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Quando un uomo comune attinge alla conoscenza, è un saggio; quando un saggio attinge alla comprensione, è un uomo comune.

detto Zen ...
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\\ Home Page : Storico : Magistratura (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 10/07/2008 @ 22:06:00, in Magistratura, linkato 86 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

 

INCONTRI CON RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI

 

 

 

In data odierna il Presidente, il Segretario generale ed il V. Presidente della GEC hanno incontrato, alle ore 12.00, il Ministro per la semplificazione normativa on. Roberto Calderoli e, alle ore 14.30, l’on. Michele Vietti, responsabile-giustizia dell’UDC.

 

         Durante i colloqui, oltre a riproporre i contenuti precedentemente illustrati presso la Commissione giustizia della Camera l’11 giugno 2008, i rappresentanti della Giunta hanno manifestato preoccupazione e allarme sia per l’imminente entrata in vigore del c.d. “decreto sospendi processi” e per i suoi prevedibili riflessi sulla già precaria efficienza del sistema giudiziario sia per le proposte governative di riforma  del sistema retributivo dei magistrati.

 

Particolare attenzione, inoltre, è stata dedicata alle gravi disfunzioni derivanti dal divieto di destinare magistrati di prima nomina alle funzioni requirenti e alle funzioni monocratiche penali.

 

I rappresentanti della Giunta hanno, infine, sottolineato altre problematiche prioritarie, quali l’esigenza di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, il recupero delle spese di giustizia, il processo civile telematico e la magistratura onoraria.

 

 

Roma, 10 luglio 2008

 

 

 Il Presidente                 Il Segretario generale             Il V. Presidente

 

 Luca Palamara                    Giuseppe Cascini                      Gioacchino Natoli

 
Di Loredana Morandi (del 28/05/2008 @ 09:00:27, in Magistratura, linkato 101 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

Sospensione del servizio della verbalizzazione degli atti dei processi penali.

L'Associazione Nazionale Magistrati esprime viva preoccupazione per la sospensione del servizio di verbalizzazione e trascrizione nonchè per l'estremo disagio che tale situazione determina sul regolare svolgimento dei processi penali.

Pur nella consapevolezza dell'esistenza di problematiche sottese all'esecuzione del contratto tra il Ministero della Giustizia da un lato ed il Consorzio Astrea dall'altro, l'Associazione Nazionale Magistrati rappresenta, tuttavia, che tale situazione non può esplicare i suoi effetti negativi sul fondamentale, quanto insostituibile, servizio di trascrizione delle udienze.

L'Associazione Nazionale Magistrati rappresenterà la gravità di tale situazione al sig. Ministro della Giustizia, nell'incontro di mercoledì p.v., sollecitando contestualmente l'adozione di tutte le iniziative tese al ripristino dell'indicato servizio.

L'Associazione Nazionale Magistrati, auspica ,infine, che presso i singoli uffici giudiziari sia consentita, nel frattempo, la verbalizzazione con fonoregistrazione, stenotipia o altri strumenti meccanici degli atti dei processi penali.

Roma 25 maggio 2008

Il Presidente                                                         Il Segretario Generale
Luca Palamara                                                     Giuseppe Cascini

 
Di Loredana Morandi (del 26/10/2007 @ 04:04:20, in Magistratura, linkato 204 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

 

La Giunta Esecutiva Centrale esprime pieno apprezzamento e convinta adesione alle dichiarazioni con le quali il 22 ottobre u.s. il Presidente della Repubblica, anche nella sua veste di Presidente del CSM, intervenendo sulle recenti polemiche suscitate da vicende giudiziarie, ha assicurato la sua attenzione sui  temi di giustizia e sul fisiologico sviluppo dell’attività giudiziaria e delle indagini in corso ed ha invitato nel contempo tutti alla riservatezza ed al rispetto delle regole fissate da leggi e da codici deontologici. 

