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 courage and devotion ... c. young... di Loredana Morandi
 
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Il vero valore di un essere umano è rivelato dalla sua capacità di raggiungere la liberazione da se stesso.

Albert Einstein
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
ROMA - Si è discussa oggi alla Commissione Finanze della Camera la risoluzione n. 7-00462, presentata da Giorgio Benvenuto, in merito alle problematiche relative al rimborso dei crediti d'imposta che hanno superato la quota di 20 miliardi di euro. Ha presieduto la seduta Maurizio Leo che ha richiamato l'attenzione del governo sulle problematiche poste da Benvenuto e dal lui pienamente condivise, convocando in audizione per la prossima settimana Raffaele Ferrara, per l'Agenzia delle Entrate e Vittorio Carlomagno per Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani. Stessa opinione è stata espressa dal sottosegretario all'Economia, Daniele Molgora, il quale nel confermare l'entità della cifra denunciata nella risoluzione, ha riconosciuto che la problematica dei crediti d'imposta ha la stessa importanza e pari dignità rispetto alla riduzione delle tasse ed è fondamentale per il rilancio dell'economia. "Siamo soddisfatti per la netta presa di posizione del Governo e della Commissione Finanze della Camera - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - e siamo pronti al dialogo ed a un confronto con il Governo, nel rispetto dei diritti dei contribuenti, per concretizzare tempi e modalità dei rimborsi dei crediti d'imposta già con la Finanziaria in corso. Bisogna subito riformare l'amministrazione finanziaria così come approvato dalla Camera dei Deputati ed istituire un tavolo di consultazione permanente con le associazioni dei contribuenti in ottemperanza alla  risoluzione 8-00043 del 13.05.2003".
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Di Loredana Morandi (del 21/09/2004 @ 16:56:29, in Magistratura, linkato 300 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

CONGRESSO STRAORDINARIO ANM NAPOLI 24 E 25 SETTEMBRE 2004

L’Associazione Nazionale Magistrati tiene a Napoli, in Castel dell’Ovo, il 24 e 25 settembre un Congresso Straordinario, per la prima volta nella sua storia, a seguito della ennesima grave forzatura sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, con la approvazione di un testo blindato e con voto di fiducia alla Camera.

Il totale dissenso della magistratura per questa riforma è stato espresso con lo sciopero del 25 maggio scorso, seguito a quello del giugno 2002. Si tratta ora di verificare quale posizione sarà adottata sui numerosi emendamenti presentati, alcuni anche da parte di forze della coalizione di governo, come l’U.D.C.. Se si riaprirà un vero confronto, l’Anm non farà mancare il proprio contributo. Altrimenti  la protesta, anche attraverso lo sciopero, avrà il senso di una doverosa ed irrinunciabile testimonianza della magistratura.

Il Congresso di Napoli, dopo i saluti delle autorità (Sindaco di Napoli, Presidente della Provincia, Presidente della Regione Campania) nella prima sessione “Ordinamento giudiziario e Costituzione” affronta con le relazioni del Prof. Leopoldo Elia e del Prof. Andrea Proto Pisani i profili di incostituzionalità, sottolineati anche  nell’ultimo parere del Csm. Interverrà il Vice presidente del Csm prof. Virginio Rognoni.

La riforma presenta inoltre evidenti e rilevanti aspetti di irrazionalità e impraticabilità tecnica e, nonostante i tagli drastici (sull’assistente del giudice) ed il maquillage dell’ultima ora (sui magistrati in sovrannumero) permangono rilevanti profili di copertura finanziaria (evidenziati anche nel parere della Commissione Bilancio del Senato). Nelle altre due sessioni del Congresso si avrà un confronto sulla efficienza del servizio, nodo centrale per i cittadini,  tra  gli operatori della giustizia, ma anche con le forze sociali e della produzione: interverranno rappresentanti di Confindustria e dei sindacati. 

