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 courage and devotion ... c. young... di Loredana Morandi
 
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"Le cose sono esattamente come appaiono e dietro di esse non c'è nulla."

Sartre
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\\ Home Page : Storico : Magistratura (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 14/07/2005 @ 01:32:16, in Magistratura, linkato 275 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

I capi degli uffici giudiziari scioperano contro la proposta di riforma dell’ordinamento giudiziario.

Ampia solidarietà all’ANM

Sono già pervenute oltre 170 adesioni di capi degli uffici all’astensione del 14 luglio 2005 come da elenco che segue.

La massiccia adesione dimostra la contrarietà anche dei dirigenti alle forme di gerarchizzazione previste nella proposta di riforma.

Hanno aderito allo sciopero anche diversi magistrati che prestano servizio all’Ispettorato del Ministero della Giustizia.

Stanno pervenendo all’ANM attestati di solidarietà da parte di associazioni di magistrati europei come  A.E.M. e MEDEL, di sindacati e di associazioni della società civile, della Federazione Nazionale della Stampa italiana.

Al manifesto del 25 giugno 2005 contro la proposta di riforma hanno aderito numerosi professori universitari.

In occasione dello sciopero, in vari distretti si terranno manifestazioni con la presenza di costituzionalisti, avvocati, esponenti della società civile.

E’ diffuso il consenso alle preoccupazioni per l’indipendenza e l’autonomia della magistratura manifestate dall’ANM. E’ auspicio dell’Associazione che di tutto ciò si tenga conto nel corso dell’esame parlamentare.

Roma, 13 luglio 2005

Allegato 1: SCIOPERO MAGISTRATI 14 LUGLIO 2005

 
Di Loredana Morandi (del 14/07/2005 @ 01:30:36, in Magistratura, linkato 238 volte)

Associazione Nazionale Magistrati
Sezione Emilia Romagna

La Giunta
In occasione della astensione dalle udienze  deliberata per la giornata del 14.7.2005

Indice una
ASSEMBLEA DISTRETTUALE
presso l'aula delle udienze civili del Tribunale di Bologna ore 11 sul tema:

RIFORMA DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO
CRISI DEL SERVIZIO GIUSTIZIA

invita magistrati, avvocati,  tutti gli  operatori degli uffici giudiziari del distretto  a partecipare .

Interverranno:

il Presidente della Corte di Appello, il Procuratore Generale presso la Corte di Appello, il Presidente del Tribunale di Bologna, il Procuratore della Repubblica del Tribunale  di Bologna, il Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bologna , il Presidente della Camera  Penale di Bologna , il rappresentante del Sindacato Avvocati Bologna , il rappresentante delle organizzazioni sindacali della funzione pubblica  e rappresentanti della Università di Bologna

Il Presidente della Giunta Anm Emilia Romagna

 
Di Loredana Morandi (del 13/07/2005 @ 13:14:55, in Magistratura , linkato 261 volte)

Associazione Nazionale Magistrati
sezione di Milano
Il Presidente della Giunta

Cari colleghi ,

alcuni di voi , in questi giorni , si interrogano se valga ancora la pena scendere nuovamente in agitazione per la quarta volta in tre anni . Alcuni ritengono questo sciopero " inutile " a fronte di una chiara volontà del Parlamento di procedere in tempi rapidissimi alla approvazione di quella che ormai tutti considerano una vera e propria "controriforma " ( e alla quale seguirà , ciliegina finale sulla torta , la legge Cirielli in tema di prescrizione ) ; qualcun altro , al contrario , ha dubbi sull' aderire o meno , ritenendolo uno strumento troppo blando e di scarsa efficacia .  Senza avere certamente la presunzione di convincere i dubbiosi (nutrendo al massimo qualche speranza ), io credo che il motivo per cui la adesione alla giornata di sciopero del 14 Luglio sia ancora oggi "utile " e doverosa, riposa su questa , solo apparentemente , paradossale considerazione :
 
Noi scioperiamo perchè siamo e vogliamo rimanere - nel senso più alto del termine - servitori dello Stato ma non vogliamo trasformarci in servi di questa o quella parte politica , qualunque essa sia , che negli anni a venire governerà questo nostro Paese : perchè questa , per i motivi che tutti sanno , è la vera finalità della legge che il Parlamento si appresta a licenziare.
 