Roma, 24 ottobre 2007

La Giunta Esecutiva Centrale all’unanimità

 

 
Di Loredana Morandi (del 22/10/2007 @ 11:12:35, in Magistratura, linkato 207 volte)

AVOCAZIONE DELL'INCHIESTA di CATANZARO


ANM Giunta Esecutiva Centrale

- Membri Movimento Giustizia - Articolo 3 -

L'Associazione ha già espresso la propria meditata posizione sui profili istituzionali e generali della vicenda che riguarda il collega De Magistris, con il solo limite di non pronunciarsi sul merito di fatti (indagini o provvedimenti) non ancora noti o conosciuti solo attraverso notizie di stampa.  La linea di condotta è stata quella di intervenire, in termini chiari e fermi, solo su tutto ciò che è noto.

Nella medesima ottica, i sottoscritti componenti della Giunta reputano che l'avocazione  da parte del Procuratore generale di Catanzaro del noto procedimento trattato dal dott. De Magistris  non appare condivisibile per l'assenza di  ragioni giuridiche idonee a sorreggerla, nonché oltremodo discutibile per i tempi e le modalità di adozione del provvedimento.

Infatti, non sembrano sussistere né l'inerzia del pm ad esercitare l'azione penale, né il ritardo nel richiedere l'archiviazione alla scadenza delle indagini preliminari, né - ancora - le situazioni di incompatibilità o le ragioni di astensione rispettivamente previste dagli artt. 372 e 52 c.p.p., giacché queste, comunque, dovrebbero essere oggettive e preesistenti al procedimento penale e non generate dalle reazioni ad esso di altri organi, da eventuali iniziative disciplinari o da fatti di diversa natura, come - ad esempio - le denunce dei cittadini indagati, pena la possibilità di favorire iniziative strumentalmente volte ad ottenere il mutamento del magistrato  assegnatario del singolo procedimento.

Perciò i sottoscritti ritengono di dover esprimere preoccupazione  ed allarme - sotto il profilo del metodo - per il ricorso allo strumento del tutto eccezionale dell'avocazione, che non solo rischia di produrre ulteriore confusione nell'opinione pubblica, ma anche di determinare un dannoso rallentamento nella conduzione di così delicate indagini.

I sottoscritti componenti della Giunta auspicano, infine,  che il CSM, allo scopo di riportare la necessaria chiarezza in una vicenda che si va facendo sempre più intricata, adotti rapidamente le proprie determinazioni sulla procedura amministrativa riguardante Catanzaro pendente in 1^ commissione e nel procedimento cautelare che concerne  il dott. De Magistris.
 

Roma, 21 ottobre 2007

I componenti  della Giunta Esecutiva Centrale dell'ANM

Gioacchino NATOLI (Vice Segretario) e Mario SURIANO
per il gruppo "Movimento per la Giustizia - Articolo Tre"

 
Di Loredana Morandi (del 22/10/2007 @ 11:03:26, in Magistratura, linkato 201 volte)

UNICOST

WHY NOT ?

La notizia del provvedimento di avocazione dell’inchiesta “Why not” da parte della Procura Generale di Catanzaro ingenera ulteriore confusione in una vicenda già di per sé complessa.

In particolare, lasciano molto perplessi i tempi di intervento in considerazione del fatto che la Commissione incarichi direttivi del CSM solo qualche giorno fa ha proposto all’unanimità la nomina del nuovo Procuratore Generale di Catanzaro.

Attendiamo di conoscere, dunque, le ragioni di urgenza che hanno determinato l’attuale reggente dell’Ufficio a prendere un provvedimento che, al di là della sua legittimità formale, è destinato ad incidere sulla conduzione di indagini dai delicatissimi risvolti politici.

Ferme restando le determinazioni che prenderanno, nelle rispettive competenze, il CSM ed il Giudice disciplinare, osservo che quest’ultima circostanza aggiunge ulteriore mancanza di tempestività o, se si preferisce, un’ulteriore dimostrazione di fretta in una vicenda tutta connotata da troppe ed incomprensibili invasioni di campo.

Roma,21.10.2007

Il Segretario Generale di Unità per la Costituzione
Marcello Matera

 
Di Loredana Morandi (del 18/10/2007 @ 16:34:27, in Magistratura, linkato 183 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

L’ANM sulla situazione degli  uffici giudiziari di Catanzaro
 

In questi mesi l’associazione ha più volte espresso, in forme ed in sedi diverse, meditate posizioni sulla vicenda che ha avuto come protagonista il collega De Magistris e sui profili istituzionali e generali della procedura cautelare che oggi lo riguarda.