Hanno assicurato la loro partecipazione  al Congresso responsabili giustizia dei partiti ed esponenti delle associazioni degli avvocati e dei giudici di pace. Il Ministro della Giustizia, invitato, ha comunicato di non poter intervenire .

Nella sessione conclusiva con le relazioni introduttive del prof. Giorgio Costantino e del prof. Franco Coppi saranno prospettati interventi urgenti sul processo civile e penale.

Ancora una volta siamo costretti alla più netta critica nei confronti della azione di un Ministro che concentra tutta la sua attenzione su una  pessima riforma dell’ordinamento giudiziario, piuttosto che occuparsi della efficienza del servizio giustizia .

Per di più due nuove recentissime iniziative del Governo destano grande preoccupazione. E’ stato pubblicato il decreto legge con il quale si attribuisce alla magistratura onoraria competenza per provvedimenti di convalida di arresto in materia di immigrazione clandestina. Si tratta di uno sconvolgimento radicale del riparto di competenza tra magistratura ordinaria e magistratura onoraria, in un materia così delicata come quella delle libertà personale.

Con decreto legge 7 settembre 2004, n. 234 è stato nuovamente procrastinato il termine previsto dalla legge del 2001 per provvedere al bando dei concorsi per uditore giudiziario necessari per la copertura di tutti i posti vacanti nell'organico della magistratura. Questa iniziativa, che segue al colpevole ritardo con il quale il Ministro ha bandito solo nel marzo del 2004 i due concorsi che poteva bandire già due anni e mezzo prima, potrà portare a gravissime conseguenze; a fronte del normale turn over per i pensionamenti, non sarà possibile ancora per un lunghissimo tempo la entrata in funzione di nuovi magistrati.

Domenica 26 settembre alle ore 10 presso l’Hotel Jolly si riunirà il Comitato Direttivo Centrale dell’Anm, che adotterà le decisioni operative e procederà al rinnovo delle cariche associative.

Il Presidente
Edmondo Bruti Liberati

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Di Loredana Morandi (del 21/09/2004 @ 16:54:47, in Economia, linkato 348 volte)

SODDISFATTO IL CODACONS: ADESSO SI IMPONE MAGGIOR RIGORE DA PARTE DEI MEDICI DEL SETTORE

Il Codacons accoglie con soddisfazione la sentenza della Corte di Cassazione che equipara la chirurgia estetica a quella terapeutica, eliminando la pratica del “soddisfatti o rimborsati” e stabilendo così che gli interventi chirurgici eseguiti male devono essere risarciti non solo con il rimborso al paziente della parcella pagata, ma con il risarcimento di tutti i danni, morali e patrimoniali subiti.
“Si tratta di una sentenza importante – afferma il presidente Codacons Avv. Carlo Rienzi – perché costringe i chirurghi plastici ad un maggior rigore nel suggerire ai pazienti a quali interventi sottoporsi, senza effettuare operazioni a pioggia anche quando vengono richiesti da giovanissimi o possono risultare rischiosi per la salute. In caso di intervento sbagliato infatti - prosegue Rienzi – il medico sarà tenuto al risarcimento di tutti i danni, morali e patrimoniali”.
Proprio per i casi di malasanità, compresi interventi di chirurgia estetica sbagliati, il Codacons ha avviato uno sportello legale su internet all’indirizzo
www.articolo32.net dove i cittadini possono non solo trovare materiale utile, ma anche chiedere confluenze legali on line ad avvocati esperti in materia. 

