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 1900 ...... di Loredana Morandi
 
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Il vero valore di un essere umano è rivelato dalla sua capacità di raggiungere la liberazione da se stesso.

Albert Einstein
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

“Sanno che perderanno referendum, ma insistono con mostro giuridico per soddisfare appetiti”

“Smontata la trappola del dialogo col trucco, Calderoli ha perso le staffe perché sa perfettamente che in un referendum questo mostro giuridico risulterà invotabile persino a molti elettori di centro-destra”. Lo ha detto il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio aggiungendo che “la maggioranza teme un referendum e per questo mostra segni di nervosismo”. “La Cdl è cosciente di approvare una mostruosità pseudoriformista priva di qualsiasi coerenza istituzionale – spiega il leader dei Verdi -. Tuttavia pur di soddisfare opposti appetiti, non esitano a sfasciare la Carta costituzionale. Invece di occuparsi dei veri problemi del paese, stanno paralizzando il Parlamento con delle riforme farsa che accontentano solo alcuni dei loro militanti più estremisti e faziosi”. Roma, 23 settembre 2004

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VENEZIA, 22 SET - ''Non si possono strappare veli, perchè le imposizioni non aprono strade alla convivenza: occorre dialogo, dialogo, dialogo”. Lo afferma la deputata Verde Luana Zanella in merito alla vicenda della donna del Bangladesh che vive alla periferia di Treviso e che indossa abitualmente un lungo burqa. “Non possiamo creare ulteriori muri – sostiene Zanella - altrimenti rischiamo anche noi di metterci un burqa immaginario che ci impedisce di comunicare, togliendo la parola ai soggetti interessati, cioè donne che usano da generazioni quel tipo di abbigliamento. Del resto, le strade delle libertà sono complesse e diversificate: sarebbe un grave errore quello di imporre la nostra soluzione ad un problema ampio di convivenza e di percorsi culturali”.
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Di Loredana Morandi (del 23/09/2004 @ 15:59:12, in Politica, linkato 248 volte)

Dichiarazione sen.Tiziano Treu e on. Giorgio Pasetto

“Per non interrompere il positivo e costruttivo clima di concertazione nel quale il sindacato e l’azienda hanno dimostrato il proprio senso di responsabilità, il Governo, in qualità di azionista di maggioranza della compagnia di bandiera, non può più rimanere a guardare dall’alto, ma deve intervenire evitando di  proporre diktat e soluzioni ingiustificatamente rigide tenendo conto dell’importanza dell’unicità aziendale in questa fase di traghettamento dalla situazione fallimentare a quella di risanamento.” E’ quanto hanno dichiarato  Tiziano Treu e Giorgio Pasetto,  rispettivamente responsabili nazionali Lavoro e Trasporti della Margherita, al termine dell’audizione al Senato dell’amministratore delegato di Alitalia. “Il Governo deve quindi intervenire sul sistema del trasporto aereo con interventi legislativi in grado di riconsiderare urgentemente la questione dei requisiti di sistema, risolvere una volta per tutte il nodo Malpensa/Linate e ribadire la centralità dello scalo di Fiumicino. La necessità di un intervento legislativo è, inoltre, dettata dall’attuale situazione del mercato nazionale in cui le compagnie aeree italiane si trovano in una situazione svantaggiosa rispetto a quelle degli altri paesi anche per la mancata concorrenza negli scali aeroportuali. Allo stato attuale della trattativa il Governo non ha più alibi per restare inattivo.” “Il ministro Siniscalco dovrebbe inoltre cominciare a dare maggiori informazioni sul processo di privatizzazione della compagnia che ha in mente e, quindi,  far sapere quale sarà la quota di azioni che resteranno in mano al Tesoro alla fine del processo di salvataggio e se è perseguibile la strada di futuri soci di natura istituzionale. Allo stato attuale della trattativa –hanno concluso Treu e Pasetto – è necessario creare un ambiente certo in cui le parti possano confrontarsi. Servono quindi alcuni urgenti chiarimenti sulla politica industriale che questo Governo vuole adottare per l’Alitalia.” ROMA, 23 SETTEMBRE 2004