L’unico limite che la Giunta si è posta è stato un limite di ragione, peraltro rispettato anche da tutti coloro che si sono espressi sul tema collettivamente: non pronunciarsi sul merito di fatti (indagini, provvedimenti) non ancora noti o conosciuti solo attraverso indiscrezioni  di stampa e voci,  spesso anche contrastanti.  

Oggi , dunque, l’associazione più che “dire” deve “ribadire”. 

In particolare la Giunta ribadisce qui le critiche già mosse alle norme dei decreti Castelli che da un lato hanno posto nel nulla il potere del CSM di intervenire in situazioni critiche di incompatibilità ambientale con lo strumento del trasferimento di ufficio (previsto dall’art. 2 della legge sulle guarentigie) e dall’altro hanno attribuito al Ministro della Giustizia il potere di richiedere l’adozione della misura cautelare del trasferimento. 

Si può constatare che sin dalle sue prime applicazioni questo potere è suscettibile di determinare polemiche ed allarme nell’opinione pubblica.

I cittadini avvertono infatti tutto il rilievo e la estrema gravità di procedure di trasferimento, promosse direttamente dal Ministro, che investono magistrati impegnati in delicati procedimenti. 

La Giunta auspica dunque che siano modificate le norme che attribuiscono al Ministro il potere di richiesta del trasferimento di ufficio e che l’attenzione del Ministero per gli uffici giudiziari calabresi non si limiti ai casi individuali o alle emergenze ma si concentri sui problemi organizzativi e funzionali della giurisdizione in Calabria. 

Roma, 17 ottobre 2007

La Giunta Esecutiva Centrale dell’ANM

 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2007 @ 13:29:36, in Magistratura, linkato 166 volte)

Il Guardasigilli rivela di essere minacciato e dice al cda Rai: "O stabilite regole certe o chiederemo la sfiducia". Il premier critica la trasmissione ma spiega: "Non voglio restringerne la libertà"

"Annozero", Mastella al contrattacco
Prodi: Santoro né serio né appropriato

Cappon: "Del caso si occuperà il prossimo consiglio di amministrazione"
Replica del conduttore: "Accetto anche gli insulti, ma il vittimismo mi sembra eccessivo"


ROMA - Nella conferenza stampa convocata per replicare alla trasmissione Annozero di ieri sera, Clemente Mastella accusa: "E' in atto un linciaggio permanente contro di me", poi rivela: "Ho ricevuto minacce molto serie alla mia persona". Prima di lanciare un chiaro messaggio politico: il cda Rai si occupi del caso Santoro, o il suo partito, l'Udeur, ne chiederà la sfiducia in Parlamento. Una presa di posizione contemporanea alla parole pronunciate da Romano Prodi, che attacca anche lui il programma di RaiDue: "Non è stato né serio né appropriato", dice con chiarezza.

Le parole del premier. "Ho letto i resoconti sulla trasmissione Annozero - rivela Prodi - mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell'appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia". Poi, poco più tardi, arriva la precisazione: "Mai pensato di restringere la libertà di Annozero".

Mastella giudica la puntata. Il Guardasigilli definisce "stravagante" la piazza del programma di Michele Santoro, e riferisce di avere "la coscienza serena di chi da trent'anni fa politica, vivendo anche la stagione del terrorismo". "Non ho mai fatto schifezze - prosegue - e non ho scheletri nell'armadio". E poi dice, a nome del governo, di "dover pensare a quei sette milioni e mezzo di poveri che, al contrario della signorina Beatrice Borromeo, non hanno famiglie che possiedono ville sul lago".

Le accuse dei magistrati. Il ministro della Giustizia, a proposito della sua richiesta di trasferimento del pm di Catanzaro De Magistris, dice di "non aver mai compiuto alcuna intimidazione"; anzi, che è stato proprio De Magistris, con le sue dichiarazioni televisive, "a intimidire il Csm", che dovrà decidere il suo destino. "Se un magistrato va in tv e attacca la politica in quanto tale, questa è la fine della giustizia", conclude. E all'altro giudice presente da Santoro, Clementina Forleo, dice che lui la separazione delle carriere "non la voleva".