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Di Loredana Morandi (del 21/09/2004 @ 16:53:42, in Politica, linkato 255 volte)
Roma, 21 set. – “Non compreranno così il consenso delle famiglie”. Luana Zanella, coordinatrice dei deputati Verdi, commenta così il proposito di introdurre bonus anche per i primi figli avanzato dal ministro del Welfare. “Maroni – dice Zanella - non è stato capace di proporre una seria e consistente politica dei redditi: le difficoltà economiche delle famiglie non possono certo essere affrontate con regali a pioggia, che saranno una vera offesa per le fascie più svantaggiate. Per questo l’insistenza di Maroni, che vuole a tutti i costi ottenere un avallo di Siniscalco sulla sua proposta, ci sembra che sia tutta tesa a creare un po’di fumo per coprire i disastri prodotti fin qui dalle scelte di questo governo, ma non credo proprio che riuscirà così ad ingannare le famiglie”.
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Con lo sciopero della spesa del 16 settembre, finalmente si è raggiunta la consapevolezza in tutto il Paese sulla gravità della situazione economica dovuta al calo del potere d’acquisto dei redditi. Dai partiti di maggioranza e opposizione, ai produttori agricoli, ai commercianti, dal 16 settembre c’è stato un fiorire di riflessioni, di proposte, di polemiche. Intesaconsumatori nell’esprimere soddisfazione per questo risultato, non può nascondere la preoccupazione per il fatto che tale dibattito non si traduca in fatti concreti volti a far diminuire i prezzi e le tariffe. Non si va oltre la polemica o gli spot propagandistici ma inefficaci ai fini del rilancio dell’economia e dei consumi e per ridare fiato alle finanze ed ai risparmi delle famiglie.
Intesaconsumatori è esterrefatta dalle risposte contraddittorie di esponenti del Governo che si rincorrono (in una concorrenza che non è quella da noi auspicata), e si contraddicono nelle proposte inefficaci. ADOC, ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI chiedono quindi che la Presidenza del Consiglio si assuma il ruolo di coordinamento di interventi efficaci, che non potranno nascere se non da un tavolo che veda coinvolti tutti i soggetti interessati, come assicurato dal Vicepremier Gianfranco Fini nell’incontro avuto con i Presidenti di Intesaconsumatori alla vigilia dello sciopero della spesa. Un tavolo che veda coinvolte le parti sociali, i consumatori e la piccola e grande distribuzione.
Al Governo, in quella circostanza, IntesaConsumatori chiederà oltre ad interventi più opportuni sui prezzi al consumo e sui servizi a partire da quelli assicurativi e bancari, anche un impegno per una revisione del sistema di tassazione della benzina e degli altri derivati dal petrolio, e la restituzione del fiscal drag come prima misura fattibile e dovuta per restituire almeno in parte quanto perso dalle famiglie italiane in questi anni di rincari selvaggi. Nonché un blocco delle tariffe per evitare l’effetto moltiplicatore sui prezzi.
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Di Loredana Morandi (del 21/09/2004 @ 16:51:10, in Economia, linkato 275 volte)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, CHE DA’ PER SCONTATA LA DIMINUZIONE DEI PREZZI RADDOPPIATI CON IL PRETESTO DELL’EURO ANCHE PER L’INERZIA DEL GOVERNO, NON SPIEGA NELLO SPOT DI PROPAGANDA UN FATTO INCONFUTABILE... 

