Non sono più demandate ai regolamenti parlamentari ma entrano direttamente in costituzione le regole per l'elezione dei presidenti di Camera e Senato. Servirà un'ampia maggioranza, i due terzi dei componenti l'assemblea (ossia 347 voti alla Camera e 168 al Senato ) nei primi tre scrutini, poi il quorum si abbassa: dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti (261 alla Camera e 128 al Senato).

Alle opposizioni le commissioni di garanzia. Esponenti dei gruppi di opposizione presiederanno le commissioni o i comitati con compiti di ispettivi, di controllo e di garanzia.

Cambia l'iter delle leggi. La Camera esamina le leggi su materie riservate allo Stato (ad esempio politica estera, promozione internazionale del sistema produttivo e economico, immigrazione; difesa; giurisdizione e norme processuali, politica monetaria e del credito; sicurezza e ordine pubblico; norme generali sull'istruzione, tutela dell'ambiente, ecc). Il Senato ha 30 giorni (15 se si tratta di decreti) per proporre modifiche ad un testo approvato dalla Camera, ma sue queste modifiche è la Camera che decide in via definitiva. Il Senato esamina leggi che riguardano materie riservate sia allo Stato che alle regioni (le cosiddette materie concorrenti, quali, ad esempio, i rapporti dell'ue con le regioni, il commercio con l'estero, ordinamento sportivo regionale, protezione civile, remittenza regionale, ecc). La Camera può proporre modifiche ma sarà il Senato ad avere la parola definitiva.

Per alcune materie un cammino ad hoc. Alcune questioni quali la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni che riguardano i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale o la legislazione elettorale locale, ecc, Senato e Camera legiferano alla pari. Ma se non trovano l'accordo su testo entra i campo una terza assemblea "derivata" i cui 60 componenti sono indicati dai presidenti delle due camere: questa camera di compensazione avrà il compito di scrivere un testo unificato dal sottoporre al voto di Senato e Camera.

La devolution. Alle regioni viene affidata la legislazione "esclusiva" per quanto riguarda l'assistenza e l'organizzazione sanitaria, l'organizzazione scolastica, la gestione degli istituti scolastici e di formazione, la definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della regione; polizia amministrativa regionale e locale.

Clausola di interesse nazionale. Il governo può bloccare una legge regionale se ritiene che pregiudichi l'interesse nazionale: invita la regione a cancellarla ma se la risposta è negativa sottopone la questione al parlamento in seduta comune che ha 15 giorni di tempo per annullarla.

Referendum confermativo sempre possibile. Il referendum sulle leggi costituzionali sarà sempre possibile anche quando i testi vengono approvati dal entrambe le Camere con un'ampia maggioranza nella seconda votazione (i due terzi dei componenti).

Un'assemblea della Repubblica elegge il capo dello Stato. Il presidente della Repubblica è eletto dall'Assemblea della repubblica composta da deputati, senatori, presidenti delle regioni e da due delegati per ciascun consiglio regionale. Per i primi tre scrutini serve la maggioranza dei due terzi dei componenti. Nel quarto e quinto scrutinio il quorum si abbassa alla tre quinti dei componenti. Dalla quinta votazione in poi è sufficiente la maggioranza assoluta.

Un presidente giovane. Al Quirinale potrà entrare anche chi ha solo 40 quarant'anni. (oggi si deve aver compiuto i 50 anni). Resta in carica 7 anni.

I poteri del Quirinale. Il presidente della Repubblica rappresenta la nazione, è garante della Costituzione e dell'unità federale della Repubblica. Può inviare messaggi alle Camere, indice le elezioni e i referendum, promulga le leggi, nomina i funzionari dello Stato, i presidenti delle Authority e del Cnel, comanda le forze armate, presiede il Csm e ne nomina il vicepresidente, può concedere la grazia, scioglie la camera, ma solo su richiesta del premier (o in caso di morte o dimissioni del primo ministro) o in caso di sfiducia.

Il premier. E' la figura centrale del governo i cui poteri aumentano notevolmente e non ha più bisogno della fiducia della Camera per insediarsi (ma solo un voto sul programma) dal momento che la sua legittimazione avviene al momento dell'elezione che è di fatto una elezione diretta. I candidati premier si collegano con i candidati alla Camera (oppure con una o più liste di candidati a deputati). Sulla base del risultato elettorale nomina premier il candidato della coalizione vincente. Il premier è un vero capo del governo, determina (e non più dirige) la politica dell'esecutivo e ha il potere di nomina e revoca dei ministri e di sciogliere la Camera.