Le accuse all'Espresso. Oggi il settimanale pubblica un servizio in cui si parla di una convenzione firmata da Mastella, dal sottosegretario all'interno Marco Minniti e dal prefetto Luigi De Sena, grazie alla quale sarebbero state assunte presso il tribunale due persone legate al principale indagato dell'inchiesta di De Magistris. "Ho pronta una querela che costerà qualche miliarduccio - attacca il Guardasigilli - perché quelle 60 assunzioni interinali nei tribunali della Calabria sono state decise dal prefetto e non da me".

Il messaggio alla Rai. "Il cda - sostiene Mastella - non può immaginare che ciò che acade della Rai non riguardi il direttore generale. Ci sono delle regole da rispettare. Io non ho mai chiesto censure". Insomma: "O il consiglio dà regole di comportamento che valgono per tutti, o attiveremo strumenti parlamentari per sfiduciare questo consiglio di amministrazione". E ancora: "Se fosse una tv di Berlusconi... voi parlate di Fede, ma fede è su un canale privato. Andare in dieci contro uno, contro il povero Scotti (il sottosegretario alla giustizia presente ieri sera in studio, ndr) non è buon giornalismo".

Il messaggio alla maggioranza. Mastella torna sul tema che gli attacchi alla sua persona sono in realtà un modo di attaccare Prodi, "noi siamo il capro espiatorio": "Saremo leali al premier fino in fondo - assicura - se saltiamo noi, salta il governo". Poi si dice dispiaciuto dei "silenzi" sul suo caso, da parte di molti esponenti della maggioranza. E ricorda che "in tempi di antipolitica, come all'epoca della 'gioiosa macchina da guerra' di Occhetto, finisce per vincere Berlusconi".

Cappon: "Ce ne occuperemo". Sul caso Annozero parla anche il direttore generale della Rai, Claudio Cappon. "Ovviamente abbiamo seguito con molta attenzione e molto impegno la trasmissione - dichiara - le valutazioni relative a come è stato il programma, anche dal punto di vista editoriale, le faremo successivamente e non potranno non essere portate in cda. Immagino che la questione farà parte dei temi del prossimo consiglio". Il dg non si sbilancia, di fronte alle domande dei cronisti che gli chiedono un'impressione sulla puntata: "Le opinioni individuali non contano", taglia corto.

La replica di Santoro. Il conduttore risponde a Prodi: "Mi auguro che prima di criticare una trasmissione, la si veda. Comunque ci sta anche questo, ci stanno le critiche". E poi, a Mastella: "I politici possono parlare in qualunque momento, dire la loro, perchè sono osannati dai media. Accetto gli insulti, le critiche, tutto: l'unica cosa che non accetto è il vittimismo, che onestamente mi sembra eccessivo".

(5 ottobre 2007)

La Repubblica

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Di Loredana Morandi (del 05/10/2007 @ 13:22:05, in Magistratura, linkato 186 volte)

ANNOzero, puntata sul caso del pm di Catanzaro.

Giudici in tv: «Pressioni e isolamento»»

De Magistris: «Ho subito pressioni e intimidazioni». Il Gip Forleo: «Siamo lasciati soli». Il pubblico applaude

ROMA - «Al di là delle ispezioni del ministero, e io rispetto quello che sarà l’esito», il pm Luigi De Magistris «sta subendo intimidazioni e pressioni per aver scoperchiato pentole che non andavano scoperchiate e per aver finalmente lumeggiato sulle cosiddette “toghe lucane” ». Lo ha detto il gip di Milano, Clementina Forleo, ospite della trasmissione tv «Annozero» condotta da Michele Santoro dedicata al magistrato della procura di Catanzaro nei confronti del quale il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha chiesto il trasferimento dopo il responso dell'indagine degli ispettori ministeriali. E dopo la trasmissione di Michele Santoro, il ministro ha convocato per venerdì mattina una conferenza stampa per replicare ai magistrati.