...L’AUMENTO DELLA PRESSIONE FISCALE DELLO 0,9 PER CENTO NEL 2003

“Sono rimasto l'unico a volere il taglio dell'Irpef sui redditi personali”. Lo sfogo e' di Silvio Berlusconi, pronunciato durante il suo intervento all'assemblea di Confitarma. “Sembra strano - ha quindi aggiunto il premier - visto che e' una misura essenziale per la ripresa dei consumi, dell'economia, della fiducia”. Berlusconi ha quindi ribadito la sua determinazione su questo punto. "In ogni caso la porterò a compimento anche se sarò l'ultimo a volerlo”.
Nella foga di confezionare l’ennesimo spot elettorale, che i consumatori italiani hanno smesso di prendere sul serio, il Presidente del Consiglio, che aveva inserito nel suo programma elettorale (grazie al quale aveva vinto le elezioni del 2001) lo slogan più riuscito: ” meno tasse per tutti”, non spiega come mai nel 2003 la pressione fiscale è aumentata dello 0,9 per cento, con un aggravio di ben 180 euro per i redditi famigliari sotto i 20.000 euro.
Nel 2003 infatti, a quasi 3 anni dal suo insediamento, il Governo non ha prestato fede a nessuna delle promesse elettorali: la pressione fiscale, che doveva diminuire, è aumentata nel 2003 al tasso dello 0,9 per cento attestandosi al 42,8 per cento, al punto che gli italiani, già impoveriti da 3.000 euro di rincari, sono costretti a lavorare 2 giorni in più per affrancarsi dal fisco; il promesso miracolo italiano non si è realizzato, anzi, tutti gli indicatori economici segnano drastiche riduzioni del fatturato e del Pil suscitando allarme per la più grave crisi economica dal dopoguerra; i redditi delle famiglie saccheggiati da aumenti ed arrotondamenti grazie agli omessi controlli del Governo, hanno perso oltre il 15 per cento del potere di acquisto; l’inflazione percepita, che non è frutto di una visione collettiva, ha colpito anche i ceti medi che soffrono per la prima volta la diminuita capacità del potere di acquisto; monopoli ed oligopoli (compagnie petrolifere ed assicurative, banche, monopoli elettrici e del gas,ecc.), ben protetti da leggi ad hoc proseguono indisturbate a saccheggiare i redditi delle famiglie italiane.
Il presidente del Consiglio, che promette un irrealizzabile aumento dei redditi degli italiani del 2,2 per cento nel 2005, che non si concilia con la stangata pari a 31,5 miliardi di euro che già grava sulle tasche degli italiani tra manovra di aggiustamento dei conti pubblici di 7,5 miliardi di euro e DPEF pari a 24 miliardi di euro, continua a pronosticare un abbattimento “virtuale” delle tasse, che continuano a taglieggiare i consumatori italiani, sia da parte del Governo centrale che da parte degli enti locali, che a causa dei consistenti tagli, dovranno aumentare la fiscalità locale, già rincarata del 47 per cento negli ultimi 7 anni, mettendo per “conto terzi” le mani nelle tasche sempre più vuote degli italiani.
Intesaconsumatori chiede che il Governo esca da un sogno lungo 3 anni: solo un tavolo di concertazione con le parti sociali e le associazioni dell’Intesa per far ribassare i prezzi e colpire gli speculatori assieme ad un bonus fiscale tra i 1.000 (redditi fino a 20.000 euro) ed i 1.500 euro (redditi fino a 15.000 euro), potrà rilanciare i consumi, vero motore dell’economia, e far uscire il Paese dalla crisi più grave del dopoguerra sottovalutata per 3 anni da un Governo assente,s e non compiacente verso gli autori della “rapina del secolo” (banche, assicurazioni, ecc.) a danno delle esauste ed indebitate famiglie italiane.

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Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile
Domani 22 settembre Città senz'auto