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Di Loredana Morandi (del 23/09/2004 @ 15:57:58, in Politica, linkato 443 volte)
"Sono molto lieto che i nuovi servizi implementati dal Senato della Repubblica siano stati sviluppati su linux. In particolare il nuovo sito www.senato.it utilizza, diversamente dal passato, le tecnologie di software libero, e in particolare Apache; come tanti Paesi ed Istituzioni, tra cui il Bundesratt tedesco, i comuni di Monaco e Barcellona, parte dell'amministrazione centrale brasiliana anche il Senato ha fatto questa importante scelta. Scelte come queste rafforzano il pluralismo informatico, che non può essere delegato ad un solo fornitore, come oggi avviene nel mercato del software e dei sistemi operativi." Dichiara il sen. Fiorello Cortiana, presidente dell'intergruppo bicamerale per l'Innovazione Tecnologica. "Spero che questo preluda alla decisione, che ho spesso sollecitato, di sperimentare quei sistemi anche in ambito client. Evidentemente questa scelta, fatta sulla base di motivazioni tecniche, rafforza il percorso del DDL 1188, di cui sono primo firmatario, volto a trovare forme di garanzia del pluralismo informatico e spinge per la costruzione di un modello di piena interoperabilità tra sistemi diversi da parte della Pubblica Amministrazione, vera garanzia del diritto all'accesso alle informazioni per tutti i cittadini." Conclude il sen. Cortiana Roma 23/09/2004 12.56
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Di Loredana Morandi (del 23/09/2004 @ 15:56:35, in Politica, linkato 252 volte)
IRAQ. CIMA (VERDI): GOVERNO IN AULA A RIFERIRE SU DRAMMATICHE NOTIZIE SULLE VOLONTARIE RAPITE

“Italia sempre più a rischio e senza ruolo in negoziazioni”

“Di fronte alle notizie contrastanti sulle italiane rapite credo sia importante una comunicazione urgente del governo in Aula o anche in Commissione, anche per dare il segno che il Parlamento è presente in questa situazione drammatica”. E’ la richiesta avanzata questa mattina in Aula dalla capogruppo dei Verdi in commissione Esteri Laura Cima. “Tra l’altro – ha aggiunto la Cima - la notizia secondo la quale sembrerebbe che l’Onu sia intenzionata a inviare proprie truppe in Iraq e che l’Italia non avrà alcun ruolo nella riforma del Consiglio di Sicurezza mette il nostro paese ancora più a rischio e con pochissime carte da giocare nelle trattative e nelle negoziazioni. Siamo molto preoccupati per questa situazione e soprattutto per la sorte delle giovani pacifiste – ha concluso l’esponente del Sole che ride -. Vorremmo sapere come si sta muovendo il governo e se è in grado di fornire notizie attendibili”. Roma, 23 settembre 2004

ITALIANE RAPITE. CENTO (VERDI): SCONCERTANTE LA SUPERFICIALITA’ DEL GOVERNO

“Subito in Aula. Parlamento torni ad essere sovrano”

“Speriamo che che questa ulteriore notizia del video che conterebbe la prova dell’uccisione delle due Simone sia falsa, ma sconcerta l’improvvisazione e la superficialità con cui il governo continua a seguire la vicenda degli ostaggi italiani in Iraq”. Lo ha detto il coordinatore della segretaria di presidenza dei Verdi Paolo Cento chiedendo che “il governo riferisca al più presto in aula sulle notizie che stanno diffondendosi in queste ore”. “Non c’è dubbio – aggiunge l’esponente del Sole che ride - che la responsabilità nazionale con cui giustamente stiamo seguendo questa vicenda non può diventare un alibi per il governo per sfuggire alle proprie responsabilità davanti al Parlamento e al paese. E’ urgente una svolta e che il Parlamento torni ad essere sovrano. Per questo il governo deve riferire al più presto in Aula”. Roma, 23 settembre 2004