L'intervento di Clementina Forleo (Ansa)
POTERI FORTI - «Ho sentito il dovere - ha detto ancora il giudice di Milano - di intervenire come magistrato che, come il collega De Magistris e tanti altri colleghi che operano su quel territorio difficile, ha avuto la sventura di imbattersi di imbattersi più di una volta nei cosiddetti poteri forti o meglio negli interessi collegati ai poteri forti. Sono qui anche come cittadino e come donna del sud perché ben conosco realtà simili in cui De Magistris e colleghi del sud si stanno imbattendo».

ISOLAMENTO - «Dopo aver assunto scelte scomode – si è quasi confidata la Forleo - io e altri colleghi ci siamo ritrovati a non avere più inviti a pranzo o a poter andare a cinema. Poi, i consigli sono tanti; anche oggi qualcuno mi ha telefonato raccomandando: sii prudente. Ma spesso – si è lamentata - il giudice è lasciato solo anche dai propri colleghi».

Un'immagine dall'intervista a De Magistris
L'INTERVISTA AL PM - L'intervento del Gip di Milano è stato uno dei punti caldi della trasmissione, basata sul caso De Magistris anche attraverso una lunga intervista al pm di Catanzaro. «Credo di aver subito molte intimidazioni e pressioni proprio dagli ambienti istituzionali - ha detto tra l'altro - Ho segnalato alle sedi competenti lo stillicidio di intimidazioni e pressioni che sto subendo da quando ho cominciato a occuparmi di determinate inchieste». Alla domanda se avesse subito minacce, il magistrato ha precisato di averne ricevuto «pochine» di tipo classico: lettere o proiettili. «A me non piace il magistrato etico che cerca il consenso dell' opinione pubblica - ha spiegato de Magistris -. Le polemiche fanno un po' parte del lavoro. Può pesare ma è una cosa assolutamente naturale». Quanto alle ispezioni, il pm ha detto: «Da circa tre anni senza soluzione di continuità sono sotto ispezione. Ciò da un lato conferma la bontà del lavoro investigativo e processuale che uno sta facendo, dall'altro che ormai da un paio d' anni trascorro un paio di giorni alla settimana a dovermi difendere, soprattutto il sabato e la domenica». De Magistris ha confermato di avere la «tutela» ma ha precisato di utilizzare una vettura blindata «che mi viene fornita senza benzina. Per poterla utilizzare devo metterla io».


04 ottobre 2007

Corriere Sera

*****

Prodi: «Annozero? Puntata poco seria e professionale»

Mastella: «Contro di me un linciaggio»

Il ministro della Giustizia: «Ho ricevuto minacce molto serie. Pronti a sfiduciare il Cda della Rai»

Il Guardasigilli, Clemente Mastella, in conferenza stampa.
"Sono iscritto a una loggia massonica: tessera 52947. La mia data di nascita"

Il Guardasigilli, Clemente Mastella, in conferenza stampa.

MILANO - Ne ha per tutti: per Santoro, Travaglio e la Borromeo. Ma anche per la Forleo e per De Magistris, per Floris, Di Pietro e la sinistra radicale. All'indomani della puntata di Annozero dedicata al rapporto tra politica e magistratura, Clemente Mastella convoca una conferenza stampa per rispondere al tema della trasmissione e alle polemiche delle ultime settimane. «È in corso un vero e proprio linciaggio - esordisce il ministro della Giustizia - ho ricevuto minacce anche molto serie alla mia persona e per questo mi rivolgerò al ministro dell'Interno, Amato». Il Guardasigilli premette di non aver visto la trasmissione di Santoro, giovedì, «ma la verità è che da quando ho lasciato lo studio di Annozero per le mie convinzioni (durante una puntata della passata stagione, ndr), sono stato oggetto di un linciaggio: dal satirista al vignettista, dal giornalista al commentatore». «Non ho mai chiesto censure - aggiunge Mastella -, vengo dalla scuola cattolica per cui il dubbio è permanente. Dico ai consiglieri, e non è una minaccia ma una valutazione, che gli italiani avranno anche le scatole piene se ogni sera si parla di me piuttosto che dei problemi reali. O il Consiglio di amministrazione della Rai dà una regola di comportamento, o attiveremo strumenti parlamentari sfiduciando questo Cda, non abbiamo alternative».