Noi scioperiamo perchè non vogliamo che si possa dire da parte di alcuno che la Magistratura Italiana , è rimasta indifferente o , peggio , si è resa complice di fronte al definitivo scempio del sistema giustizia ( e di quel che rimane del " senso " della giustizia ) di questo nostro Paese.
 
Noi scioperiamo perchè chi si sta per assumere la responsabilità di cancellare di fatto quei  valori che hanno guidato la vita professionale di tutti noi ( e  tra questi in primo luogo - che sia questo il nostro errore ? - quello rappresentato dalla scritta che ogni giorno ci sovrasta nelle nostre aule : " la legge è uguale per tutti" ), se la assuma pienamente ed in via esclusiva - senza alibi alcuno - di fronte alla storia di questo nostro Paese.
 
A me , che come tanti di noi , alle volte sento la stanchezza rischiare di prendere il sopravvento , sembrano, questi , motivi semplici ma validi per dimostrare ancora una volta , con l' unico mezzo che abbiamo , tutta la nostra contrarietà ad una riforma fatta ( non nascondiamoci dietro ad un dito ) " in odio " alla Magistratura ma che comporterà  - cosa assai più grave - danni assai peggiori per la convivenza civile .
 
Il Presidente della Giunta di Milano
Paolo Enrico Carfì
  

 
Di Loredana Morandi (del 13/07/2005 @ 13:11:28, in Magistratura, linkato 214 volte)

MD NEWS

Sul sito di Magistratura Democratica, a cura del Dott. Giovanni Cannella, sono state pubblicate: la dichiarazione di MD sui Centri di permanenza temporanea (CPT). Inoltre è possibile leggere la dichiarazione congiunta MD, Arci, Asgi, Cgil, Msf dal titolo "Chiudere la Stagione del Diritto Speciale dei Migranti", a margine del Forum tenutosi a Bari fra le Regioni.
Sempre sul sito è pubblicata la toccante testimonianza del Dott. Giacinto Bisogni, diario da Londra nel giorno delle Bombe.

Buona Lettura

www.magistraturademocratica.it

 
Di Loredana Morandi (del 13/07/2005 @ 13:04:07, in Magistratura, linkato 230 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

La Segreteria Generale

In occasione dello sciopero proclamato dall’Associazione Nazionale Magistrati, la Giunta Esecutiva Centrale ha indetto per domani 14 luglio - alle ore 16.30 - una

CONFERENZA STAMPA

presso la propria sede: Palazzo di Giustizia – Piazza Cavour.

Roma, 13 luglio 2005

La Giunta Esecutiva Centrale

N.B.: per la partecipazione alla conferenza stampa di cui sopra è necessario inviare all’attenzione del Primo Presidente aggiunto della Corte di Cassazione, dott. Vincenzo Carbone, richiesta di accredito entro e non oltre le ore 12.00 di domani 14 luglio.

 
Di Loredana Morandi (del 13/07/2005 @ 13:02:21, in Magistratura, linkato 228 volte)

Movimento per la Giustizia

Come il Movimento ha più volte avuto modo di dire e come Il Presidente Riviezzo ci ha incessantemente ricordato, lo SCIOPERO di domani costituisce un appuntamento importante per la Magistratura e per il Paese, ma anche una tappa storica della vita professionale di ciascuno di noi.

Commette un clamoroso errore di valutazione chi ritiene che si tratti di uno sterile e rassegnato, estremo, segnale di inutile protesta nei riguardi di un inelttuabile futuro di umiliazione e burocratizzazione della funzione giurisdizionale.

Lo sciopero del 14 luglio costituirà invece un momento fondamentale di affermazione della ESISTENZA, e persistenza, di una magistratura fedele ai doveri scolpiti nella Costituzione tuttora vigente.

Esso rappresenterà uno spartiacque tra la fase della doverosa azione collaborativa dell'ANM, di dialogo e di indicazioni per il Legislatore,  a quella delle non meno doverose iniziative a tutela dei valori e dei principi costituzionali (che sarebbero) violati dalla Conrtoriforma Castelli

Ad una maggioranza di governo sempre più avida di spazi incontrollati di gestione del potere, che continua  a dare prova della sua assoluta  incapacità di assicurare, almeno nelle voci dei suoi più incontinenti rappresentanti, persino un minimo di apparente galateo istituzionale, e di non lasciarsi quindi andare ad inutili quanto inammissibili minacce ed  offese, i magistrati risponderanno, come sempre, con una composta ma ferma manifestazione di assoluto rifiuto della strategia della devastazione e dell'annientamento dei poteri di garanzia, non meno necessari per la vita dello Stato democratico.