GIORDANO (PRC): ITALIANE RAPITE, RESTIAMO AGGRAPPATI ALLA SPERANZA

“Vogliamo restare aggrappati alla speranza e continuare ad operare per salvare quelle vite – lo dichiara Franco Giordano, presidente del Gruppo di Rifondazione Comunista alla Camera, in merito alle notizie delle ultime ore su Simona Torretta e Simona Pari – Bisogna parlare il linguaggio della pace. Il Governo – prosegue Giordano - faccia tutto il possibile per ottenere il rilascio degli ostaggi, continuando a percorrere tutte le vie possibili. La richiesta del cessate il fuoco è giusta in sé e – conclude Giordano – aiuta il raggiungimento dell’obiettivo.” Roma, 23 settembre 2004

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Di Loredana Morandi (del 22/09/2004 @ 17:33:45, in Magistratura, linkato 283 volte)
Roma, 22 set - Il Sindaco Veltroni ha inviato a Valerio Onida, nuovo presidente della Corte Costituzionale, un messaggio in cui formula i suoi migliori auguri di buon lavoro. Il Sindaco nel suo messaggio ha espresso la certezza che il neopresidente saprà operare, alla guida di un organismo fondamentale nell’equilibrio istituzionale della Repubblica, con la competenza, la saggezza e la sensibilità che tutti gli riconoscono.
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Di Loredana Morandi (del 22/09/2004 @ 17:30:41, in Politica, linkato 259 volte)

Improponibile paragone con soldati italiani

22 set. – “I pacifisti sono costruttori di dialogo e solidarietà: il paragone tra Simona Torretta e Simona Pari con i militari è improponibile e mette a repentaglio la vita stessa delle due volontarie”. Lo sostiene il deputato Paolo Cento, coordinatore della segreteria dei Verdi, a proposito delle frasi del viocepresidente del Consiglio al Costanzo Show. “E’ il secondo attacco di Fini nei confronti del movimento della pace, nel tentativo evidente di rompere il clima di responsabilità nazionale tesa ad ottenere al più preso la liberazione delle due ragazze. La caricatura del pacifismo, movimento ampio, che ha coinvolto pure elettori di centro destra, è un segno di debolezza politica di un leader e di un governo di fronte alla incapacità di trovare una strada per la liberazione delle due ragazze e che porti fuori l’Italia dal pantano delle guerra in Iraq”.

Nota del redattore del blog: di Fini si deve purtroppo pensare che della vita altrui non si interessi. Per quanto concerne i pacifisti l'essere guerrafondai è reato e Fini non si sottrae ad alcuno storico "retaggio" del fascismo italiano. L.M.

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Di Loredana Morandi (del 22/09/2004 @ 17:29:21, in Ambiente, linkato 384 volte)

Dichiarazione on. della Margherita Antonello Soro

“Il ministro Giovanardi non riuscirebbe mai a trasgredire il mattinale che le burocrazie ministeriali consegnano in queste occasioni.” E’ quanto ha dichiarato in aula l’on. della Margherita Antonella Soro dopo la “burocratica ed elusiva” risposta al question time odierno del Ministro per i rapporti con il parlamento.  Soro aveva interrogato il governo sugli effetti ambientali relativi alla presenza della base navale Usa nell’arcipelago della Maddalena, sostenendo che “una nuova analisi nelle acque dell'arcipelago della Maddalena ad opera di studiosi di indiscussa competenza ha segnalato la presenza di scorie nucleari (plutonio 239) imputabili alla presenza di reattori di sommergibili atomici in transito da e verso la base americana. È l'ennesima denuncia – ha proseguito Soro- che registriamo con preoccupazione e chiediamo al governo risposte serie e responsabili. La presenza di sommergibili a testata atomica – secondo il parlamentare della Margherita- contrasta pesantemente con le scelte di sviluppo economico fondato sulla qualità ambientale che la Sardegna ha scelto per il suo futuro. E al governo Soro ha chiesto “se non ritenga maturo il tempo per un allontanamento della base americana dal territorio dell'arcipelago della Maddalena. Ma la risposta che il governo ci ha dato oggi – ha continuato Soro - è quanto meno elusiva. Come il governo sa sono cambiati gli scenari della difesa e delle relazioni internazionali in Europa e non è più sopportabile che nel nome dell'interesse militare, per sua natura sottoposto ad un elevato grado di segretezza, si perpetui una situazione grottesca che mette in sofferenza il diritto della Sardegna a governare il suo futuro. Non è più possibile –ha aggiunto Soro- che in un sito di straordinario pregio ambientale, destinato dalle leggi di questo Parlamento ad un regime speciale di tutela e sottoposto a vincoli e controlli, superiori a quelli normali, siano ospitati armi nucleari e sommergibili. Non è più sopportabile che nelle acque dell'arcipelago della Maddalena siano presenti reattori che vanno e vengono, peraltro privi - come accertato - di sistemi di sicurezza adeguati a fronteggiare le possibili emergenze legate a fughe radioattive. Gli incidenti ci sono già stati e non sono stati incidenti di lieve entità. Lo abbiamo appreso dalla stampa internazionale, poi dal Governo degli Stati Uniti, infine dal Governo italiano, in modo tardivo e reticente. Penso sia tempo –ha concluso il parlamentare della Margherita-  di risolvere la questione alla radice, con la chiusura di questa base. È, invece, in corso in questi giorni uno straordinario intervento edilizio per il potenziamento della base, con la costruzione di 52 mila metri cubi; è in corso, cioè, la trasformazione di un supporto logistico in un autentico presidio della Marina americana. Questo accade mentre il Governo italiano smantella, alla Maddalena, l'arsenale della propria Marina militare. Insomma, è in corso di fatto un trasferimento di sovranità sull'isola della Maddalena, che noi però cercheremo di impedire in tutti i modi.” Roma, 22 settembre 2004