ATTACCHI - Poi arrivano gli affondi. Contro Santoro e Travaglio: «Mi piacerebbe sapere quanto guadagnano». Contro la Borromeo: «Una ragazza di buona famiglia diventata velinista non so bene in base a quale concorso. Ma io devo pensare a quei sette milioni e mezzo di poveri che, al contrario della signorina Beatrice Borromeo, non hanno famiglie che possiedono ville sul lago». Contro il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris: «È giusto che a tre giorni dalla decisione della sezione disciplinare del Csm sul suo trasferimento, De Magistris parli in tv? Mi dispiace, non è un buon metodo. Questa mi appare un'intimidazione al Csm che deve giudicarlo». Contro Di Pietro: «I voli di Stato li ha presi anche lui, pure se ha smentito di averli presi». Contro la Forleo: «Ricordo al Gip che era lei a chiedere la separazione delle carriere dei magistrati e io mi sono battuto per evitarla». E poi: «Sono stato io a fare piazza pulita nell'inchiesta nelle toghe lucane, ordinando il trasferimento di vari magistrati. L'ho fatto perché bisogna fare piazza pulita dei magistrati che non vanno». Contro l'Epresso: «Mi dimetto da parlamentare se è vero quello che dice Riccardo Bocca nel suo articolo sui palazzi dell'ingiustizia. Ma ho pronta una querela che costerà qualche miliarduccio all'Espresso perché quelle 60 assunzioni interinali nei tribunali della Calabria sono state decise dal prefetto e non da me. Non mi occupo di appalti. La notte voglio dormire tranquillo».

SINISTRA GAUDENTE - Il ministro ce l'ha anche con «alcuni silenzi della maggioranza» e «gli attacchi che arrivano da una sinistra gaudente». «A Prodi dico - assicura il Guardasigilli - che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali». «Floris (il conduttore di Ballarò, ndr) e gli altri stanno lavorando per il ritorno di Berlusconi. Ma se saltiamo noi - dice Mastella - salta il governo e torna il Cavaliere». «Ma possibile che io e il mio partito, con il 2%, siamo il capro espiatorio del Paese?» si chiede il Guardasigilli. «Per fortuna non ho sceletri nell'armadio: questa è la mia forza». C'è anche spazio per una "rivelazione": «Sono iscritto ad una loggia massonica con il numero di tessera 52947. Una loggia che mi ha insegnato ad essere sereno come sono, a rispettare gli altri». Attimo di sconcerto, poi la spiegazione: quel numero è la sua data di nascita. Mastella infatti è nato a Ceppaloni il 5 febbraio del 1947.

PRODI - Mentre il ministro parla in conferenza stampa, arriva l'appoggio del premier. Secondo Romano Prodi, «nella puntata di Annozero mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e della appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia». Passano un paio d'ore e il presidente del Consiglio sfuma i toni: «Qualcuno ha scambiato una semplice critica ad una trasmissione televisiva per un attentato alla libertà. Credo che la trasmissione - ribadisce Prodi - non avesse quelle doti d concretezza, equilibrio e serenità che deve avere una trasmissione che riguarda i problemi della giustizia. Per il resto nessuno ha pensato mai né a restringere la libertà, né a limitare la trasmissione, anzi ben vengano le osservazioni e le critiche».

CAPPON E CURZI - Sulla vicenda arrivano anche le dichiarazioni del direttore generale Claudio Cappon: «Le valutazioni relative a come è stato il programma anche dal punto di vista editoriale le faremo successivamente in Consiglio, immagino che farà parte dei temi del prossimo Cda». Ma per il consigliere Rai, Sandro Curzi, «quella di Santoro è stata una buona lezione di giornalismo. È stato garantito il massimo pluralismo. Sicuramente non ci sono state violazioni di norme che riguardano la Rai.