Il Parlamento sarà così ancora una volta chiamato ad esercitare le sue funzioni e ad effettuare le sue responsabili scelte di fronte ai rilievi fino ad oggi in gran parte inascoltati del Capo dello Stato, ed alle pressoché unanimi richieste e critiche delle comunità degli operatori del diritto e della cultura giuridica.Sarà possibile offrire quindi una ennesima occasione a quei parlamentari che finora hanno solo declamato, e mai posto concretamente in essere, una reale volontà di operare per il miglioramento del testo, proponendo e votando i necessari emendamenti.

Dopodichè dovremo attendere, come già in precedenza, in rispettoso silenzio le decisioni del Presidente Ciampi.

Nel caso in cui tutte le nostre speranze andassero deluse, spetterà a ciascuno di noi, oltre che  alle istituzioni dell'Autogoverno, trasformare la grande energia collettiva che ha consentito il successo  - nella partecipazione e negli effetti - di ben 4 scioperi, in specifiche iniziative di tutela - innanzi a tutti gli organi di Giustizia specificamente competenti - dei diritti, e dei beni costituzionali attaccati, esigendo il rispetto dei medesimi anche dal Legislatore delegato, e legittimamente rifiutando di partecipare - sotto ogni profilo -  ai vuoti riti burocratici dell'esamificio ministeriale.

Con lo sciopero di domani quindi,  ben lungi dal sottoporci ad un vuoto rito celebrativo di una irrimediabile sconfitta, comprenderemo e dimostreremo che questa grande energia associativa è ancora tutta disponibile, e pronta ad esprimersi per le nuove azioni che la nostra vita di appartenenti all'ordine giudiziario "autonomo ed indipendente da ogni altro potere" ci imporrà, e ci consentirà, di compiere.

I magistrati del MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA non faranno certo mancare il loro contributo.

Nino Condorelli
Segretario Generale del Movimento per la Giustizia
  

 
Di Loredana Morandi (del 13/07/2005 @ 13:00:34, in Magistratura, linkato 210 volte)

Associazione Nazionale Magistrati
Sezione Romana

Comunichiamo che la sezione romana dell’Associazione Nazionale Magistrati, in occasione dello sciopero dei magistrati italiani, il giorno 14 LUGLIO 2005 ALLE ORE 10 presso l’aula magna della Corte di Appello penale (via Romeo Romei) terrà un’ASSEMBLEA,  in cui interverranno avvocati e professori universitari oltre al presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Ciro Riviezzo, dal titolo “La cultura giuridica romana e la controriforma dell’ordinamento giudiziario: tra censure critiche e proposte di riflessione”

Hanno assicurato la propria presenza, fra gli altri, il Presidente del Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Roma, il Presidente dell’Associazione Nazionale Forense, il Presidente della Camera Penale, il Prof. Celotto della terza università e l’avv. Giulio Buongiorno.

 
Di Loredana Morandi (del 13/07/2005 @ 12:56:49, in Magistratura, linkato 665 volte)

Associazione Nazionale Magistrati
Giunta Sezionale Piemonte e Valle d'Aosta

14  LUGLIO:   SCIOPERO  DEI  MAGISTRATI

L'Associazione Nazionale Magistrati, con sofferta ma unanime decisione di tutte le sue componenti, ha proclamato l'astensione dall'attività giudiziaria per il prossimo 14 luglio, quale estremo tentativo di sollecitare un ripensamento del legislatore sulla riforma dell'ordinamento giudiziario, altrimenti prossima all'approvazione definitiva. E, una volta approvata la legge-delega, sarà sufficiente l'emanazione di un primo decreto delegato per far scattare meccanismi destinati a modificare profondamente la vita professionale di ciascuno di noi.
Quanto al metodo, va ribadito che, sui temi oggetto della riforma, non vi è stata reale discussione; che si è tenuto scarsissimo conto dei rilievi formulati dal Capo dello Stato nel suo messaggio alle Camere, tutti fondati su profili di "evidente e palese incostituzionalità"; che si è proceduto con  blindature del testo, maxi-emendamenti, voti di fiducia, contingentamento dei tempi di discussione parlamentare, come da ultimo accaduto in Senato, dove sono stati respinti, insieme a quelli dell'opposizione, gli stessi emendamenti presentati da settori della maggioranza.
Quanto al merito, sta per essere varata una legge-delega ispirata ad intenti punitivi, che - per quanto presentata come "riforma della giustizia" - non affronta uno solo dei problemi che affliggono tale settore, che incide pesantemente sull'indipendente esercizio della giurisdizione e sulle garanzie per i cittadini, che non può non suscitare la nostra orgogliosa protesta in difesa dei valori costituzionali.