Sfiducia costruttiva. Contro questa decisione i deputati della maggioranza possono presentare una mozione di sfiducia (sottoscritta almeno dalla maggioranza dei componenti la Camera) che deve indicare anche il nome del nuovo premier. Il nuovo primo ministro però dovrà incassare entro cinque giorni la fiducia della Camera sul suo programma.

Norma anti-ribaltone. Se la Camera vota la sfiducia al premier ma con l'apporto determinante dell'opposizione il premier si deve dimettere.

Il Consiglio superiore della magistratura. I giudici vengono eletti per i due terzi dai magistrati, per un sesto dalla Camera e per un sesto dal Senato federale.

La Corte Costituzionale. I giudici che la compongono sono sempre 15 ma salgono da 5 a 7 quelli di nomina parlamentare: 4 ne nomina il Senato federale, 4 e 3 la Camera). Il presidente della Repubblica ne nomina 4 (attualmente 5), 4 sono indicati dai magistrati. Per i tre anni successivi alla scadenza dell'incarico i giudici non potranno far parte del governo, del parlamento, nè ricoprire incarichi di nomina governativa.

Il timing, riforma a regime. Una parte della riforma entrerà in vigore subito dopo il referendum: eleggibilità e immunità dei parlamentari, età per il Quirinale, Authority (che entrano così in Costituzione), federalismo, interesse nazionale. Una seconda parte andrà in vigore andrà in vigore solo a partire dal 2011: Senato federale, iter delle leggi, nuovi poteri del presidente della repubblica, premierato.
Un'ultima parte della riforma andrà in vigore ancora più tardi, nel 2016 (5 anni dopo l'elezione del primo Senato federale): riduzione dei parlamentari, età per essere eletti alla Camera, contestualità tra elezione del Senato federale e dei consigli regionali.

(Repubblica 15 ottobre 2004)

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Roma, 12 ott. "Il ministro Moratti ha scoperto l'acqua calda, riscontrando i limiti dell'istruzione superiore. Infatti, invece di riformarla, ha pensato ad un suo irrigidimento, con un ritorno all'epoca 'dell'avviamento' attraverso la canalizzazione precoce che separa la dimensione dell'istruzione liceale da quella professionale". Lo afferma il senatore Fiorello Cortiana, Capogruppo dei Verdi in Commissione istruzione. "A fronte dei dati presentati relativi al progetto di valutazione scolastica, non si capisce perché il Ministro abbia destrutturato la scuola primaria, fiore all'occhiello del nostro Paese, con l'abolizione del tempo pieno e con l'introduzione del tutor, invece di pensare a una maggiore efficienza della secondaria".

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Di Loredana Morandi (del 12/10/2004 @ 19:46:47, in Politica, linkato 259 volte)

"Dalle  lodi  alla  Repubblica  di  Salò  al monumento agli ascari, dalla retorica patriottarda all'Europa dei culattoni", di fronte a questa volgare e  inverosimile  immagine  che  il  Ministro  per  gli  Italiani  nel Mondo Tremaglia  proietta  quotidianamente  all'estero  c'è solo da dire " povera Italia " - questo il commento del Senatore della Margherita Franco Danieli, vicepresidente della Commissione Esteri e responsabile dell'Ufficio per gli Italiani nel Mondo del Partito. " Tremaglia, il Ministro da 82 preferenze, tante quante ne ha avute dagli italiani nel mondo alle recenti europee, un Ministro che a fronte di questa sfiducia decretata con il voto dagli Italiani all'Estero avrebbe dovuto dimettersi, e che a maggior ragione dovrebbe farlo oggi". "La volgarità e lo sconcio delle sue dichiarazioni - conclude Danieli - fanno di Tremaglia il rappresentante di una frangia nostalgica e culturalmente fascista del suo partito, non certo il Ministro di un grande Paese europeo. E non certo il rappresentante degli Italiani nel mondo che sono animati da ben altra cultura e valori, fondati sul rispetto, sul dialogo e sulla affermazione dei diritti.