"Oramai è chiaro a tutti, il governo Berlusconi ha abbandonato le città in mezzo al traffico e allo smog. Non solo una totale indifferenza nei confronti della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile, ma neppure una sola azione concreta per  risolvere l'emergenza inquinamento nelle città italiane, contro cui ha puntato il dito anche l'Europa." E' il commento della senatrice Anna Donati, responsabile Mobilità e Infrastrutture della Federazione dei Verdi, alla vigilia della giornata Città senz'auto, che chiude la terza edizione della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile (16- 22 settembre 2004), cui l'Italia non ha aderito. "Il governo Berlusconi ha rinunciato completamente ad una politica per le città - ha incalzato la senatrice verde - tanto che la Commissione europea a luglio ha aperto un lunga lista di procedure di infrazione a carico dell'Italia per la mancata predisposizione di un piano per ridurre degli agenti inquinanti  più pericolosi nelle nostre città. Il governo - ha continuato l'esponente del Sole che Ride - ha cancellato le domeniche ecologiche, non riconoscendone il significato ed il messaggio ai cittadini. Non ha finanziato il decreto sulla mobilità sostenibile; il fondo di investimenti per gli autobus ed ha lasciato a piedi la legge sulla mobilità ciclistica. Nessuna accelerazione poi sulla legge 211, i cui 7.5 miliardi di euro per le reti tramviarie e metropolitane restano ancora per metà al palo." "Per questo - ha concluso Donati -  noi Verdi in occasione del dibattito sulla prossima Finanziaria avanzeremo le nostre proposte di intervento per risollevare le città dall'emergenza numero uno, costituita dal traffico. Al grido di allarme lanciato dai princiapali Comuni italiani, da ANCI e Asstra, il governo non può continuare a non fornire alcuna risposta e soluzione concreta anche in vista dei nuovi parametri per la qualità dell'aria fissati dall'Europa, che debbono essere rispettati entro il 2005." Roma, 21 settembre 2004

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Di Loredana Morandi (del 21/09/2004 @ 16:25:27, in Politica, linkato 292 volte)
"Non è accettabile che la scuola sia sottoposta a tagli che pregiudicano non solo la qualità del servizio ma, come nel caso specifico, l’offerta del servizio stesso". Così il Senatore della Margherita Giuseppe Vallone spiega l'interpellanza urgente presentata al Ministro Moratti, assieme ai senatori Alberto Monticone e Albertina Soliani (Margherita), affinché intervenga "tempestivamente per porre rimedio alla preoccupante situazione delle scuole materne della provincia di Torino". "Nonostante le reiterate richieste da parte degli Istituti scolastici e delle Amministrazioni locali, tutt’oggi - si legge nell'interpellanza - il Ministro dell’Istruzione non autorizzava l’attivazione di numerose sezioni di scuola dell’infanzia di cui solo settanta nella provincia di Torino. Questo significa - spiega Vallone - che circa duemila bambini piemontesi non trovano posto nelle strutture educative pubbliche, con conseguenze preoccupanti tanto per il loro percorso educativo, quanto per l’organizzazione delle famiglie coinvolte". Roma, 21 Settembre 2004
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“Le dichiarazioni del presidente Berlusconi sulla sua presenta solitudine in merito al taglio delle tasse dovrebbero, almeno una volta, farlo riflettere più che lamentarsi. Se Berlusconi è stato lasciato solo anche “dai suoi”  evidentemente anche “i suoi” sono stufi delle frottole che  da tre anni elargisce agli italiani. La riduzione delle tasse per i ceti meno abbienti è sicuramente doverosa. Per il resto, Berlusconi pensi piuttosto a fare una seria politica economica e di contenimento del costo della vita più che a promettere mari e monti.” Roma, 21 settembre 2004
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Di Loredana Morandi (del 21/09/2004 @ 16:23:29, in Politica, linkato 319 volte)
Roma 21 set. – L’ipotesi proposta da Giuliano Amato e Carlo De Benedetti dalle colonne di 'Repubblica' è “insufficiente a delineare uno sviluppo durevole del paese”. Lo sostiene Paolo Cento, coordinatore della segreteria dei Verdi, secondo il quale “la discussione aperta merita di essere approfondita per costruire il profilo dell’Italia che vogliamo, sebbene non può bastare la pur necessaria e giusta valorizzazione del made in Italy, se la produttività del sistema non viene accompagnata ad un modello di sviluppo sostenibile ecologicamente e socialmente. La crisi della globalizzazione esiste e sarebbe miope non vederla, a cominciare dalla guerra: per questo Italia ed Europa devono pensare ad un modello di relazioni economiche e sociali che trasformi la globalizzazione finanzaria in quella dei diritti. Il Made in Italy non può essere solo la giusta valorizzazione dei beni del nostro patrimonio ma anche la costruzione di una rete universale di nuovi diritti”.
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