SEI  PROPRIO  SICURO  CHE  TUTTO  CIO'  NON  TI  RIGUARDI ?

E poi, a tacer d'altro:
* in ogni caso, e con cadenze temporali ravvicinate, dovrai diventare meno giudice e più "concorsista", così creando gravi disfunzioni al servizio che renderai ai cittadini e subendo condizionamenti assai più frequenti e pressanti di quelli che caratterizzarono la magistratura degli anni '50
* col binomio rappresentato dall'ampiezza della gamma di illeciti disciplinari e dall'obbligatorietà dell'azione disciplinare, qualunque denuncia contro di te, anche la più infondata, porterà all'apertura di un vero e proprio procedimento disciplinare, con l'aggravante che il capo del tuo ufficio sarà a sua volta perseguibile disciplinarmente per non aver segnalato le tue eventuali mancanze
* ti troverai un organo di autogoverno - il Consiglio Superiore della Magistratura - gravemente svuotato di poteri effettivi, a favore di organismi (scuola e commissioni) di pregnante composizione esterna, mentre i Consigli Giudiziari cadranno nel caos per dover essere totalmente rinnovati
* la tanto evocata separazione delle carriere - che è di attuazione quasi immediata e che comunque non ti consentirà di cambiare ruolo se non nei limiti dei posti realmente disponibili - è un male irrisorio a fronte della prevista modifica dell'assetto organizzativo delle Procure, che saranno fortemente gerarchizzate, senza dare alcun contributo all'efficienza e con definitivo abbandono della felice stagione dell'azione penale diffusa.
Controlla tu stesso se tutto ciò risponda al vero, consultando il testo allegato.

La Giunta sezionale Piemonte e Valle d'Aosta
(Roberto Arata - Mario Bellone - Francesca Christillin - Giuseppe Ferrando - Gian Carlo Girolami - Gianluigi Morlini - Fabrizia Pironti)

 
Di Loredana Morandi (del 12/07/2005 @ 19:29:34, in Magistratura, linkato 217 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

Astensione dal servizio e garanzia della sicurezza e dei diritti

L’A.N.M. in prossimità del giorno di astensione dalle attività giudiziarie, ribadisce che, in conformità del codice di autoregolamentazione, sono integralmente assicurati i servizi a tutela della sicurezza e dei diritti fondamentali dei cittadini. Saranno regolarmente in servizio tutti i magistrati del pubblico ministero impegnati nel cd. turno esterno, i giudici per le indagini preliminari che dovranno decidere sulla validità degli arresti, sulle richieste di misure cautelari e di misure urgenti (intercettazioni, ecc.); i giudici di tribunali per i giudizi direttissimi e per il riesame dei provvedimenti in materia di libertà; saranno inoltre celebrati tutti i processi con imputati detenuti ed i processi, anche civili, comunque urgenti. La magistratura dunque è impegnata, anche durante lo sciopero, nella garanzia della legalità e della sicurezza collettiva.

Roma, 12 luglio 2005
La G.E.C.

 
Di Loredana Morandi (del 11/07/2005 @ 19:15:06, in Magistratura, linkato 182 volte)

Magistrats Européens pour la Démocratie et les libertés

Medel ha predisposto ed inviato a tutti i suoi iscritti un appello di sostegno allo sciopero, invitandoli a spedire un messaggio di sostegno all'indirizzo di posta elettronica dell'Associazione Nazionale Magistrati

*Françoise*

Nous soutenons les magistrats italiens
en grève le 14 juillet 2005

Les magistrats italiens sont contraints de proclamer, pour le 14 juillet 2005, une quatrième journée de protestation contre le projet de loi du Gouvernement sur l'organisation judiciaire.

En décembre 2004, le Président de la République italienne, M. Ciampi, avait décidé de ne pas promulguer cette loi, invitant le Parlement à réviser plusieurs points qu'il estimait inconstitutionnels.

La décision de M. Ciampi a reçu le soutien du Rapporteur spécial de la Commission des droits de l'homme des Nations Unies sur l'indépendance des juges et des avocats, M. Leandro Despouy, selon lequel « les réformes envisagées constituent une limitation inquiétante de la garantie d'indépendance qui, depuis plus d'une décennie maintenant, caractérise le système judiciaire italien, conférant à l'Italie un prestige international et une autorité morale enviables et offrant un modèle aux autres pays ». 