Beatrice Borromeo ad Annozero (foto Emblema)
SANTORO - Lo stesso Santoro interviene per difendere Annozero. «Mi auguro che prima di criticare una trasmissione, la si veda. Comunque ci sta anche questo, ci stanno le critiche». «Io ho fatto la mia trasmissione - aggiunge - gli altri sono liberi di commentarla come vogliono, rispetto le loro reazioni». «Se c'è stato un processo? Ma questo è il vocabolario della politica, che usa termini come processo, piazza, linciaggio. La verità è che i politici possono parlare in qualunque momento, dire la loro, ristabilire la verità eventualmente violata, perché sono osannati dai media. Lamentarsi e fare le vittime mi sembra eccessivo. Accetto gli insulti, le critiche, tutto: l'unica cosa che non accetto è il vittimismo, che onestamente mi sembra eccessivo». Il giornalista è anche soddisfatto degli ascolti, «che sono buoni anche se strani: è curioso - spiega - che abbiamo ottenuto esattamente lo stesso risultato della settimana scorsa, anche se in redazione sono arrivate duecento volte le e-mail di giovedì scorso e le telefonate di consenso si sono centuplicate».

VELTRONI - Sul tema della puntata del programma di Santoro ha detto la sua anche il sindaco di Roma, e candidato alla segreteria del Partito Democratico, Walter Veltroni: «Non ho visto la trasmissione, ma solo i titoli dei giornali, mi riprometto di sentire quanto è stato detto - ha premesso Veltroni a Radio Anch'io, aggiungendo poi: «Credo che questa sia anche un'espressione del malessere che c'è in Italia: sono saltati i ruoli, la politica invade campi che non sono suoi e viceversa. In altri paesi i confini sono chiari e definiti».

05 ottobre 2007

Corriere Sera

 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2007 @ 13:03:16, in Magistratura, linkato 154 volte)

Precedenti intervento di De Magistris ad un convegno tenutosi nel 2007 a Soverato.

Rai.tv Anno Zero 

Youtube

in costruzione ...

 
Di Loredana Morandi (del 27/09/2007 @ 19:20:52, in Magistratura, linkato 203 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

 

Sull’incontro odierno dell’ANM con il Ministro della Giustizia
 

Cancellare il doppio prelievo sui magistrati.

Evitare bizzarrie e continue altalene sull’età pensionabile.

Ripensare il trattamento economico alla luce del nuovo ordinamento giudiziario.   

* * *

- Nell’incontro odierno con il Ministro della Giustizia, la Giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati ha rappresentato i principali problemi relativi all’organizzazione giudiziaria, allo status dei magistrati ed al loro trattamento economico.

- In particolare la Giunta ha ricordato che -  in forza della legge finanziaria 2006 - i magistrati italiani hanno contribuito al risanamento della situazione economica del paese due volte, in primo luogo pagando, al pari della generalità dei cittadini, imposte più elevate e,  in secondo luogo, subendo un prelievo straordinario del 30% sul meccanismo di adeguamento delle retribuzioni per l’anno 2007.

Il miglioramento della situazione economico-finanziaria e la costituzione di una eccedenza finanziaria (il c.d. tesoretto) privano di ogni giustificazione e di ogni legittimità il mantenimento del prelievo straordinario del 30% sul meccanismo di adeguamento delle retribuzioni anche per l’anno 2008.

Di qui la richiesta dell’ANM che, in sede di approvazione della legge finanziaria del 2008, sia cancellata la norma che prevede tale prelievo e si ritorni ad una situazione di normalità grazie alla eliminazione della anomala doppia imposizione (attuata in un momento nel quale la crisi economica del paese veniva descritta come gravissima).

- Inoltre la Giunta ha discusso con il Ministro le indiscrezioni di stampa riguardanti futuri ed eventuali interventi legislativi diretti a portare a 70 anni l’età pensionabile dei magistrati.

Al riguardo è stato sottolineato con forza che:

a) continui interventi sull’età pensionabile condizionano in modo decisivo la nomina dei vertici di importanti uffici giudiziari (a cominciare dalla Corte di cassazione) e rischiano di incidere sulle stesse prerogative  del CSM e sulla autonomia ed indipendenza della magistratura;

b) la proposta di portare a 70 anni l’età pensionabile dei magistrati è inutilmente onerosa, duplica le spese ed è perciò incomprensibile sotto il profilo della politica della spesa pubblica.

- Sono stati infine riproposti dall’ANM e discussi i problemi della riparametrazione retributiva e della necessaria riorganizzazione del trattamento economico sulla base del nuovo ordinamento giudiziario che prevede il concorso di secondo grado ed eleva l’età di ingresso in magistratura .

La Giunta Esecutiva Centrale dell’ANM
Roma 26.9.2007

 
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