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Di Loredana Morandi (del 22/09/2004 @ 17:27:53, in Ambiente, linkato 379 volte)

DELEGA PROVOCA DEVASTAZIONE AMBIENTALE

"La seconda fiducia che il Governo pone al Senato sul ddl di delega ambientale rappresenta l'ennesima vergogna per il Parlamento, a cui l'esecutivo sottrae le prerogative assegnatagli dalla Costituzione". Lo dichiara il senatore dei Verdi Sauro Turroni, Vicepresidente della Commissione ambiente di Palazzo Madama. "Questa fiducia - prosegue l'esponente del Sole che Ride - viene posta addirittura senza che sia iniziata la discussione generale e senza che il provvedimento sia stato incardinato. Ciò costituisce un pericoloso precedente perché è la prima volta in assoluto che una procedura del genere viene adottata. Noi Verdi siamo stati e siamo tuttora contrari a questo provvedimento e il numero dei nostri emendamenti è direttamente proporzionale all'entità della devastazione che in materia ambientale verrà provocata da questa delega che cancella tutta la legislazione ambientale, affidandone la revisione a 24 esperti nominati direttamente dal ministro. Noi Verdi saremmo pronti a ritirare tutti gli emendamenti se dal ddl venissero stralciate le norme di diretta applicazione che introducono alcune devastanti misure in favore dei peggiori inquinatori, del commercio illegale dei rifiuti ferrosi, degli speculatori edilizi". 22.09.04

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"UN DEPOSITO DI ARMI GIACEVA DA DECENNI ALLE PORTE DI ROMA"

Iniziativa del senatore GIGI MALABARBA. Capo gruppo del PRC al Senato.
Oggi il senatore Malabarba, del PRC, ha presentato un'interrogazione urgente al Presidente del Consiglio in merito ad un servizio di Rainews 24 che andrà in onda giovedì 23 settembre 2004 su Rai 3 alle ore 7,47 nel quale viene denunciata la presenza di un deposito di armi alle porte di Roma contenente ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale e lasciato incustodito. Il giornalista Sigfrido Ranucci si è recato sul posto con un militare esperto di armi l'11 settembre scorso, ma la Rai ha deciso, per motivi di sicurezza, di darne notizia solo oggi 21 settembre 2004. Le telecamere di Rainews 24 hanno ripreso almeno un centinaio di ordigni, tra mine antiuomo, bombe a mano, colpi di mortaio, accatastati fuori e dentro capannoni fatiscenti alcuni dei quali contenenti tritolo e amatolo, esplosivi che, secondo quanto detto dal militare che ha accompagnato il giornalista, sarebbero sufficienti, se finissero in mani esperte, per confezionare un attentato di media portata. Sarebbe infatti sufficiente un innesco o una fonte di calore per provocare una esplosione. L''area del deposito munizioni in dismissione,  in zona denominata Procoio Nuovo, occupa circa 20 ettari della zona compresa tra la via Flaminia e la via Tiberina,  nei pressi del cimitero monumentale di Prima Porta. Il parlamentare di Rifondazione Comunista ha chiesto al Presidente del Consiglio se non ritenga di estrema gravità che le autorità militari abbiano lasciato in stato di abbandono, per decenni, materiali bellici che avrebbero potuto  provocare una esplosione. Roma 22-settembre 2004