Les objections fondamentales du Président de la République ont été -dans leur substance- ignorées par l'actuelle majorité politique et le Sénat a confirmé par son vote le texte critiqué qui :

- soustraira au Conseil Supérieur de la Magistrature ses prérogatives constitutionnelles en matière de carrière des magistrats ;
- impliquera une séparations de fait des carrières  des juges et des procureurs et une forte hiérarchisation des bureaux du parquet ;
- ne répondra en rien, bien au contraire, aux soucis légitimes des justiciables au sujet du fonctionnement de la justice.

Les magistrats italiens espèrent être entendus par la Chambre de leur pays, afin de ne pas voir adopté définitivement le texte de cette réforme malheureuse contraire aux principes consacrés par le Conseil de l'Europe et par les Nations Unies.

Nous, magistrats européens, manifestons notre préoccupation sur le sort de l'indépendance du pouvoir judiciaire en Italie.

*English*

We support the Italian Judiciary
on Strike on July 14th, 2005

Italian magistrates have been forced to call for a fourth day of protest against the Government's proposed reform of the judiciary organization, to be held on July 14th, 2005.

In December 2004 the President of the Italian Republic, Mr. Ciampi, refused to promulgate said law, inviting Parliament to amend several points which he considered unconstitutional.

The decision adopted by Mr. Ciampi received the support of the Special Rapporteur of the Commission for Human Rights of the United Nations on independence of judges and lawyers, Mr. Leandro Despouy, according to whom "the proposed reforms represent a serious limitation to the guarantee of independence which, for decades, has been a characteristic of the Italian judicial system, awarding Italy an international prestige and an enviable moral authority, offering a model to other Countries".

The main objections of the President of the Republic have been substantially ignored by the parliamentary majority and the Senate has, with its vote, confirmed the criticized text which:

· will subtract from the Superior Council of the Judiciary its constitutionally based prerogatives concerning judicial career;
· will bring by a de facto separation among judges and prosecutors and a strong hierachization of prosecutors' offices;
· will not respond in any way to the legitimate concerns of citizens with regard to the functioning of jurisdiction.

Italian magistrates are waiting to be heard by their Parliament in order to avoid definitive approval of the proposed reform, which goes against the principles laid down by the Council of Europe and by the United Nations.

We, European magistrates, express our concern about the fate of judicial independence in Italy.

*Espagnol*

Apoyamos a los Magistrados Italianos
en Huelga el 14 de Julio 2005

Los magistrados italianos se ven coartados a llamar, para el 14 de julio 2005, una cuarta jornada de protesta contra el proyecto de ley de reforma de la organizaciòn judiciaria propuesto por el Gobierno.

En diciembre 2004, el Presidente de la Repùblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, ha rehusado de promulgar esta ley, invitando el Parlamiento a revisar una pluralidad de puntos, segun èl, inconstitucionales.

La decisiòn de Ciampia ha recibido el apoyo del Relator Especial de la Comisiòn de derechos humanos de las Naciones Unidas sobre la independencia de jueces y abogados, que afirmò "las reformas propuestas constituyen una *limitaciòn inquietante de la garantìa de independencia que ha sido, ya hace decènios, caracterìstica del sistema judicial italiano, otorgando a Italia un prestigio internacional y una autoridad moral enviables y ofreciendo un modelo para otros Paìses".

Las objeciones fundamentales del Presidente de la Repùblica han sido - en substancia - ignoradas por la actual mayorìa polìtica y el Senado ha confirmado con su voto el texto criticado que:

· subtrae al Consejo Superior de la Magistradura sus prerogativas constitucionales en materia de carrera judicial;
· implica una separaciòn de hecho entre jueces y fiscales ademàs de una furte jerarquizaciòn de las fiscalìas;
· no responde en nada a las legìtimas preocupaciones de los ciudadanos en tema de funcionamiento de la justicia.

Los magistrados italianos esperan ser escuchados del Parlamiento de su Paìs, para evitar de ver adoptado definitivamente el texto de esta desdichosa reforma, contraria a los principios consacrados por el Consejo de Europa y por las Naciones Unidas.

Nosotros, magistrados europeos, manifestamos nuestra preocupaciòn para el destino de la independencia del poder judicial en Italia.

 
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