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Dichiarazione del sen. Tommaso Sodano di Rifondazione Comunista. "E' uno stillicidio! Napoli e la sua provincia stanno subendo un processo di impoverimento e di deindustrializzazione inaccettabile e la minaccia di chiusura dello  stabilimento della Birra Peroni di Napoli rappresenta una sconfortante conferma", ha dichiarato il senatore Tommaso Sodano di. Rifondazione Comunista. "Il Ministro del Lavoro ci dovrebbe spiegare in che modo siano stati utilizzati i fondi pubblici per le ipotetiche ristrutturazioni industriali avvenute negli ultimi dieci anni alla Peroni. Non è pensabile che ancora una volta le imprese ricalcano un clichet uguale e drammatico per molte crisi industriali: si accaparrano i soldi pubblici, per poi  trasferire altrove, magari all'estero, le attività.La Birra Peroni non deve lasciare Napoli! Le condizioni affinché continui le attività esistono sia in termini di capacità professionali che di mercato. Il Governo faccia la sua parte, ha concluso Sodano. Il parlamentare di Rifondazione Comunista ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro del lavoro. Roma 12-10-2004

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Di Loredana Morandi (del 12/10/2004 @ 19:44:16, in Politica, linkato 252 volte)

Dichiarazione di Gigi Malabarba Capogruppo PRC al Senato. "Il governo vuol nascondere che oltre i due terzi degli sfratti deriva da morosità e propone contratti a canale libero, ossia che - se va bene - le fasce più disagiate investano l'80% del loro reddito per pagare l'affitto!, ha dichiarato Gigi Malabarba, capogruppo PRC in Senato, intervenendo in aula sul disegno di legge che sancisce l'espulsione di migliaia di famiglie dalla loro abitazione. Per garantire la proprietà immobiliare il governo offre soldi nei fatti alla speculazione edilizia, invece di intervenire sul calmieramento degli affitti. Il PRC non ci sta. Il provvedimento per essere serio deve essere riscritto secondo le indicazioni avanzate da tempo dai sindacati degli inquilini, ha concluso Malabarba". Roma 12-10-2004

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Dichiarazione della Senatrice della Margherita, Albertina Soliani. "La legge Moratti non ha fatto altro che accentuare il gap fra la preparazione dei ragazzi dei licei e quelli degli istituti professionali". Così la senatrice della Margherita, Albertina Soliani capogruppo in Commissione Istruzione. "I risultati del Servizio nazionale di valutazione della scuola italiana - spiega Soliani - mostrano chiaramente che ci sono due italie nell'istruzione, una dei licei e una degli istituti professionali e il divario nella preparazione degli studenti è molto forte. Alla luce di questi risultati è evidente l'errore strategico della legge Moratti che separa i due sistemi accentuandone il divario anziché risolverlo. Né si intravedono interventi sulla scuola superiore: il decreto che la riguarda è in alto mare. Il Ministro - incalza Soliani - parla di commissioni che lavorano ai programmi per i licei. Ma da chi sono composte? E come fa il Ministro a pensare i programmi se non sono state ancora pensate né la struttura né l'organizzazione della scuola superiore?" "Sono invece confortanti i risultati della scuola primaria, e ciò dimostra che non era il caso di cambiarla, come invece ha fatto Moratti. Vi sono grandi e nuovi obiettivi da conseguire: una più forte preparazione in matematica e scienze degli studenti, l'attenzione ai ragazzi che restano indietro rispetto alle ragazze". "Sono sfide per l'Italia che con l'allargamento dell'Europa resta ancora più indietro rispetto alla preparazione scientifica e tecnologica degli studenti dei Paesi dell'Est, e che con la crescita delle competenze delle ragazze si apre a scenari nuovi di opportunità, di maggiore impegno verso i maschi di più forte mobilità professionale e sociale". Conclude Albertina Soliani: "Serve un governo di centrosinistra poiché l'attuale governo non è nelle condizioni di raccogliere queste sfide". Roma, 12 ottobre 2004

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Di Loredana Morandi (del 12/10/2004 @ 19:40:37, in Sindacato, linkato 252 volte)

Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ha dichiarato: “Giudico arrogante e pericoloso il comportamento dei quattro consiglieri di amministrazione della Rai aggrappati pervicacemente alla loro poltrona. Ciò mentre il Presidente del Consiglio, il Ministro della Comunicazione ed altri esponenti politici e delle istituzioni continuano l’insano balletto della privatizzazione. La conseguenza dell’attuale situazione di non governo della Rai è un progressivo degrado del servizio pubblico che può far comodo a qualcuno ma certamente non alle migliaia di dipendenti della Rai, tra i quali tantissimi giornalisti, che fanno con onestà il proprio lavoro. Con il rispetto che è dovuto alle massime cariche istituzionali, non posso non ricordare che l’attuale situazione è figlia di una vecchia legge che individuava il ruolo centrale dei Presidenti delle Camere e di una nuova legge fortissimamente voluta dal Capo del Governo e dal Ministro Gasparri. Una legge applicata solo  nella difesa degli interessi di Mediaset e inattuata laddove riforma i criteri di nomina del CdA. Una situazione insostenibile”. Prot. n. 163/C. Roma, 12 ottobre 2004

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Di Loredana Morandi (del 12/10/2004 @ 19:38:14, in Politica, linkato 292 volte)

Dichiarazione di Patrizia Toia Deputato al Parlamento Europeo - Membro Adle

"Sbaglia chi evoca congiure che colpiscono l'Italia e la libertà di espressione. L'Europa è nata come luogo di libertà che ha dato un grande contributo al suo ampliamento a quella parte del continente che, al momento della nascita dell'Unione, ancora non ne godeva". Così Patrizia Toia, deputato europeo del gruppo Adle e già Ministro dei governi dell'Ulivo, sulle polemiche seguite alla "bocciatura" di Rocco Buttiglione a Commissario Europeo.
"E' però indubbio - continua Patrizia Toia - che su questa vicenda bisogna procedere con cautela e mi domando se quanto accaduto non leda in qualche modo la libertà di ognuno di esprimere opinioni. Personalmente, pur essendo avversaria del governo italiano, troverei anacronistico e inaccettabile se, alla base di questa vicenda, ci fosse un qualche pregiudizio negativo nei confronti di chi manifesta dichiaratamente le proprie convinzioni religiose. A Buttiglione - scandisce l'ex ministro - non va chiesto di non esprimere, o di abiurare, il suo credo. Gli va garantita la libertà di espressione, e gli va chiesto di distinguere il piano personale da quello di governo. Inoltre deve rispettare le opinioni di tutti e trovare i punti di incontro tra diverse idee per affermare, sul piano civile, scelte condivise". "Al di là del vittimismo strumentale che oggi il centrodestra usa come paravento per nascondere altre questioni, il giudizio su Rocco Buttiglione non si è fondato sulle convinzioni personali, ma sull'inopportunità di una delega alla giustizia per un candidato proposto da un Governo che blocca il mandato di cattura europeo e non affronta, nello spirito europeo, problematiche quali l'immigrazione e l'asilo per i rifugiati. Allo stesso tempo, rispettando le sue convinzioni morali, avrei preferito vedere in lui, nel corso delle audizioni, un po' meno di supponenza intellettuale e una maggiore partecipazione al progetto di costruzione dell'Europa, un progetto che merita il contributo di tutti e uno spirito proiettato verso le esigenze comuni. I cattolici in politica - dichiara Toia - non chiedono di fare proselitismo o di 'forgiare' le istituzioni a loro misura, ma hanno il diritto di esserci e di essere riconoscibili, di portare proposte e idee al dibattito comune e al confronto. La storia dell'Italia dimostra quanto, con equilibrio e rispetto di tutti, la presenza dei cattolici in politica abbia contribuito a far crescere il nostro Paese". Roma, 12 ottobre 2004

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Di Loredana Morandi (del 12/10/2004 @ 19:36:11, in Politica, linkato 264 volte)

Dichiarazione del senatore della Margherita Bruno Dettori. "Torna a casa Roberto. Ti aspettiamo a braccia aperte". Così il senatore della Margherita Bruno Dettori dopo che il ministro Calderoli ha minacciato di dimettersi da Ministro e di tornare in Senato. "Vista la considerazione per le autonomie locali e per le regioni a statuto speciale, non posso che attendere con ansia il suo rientro a palazzo Madama". "Il tutto - sostiene ironicamente Dettori - anche alla luce dei molteplici successi parlamentari del pacchetto di cosiddette riforme costituzionali targate Lega. Qui a Palazzo Madama lo aspettiamoo, anche a nome di moltissimi miei concittadini,  con trepidazione e a braccia aperte. Torna a casa Roberto". Roma, 12 ottobre 2004

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