Al Presidente del Consiglio, Al Ministro della Difesa
Interrogazione a risposta scritta

Premesso che:
in un servizio di Rainews 24 che andrà in onda giovedì 23 settembre 2004 su Rai 3 alle ore 7,47, viene denunciata la presenza di un deposito di armi alle porte di Roma contenente ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale e lasciato incustodito. Il giornalista Sigfrido Ranucci si è recato sul posto con un militare esperto di armi l'11 settembre scorso, ma la Rai ha deciso, per motivi di sicurezza, di darne notizia solo oggi 21 settembre 2004. Le telecamere di Rainews 24 hanno ripreso almeno un centinaio di ordigni, tra mine antiuomo, bombe a mano, colpi di mortaio, accatastati fuori e dentro capannoni fatiscenti alcuni dei quali contenenti tritolo e amatolo, esplosivi che, secondo quanto detto dal militare che ha accompagnato il giornalista, sarebbero sufficienti, se finissero in mani esperte, per confezionare un attentato di media portata. Sarebbe infatti sufficiente un innesco o una fonte di calore per provocare una esplosione.
l'area del deposito munizioni in dismissione,  in zona denominata Procoio Nuovo, occupa circa 20 ettari della zona compresa tra la via Flaminia e la via Tiberina,  nei pressi del cimitero monumentale di Prima Porta. è sicuramente di notevole interesse archeologico, essendo stata utilizzata nel corso dei secoli, dalle popolazioni indigene che via via vi hanno sviluppato insediamenti. Nell'epoca romana fu utilizzata come cave di tufo e successivamente come catacombe. La particolare conformazione del terreno, dalla superficie alle profondità, ha offerto nel corso degli ultimi due secoli particolari soluzioni di ricovero di materiali di varia natura, dal periodo pre unitario fino a circa 4 anni fa fu utilizzato costantemente come deposito di materiali bellici, dalla Roma dei Papi al Regio Esercito e poi dai Tedeschi nel periodo della seconda guerra per finire al periodo post bellico dove venne costantemente utilizzato dall'esercito Italiano. Negli scorsi decenni fu più volte visitato da gruppi di studenti e dalla sovrintendenza ai beni storici per ricerche archeologiche. I tedeschi in particolare vi realizzarono imponenti strutture di fortificazione, consolidamento e ampliamento. Strategicamente importante per la vicinanza a Roma, era considerato il più importante centro di conservazione e smistamento di artifizzi bellici, munizionamenti e quanto altro. Particolari episodi di brillamento di detti materiali si verificarono durante la prima guerra e successivamente nella seconda ad opera dei tedeschi durante la loro ritirata nella presa di Roma da parte dell'esercito alleato. Dal 1950 circa, fino al 2000 circa è stato utilizzato come deposito munizioni dell'esercito sotto il controllo dell'8° CERIMANT. Attualmente si stanno eseguendo operazioni di bonifica del territorio ai fini della sua dismissione. Operazione certamente complicata e impossibile da attuare in modo definitivo e sicuro per un futuro utilizzo civile;

si chiede:
Se il ministro sia a conoscenza  del deposito delle armi e se sia al corrente che tali pericolosi esplosivi siano stati lasciati incustoditi;
se non ritenga di estrema gravità che le autorità militari, irresponsabilmente, abbiano lasciato in stato di abbandono, per decenni,  materiali bellici che avrebbero potuto provocare una esplosione.

Gigi Malabarba

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